Coronavirus, il lockdown scatterà a quota 2300 terapie intensive. Ora sono 926

(affaritaliani.it) – L’emergenza Coronavirus in Italia continua senza sosta. La curva dei contagi spaventa non solo i cittadini ma anche il governo. Il premier Conte per il momento cerca di mantenere una linea morbida, con l’obiettivo di contenere il virus da una parte e non colpire l’economia dall’altra. Ma le misure messe in campo fino ad ora, con i coprifuoco in alcune Regioni, potrebbero non bastare. Palazzo Chigi – si legge sul Corriere della Sera – al momento lo esclude, anche se all’interno dell’esecutivo una soglia è stata comunque fissata: 2.300 persone in terapia intensiva.

È questo il livello di allarme che potrebbe far scattare misure drastiche. Lo studio dell’Iss sugli scenari di crisi ha già individuato il livello «alto», il peggiore, in tre settimane consecutive di Rt oltre l’1,5. Ieri le persone ricoverate in terapia intensiva erano 926. Una settimana fa, il 14 ottobre, erano circa la metà, 539. È questo il dato che allarma e su questo si stanno modulando gli interventi. Con la convinzione che oltre le 2.300 persone in condizioni gravi il sistema rischi di collassare.

6 replies

  1. Sono stanco di ripetermi e di sentire sciocchezze intollerabili.
    Posto due video di una chiarezza esemplare. Il secondo, su Twetter, si compone di 5 video di 2 minuti e mezzo.
    In alternativa, tenete la mascherina nelle passeggiate, non comprate alcolici dopo le 18 e soprattutto, non viaggiate la notte.

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    • Il primo video è la perfetta dimostrazione di come si può mentire dicendo la verità e come un sapiente uso delle fallacie è un’efficace forma di manipolazione.

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      • … E che dire del sapiente uso delle fallacie, quale perfetta dimostrazione di come, invece, si può dire la verità mentendo e di come, ciò, sia una forma di manipolazione molto più efficace di quella che lei ha evidenziato? Non si è mai posto questo problemino ben più serio, sig. Mascaro?

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  2. Chiudiamo tutto, mandiamo la gente in miseria, proibiamo ai giovani di vivere, gli neghiamo un’istruzione e per cosa? la vogliamo dire la verità? Perchè i nonnini, cioè i boomers, che hanno vissuto tutti gli agi possibili e immaginabili, consumando tutte le risorse esistenti sul pianeta, non vogliono rinunciare a un cazzo. Dobbiamo segregare i ragazzini, perchè il nonnino non vuole rinunciare ad andare al supermarket, alla posta, a fare la passeggiata. Oh, sì, ci sono anche i poveracci che non hanno nessuno, ma se si vuole essere sinceri, in giro è pieno di vecchietti gagliardi che razzolano in ogni dove, mentre i nipotini impazziscono a casa o si friggono il cervello con lo smartphone. Ora, visto che i ragazzi non si ammalano, perchè i positivi che beccano tra i ragazzotti, li beccano per caso e nessuno di loro sta male (e neanche i genitori), vogliamo invitare i nonnini a stare in casa e piantarla di spazzolare in giro, e lasciare liberi queste povere creature? Magari dedichiamo dei parchi, delle aree ai nonnetti, organizziamo per loro servizi per la posta e la spesa, ma è a loro che vanno limitate le libertà, perchè sono loro che si ammalano e non gli altri. I boomers, giusto per ricordare, sono i sessantottini, intolleranti alle regole, che hanno ottenuto tutti i diritti e le tutele di questo mondo, salvo poi smantellarle quando sono diventati loro imprenditori. Sono quelli che hanno consumato le risorse dei genitori, le loro e quelle di figli e nipoti. Non sanno cosa siano le privazioni e ora, che un merdoso virus è venuto a ricordandogli che sono alla fine della corsa, non lo accettano. No, non sono loro ad essere vecchi e fragili! Giammai! Sono TUTTI malati e a rischio, dai pischelli ai gagliardi ventenni. Quindi tutti chiusi dentro che c’è la peste! I boomers, in cuor loro, sanno di non avere altri cent’anni, e non gli frega di un futuro che sia più lontano di adesso. Quindi, continuiamo a raccontarci che siamo tutti in pericolo, chiudiamo le scuole, vietiamo le “movide” e lasciamo i nonnetti gironzolare per i bar fino alle 18, mentre la badante rumena, arrivata subito dopo il lockdown, gli lustra il pavimento di casa.

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  3. Si sta preparando un altro sciopero degli studenti contro quegli insegnanti che si sono rifiutati di farsi il tampone.
    Ma come si può permettere che degli insegnanti che hanno la responsabilità della salute dei loro allievi rifiutino il tampone? Che insegnanti sono?

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  4. nessuno però spiega che le TI sono occupate NON SOLO DAI MALATI COVID ma anche da decine di altri sfortunati con patologie diverse dal COVID, se non lo si fa notare tutti pensano che in TI ci siano solo malati COVID, MENTRE NON E’ VERO.

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