L’ora dei deboli

(Tommaso Merlo) – È in momenti come questi che ai deboli saltano i nervi. Violenza fisica, violenza verbale. Nelle strade, nell’informazione. Con alle spalle enormi responsabilità politiche. Se per mesi accarezzi il negazionismo e ti scagli contro un governo liberticida, alla fine qualcuno ci abbocca. Non si contano più gli appelli alla responsabilità e all’unità alle classi dirigenti. Tutti ignorati per qualche boccone di vanità. Per fortuna la maggioranza dei cittadini è molto migliore di certa politica e di certa informazione, altrimenti saremmo in guai ben più seri. Per le strade son scesi fanatici cronici e hooligans orfani della curva. Deboli che usano mani e piedi per esprimere il loro dissenso. Deboli che usano mani e piedi per sfogare frustrazioni esistenziali camuffate con qualche credo. Ma non solo. In piazza sono scesi anche cittadini che non vogliono più pagare il prezzo delle nuove restrizioni. Perché per loro di questo di tratta. Di un prezzo. Non sono più disposti a sacrificare i propri interessi per quello collettivo. Qualche mese fa la paura li aveva convinti ad adeguarsi, oggi invece si sentono abbastanza forti da ribellarsi. Enormi responsabilità politiche alle spalle. Sono i frutti che raccogli dopo mesi che usi perfino la pandemia per farti propaganda. Sono i frutti che raccogli dopo mesi che discrediti le istituzioni e la scienza. Per fortuna la maggioranza dei cittadini è molto migliore di certa politica e di certa informazione, altrimenti saremmo in guai ben più seri. Alcuni manifestanti inneggiano alla libertà. Come se nel bel mezzo della peste del secolo le restrizioni fossero prepotenza dall’alto e non indispensabile buonsenso. Una concezione di libertà davvero deprimente. Libertà di ammalarsi e di contagiare gli altri. Libertà quando sono schiavi di mille padroni. A partire dal loro ego. Perché è debolezza ma anche egoismo. Libertà di farsi gli affari propri e fregarsene del mondo che li circonda. Dei malati e delle vittime e di chi lotta in prima linea e della tenuta del sistema sanitario e di tutto il contesto. Paraocchi egoistici. Nervi che saltano. Perché siam sempre meno abituati ad aderire davvero ad una comunità nazionale, ad un destino comune. Troppo avvezzi ad occuparci del nostro orticello personale e di quello della mandria di appartenenza. Un mondo sempre più piccolo dove al di fuori son tutti marziani o concorrenti. Paraocchi egoistici. Nervi che saltano. Perché siamo sempre meno abituati all’incertezza del domani, all’ignoto. Troppo avvezzi a riempirci la vita di false certezze che la pandemia ha tramortito. Un mondo sempre più piccolo dove al di fuori son tutti pericolosi invasori. Derive che certa politica cavalca promettendo praterie per ogni egoismo e offrendo la sicurezza di qualche sovrano di cartone e di qualche muro anche mentale in cui rinchiudersi. È in momenti come questi che ai deboli saltano i nervi. Perché la violenza è debolezza. Non forza. Violenza fisica, violenza verbale. Nelle strade, nell’informazione. Con alle spalle enormi responsabilità politiche. Per fortuna la grande maggioranza dei cittadini è molto migliore. Altrimenti saremmo in guai ben più seri.

13 replies

  1. Non mi sento responsabile dell’incremento dei contagi, personalmente mi sono attentamente attenuta alle regole, così i miei familiari, qualcuno però lo sarà sicuramente, chi allora? Coloro che hanno negato l’esistenza del covid19, comportandosi fregandosene altamente ed evidentemente spargendo virus a destra e a manca!! Responsabili sono coloro che abbisognando di movida, hanno contribuito irresponsabilmente appunto, nell’infettare persone incoscienti come loro.. sinché moltissimi sono stati alle regole, il covid19 si stava contenendo, bastava avere ancora un po’di pazienza nel rispettarle, invece no!! Invece i negazionisti, i ribelli (Conte dittatore!! Ma dittatore di che dico io!?!), gli incoscienti hanno ben contributo affinché siamo tornati come prima.. ora in qualche modo si deve pur arginare tutto questo, tutti dobbiamo pagare per quella parte di società che detiene un qi parecchio basso che pure ora si ribella, hanno fatto danni e non vogliono ripararli!! Per l’idiozia umana non c’è rimedio!!

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    • Che con l’arrivo dell’inverno arrivano anche le influenze no eh?
      … Se i ragazzi avessero eviato le movide oggi non ci sarebbe neanche un malato. Sìssissì…

      Mammamia…….
      È come riempire un colino.
      Certo che il cervello ve lo hanno forato proprio bene eh?!

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      • Se rispetti le regole non ti becchi nemmeno l’influenza normale!! Non è che se ti attieni alle regole eviti di infettarti solo dal covid19!! Eviti tutti gli agenti infettanti compresi i batteri.. tu dici che ci hanno forato il cervello!! Beh bisogno avercelo un cervello ed a quanto pare qualcuno non l’ha proprio!!

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  2. Io ho la pensione, anche abbastanza buona grazie a Dio.
    Non sono così sicuro che se avessi dieci o venti anni meno e dovessi impegnare la casa per coprire i costi di un’azienda chiusa o avessi perso un lavoro precario (perchè le attività che chiudono hanno un indotto), sarei così diplomatico nel protestare.
    Perchè il problema vero, sono i mezzi pubblici e nessuno ha fatto un granchè per questo.
    Anche ieri si è impiccato un ragazzo, dentro al Bar che aveva appena rilevato. Lo hanno trovato i primi clienti.
    Ho visto vigili accanirsi contro dei ragazzini in piazza Attias, perchè avevano la mascherina abbassata. Potevano essere miei nipoti. Certo che la maleducazione non si giustifica, ma siamo stati ragazzi anche noi, e dopo mesi di reclusione, senza scuola, palestra (ai miei tempi si giocava in strada) amici e corteggiamnenti, almeno un po’ di comprensione gliela dovremmo; o no?

    Poi finiamola di parlare di peste. Il Covid non è la peste.
    Proprio ieri in TV hanno raccomandato ai 40enni e i 50enni positivi con sintomi, di non andare in ospedale, prendere una tachipirina e starsene a casa; idem per settantenni, a menochè non entrino in affanno respiratorio (io sono più in là e quindi ho comunque paura). Allora decidiamoci, sono mesi che dalla mattuna alla sera ci bombardano con bollettini di guerra. E poi ci si lamenta che la gente mandi in tilt i pronto soccorso. Io proporrei il buon senso, ossia basta terrorismo,linitazioni ai luoghi fuori controllo e lasciar lavorare chi è in grado di garantire la sicurezza. Ad esempio io ho più paura dei andare a far la spesa che di andare al ristorante, per la quantità di gente che circola e tocca. Nel periodo nero, non mi vergogno a dire che me la sono fatta portare a casa. Si potrebbe incentivare questo servizio per i più anziani? E troviamo alternative alla metropolitana e pulman, se è tardi per aumentarne le corse. Anche riguardo scuole, molti comuni sono riusciti ad organizzare viaggi in sicurezza; dove va mio nipote, hanno anche 6 pulman a disposizione. Si potrebbero lasciare le scuole un po’ più libere di decidere? È la consultazione quella che sta mancando.
    Il governo deve ascoltare le categorie e non bollare il disagio con sufficienza.
    Non siamo solo corpi da preservare, ma persone alle quali garantire la salute ma anche la dignità.

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    • Hai ragione, finiamola di parlare di peste, che è causata dal BATTERIO iersina pestis, non da un virus sconosciuto sino all’altro ieri, e quindi CURABILE CON GLI ANTIBIOTICI.

      Vorrei aggiungere che i ragazzi con la mascherina abbassata non sono maleducati, ma irresponsabili mine pronte ad esplodere.
      E bisogna che qualcuno glielo faccia capire.
      Anch’ io sono stata ragazzina e non ho avuto né discoteche né palestre né corteggiamenti, ma solo scuola, studio e casa. Tu sei maschio e magari eri più libero, ma sai bene che non avevamo neanche cellulari e internet.
      Siamo morti?
      Non sarà una mascherina sul naso che gli rovinerà l’adolescenza, anzi, potrebbero imparare la responsabilità che hanno poche altre occasioni per imparare.

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  3. Ma Tommaso Merlo rilegge i suoi articoli? Deve avere problemi col copia-incolla o ha un frasario piuttosto ridotto.
    “Con alle spalle enormi responsabilità politiche” (ripetuto 2 volte)
    “Per fortuna la maggioranza dei cittadini…” (ripetuto 2 volte)
    “Sono i frutti che raccogli…” (ripetuto 2 volte)
    “Altrimenti saremmo in guai ben più seri” (ripetuto 3 volte)
    Sul merito sono d’accordo la se li faccia scrivere da uno bravo gli articoli.

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    • @Patrick De Angelis
      Si chiama “anafora” ed è un particolare artificio retorico che consiste nel reiterare alcune parole ad inizio frase
      o frasi intere perchè vengano meglio recepite dall’ascoltatore o dall’elettore.
      Un esempio classico di anafora è la famosa frase “I have a dream” che Martin Luther King ripetè parecchie
      volte nel suo discorso del 28 Agosto del 1963 a Washington al termine della marcia per i Diritti Civili.
      Purtroppo il buon Merlo fa abuso di questo artificio, tanto più che le frasi ripetute non sono tali da rimanere
      scolpite nella pietra come quella di King e difficilmente rimangono scolpite anche nella mente di chi legge.

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  4. Secondo l’Europa noi dovremmo far fronte al disagio della seconda ondata con soldi nostri, debito.
    Non solo, questi accordi, presi in regime di evidente
    scollamento ( ma la vergogna non è nostra ) e senza patto di stabilità, sono senza regole, vincolanti per la buona volontà, giusto quella potrebbe venir meno ..avanti di questo passo.
    I conti non tornano, in tutta europa i debiti esplodono, Germania e Olanda stranamente solo appena appena.
    La pandemia? .. e chi la vista.
    Delle due una..
    O sanno cose che noi non sappiamo.
    O ce stanno a pija per culo.

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  5. Secondo me tanti sottovalutano il problema, che non è soltanto sanitario.

    Un giovane, magari orfano, si sente al sicuro perchè la mortalità è bassa e si concentra sugli anziani … A parte il fatto che mortalità al 3% vuol dire in Italia 1.800.000 candidati, e che molti di più sono quelli che non muoiono ma se la vedono brutta (terapia intensiva, sedati e intubati non è una passeggiata in riva al mare) poi la fase sanitaria è solo la prima.

    Al disastro sanitario (milioni di morti sono un disastro, giusto?) seguirà necessariamente un disastro economico, al quale seguirà necessariamente un disastro sociale.
    E se un ragazzo ha buonissime probabilità di scampare il primo, è invece particolarmente esposto al secondo e al terzo.

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  6. Molto bella, giusta e azzeccata la risposta di Piero Iula a Patrick De Angelis di cui non condivido le considerazioni finali. Non trovo che Merlo abusi dell’anafora e che sia opportuno fare confronti come quelli che lui propone. Personalmente trovo interessante e stimolante lo stile del giornalista. Stile assolutamente inedito nel panorama giornalistico italiano che mi pare dettato da sincera passione civile. Nel merito, invece, pur condividendo gran parte delle cose che Merlo scrive, gli suggerirei una maggiore obiettività che gli permetta di riconoscere gli errori che anche il governo ha commesso e sta commettendo ed evitare così di venire assimilato ai dipendenti delle varie testate che tutto fanno fuorché giornalismo, come lui stesso ci insegna.

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  7. Savino di nardo, massimo rispetto, mi può dire quali errori il governo ha commesso e sta commettendo….. Giusto per capirci
    Io vedo scelte fatte prima ondata e encomi da tutto il mondo prima dell’estate si sono approvati finanziamenti vari per aiutare scuola, sanità, poi arriva l’estate e giustamente con il sole si cerca di dare respiro all’economia, forse doveva essere duro in agosto, ma cosa fai come i cinesi :imponi, se sgarri fucilo!!! Siamo una democrazia
    Se tu pensi di essere nel giusto e l’opposizione di salvini e meloni vincono alle regionali, cosa fai, cerchi di mediare, o tiri diritto? La scuola, dove si forma la futura classe dirigente, la tieni chiusa o no? Secondo me lode alla Azzolina. Poi ci sono le regioni e qui casca l’asino….
    Saluti

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