Ai domiciliari Di Rubba, Manzoni e Scillieri (e cognato). I pm: “Organizzarono la vendita a prezzi gonfiati di un palazzo a Cormano”.

(di Stefano Vergine – Il Fatto Quotidiano) – Sono agli arresti domiciliari da ieri pomeriggio i commercialisti della Lega Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba scelti da Matteo Salvini e dal tesoriere Giulio Centemero rispettivamente come revisore legale del gruppo Lega al Senato e direttore amministrativo alla Camera. Insieme a loro i militari del nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare anche per altre due persone: Michele Scillieri, altro commercialista vicino alla Lega, nel cui studio è stata domiciliato nel 2017 il partito Lega Salvini Premier, e Fabio Giuseppe Barbarossa, cognato di Scillieri. Sono tutti coinvolti nella strana compravendita di un immobile a Cormano, in provincia di Milano, avvenuta alla fine del 2017. Un capannone acquistato per 800mila euro dalla Lombardia Film Commission, l’ente pubblico controllato dalla Regione Lombardia e presieduto, all’epoca dell’affare, proprio dal commercialista salviniano Di Rubba. Di strano c’è che undici mesi prima lo stesso capannone era stato valutato 400mila euro: esattamente la metà del prezzo pagato con i soldi dei contribuenti lombardi.Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi, titolari delle indagini, contestano ai quattro arrestati, a vario titolo, i reati di peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Per la stessa vicenda a luglio era finito in carcere Luca Sostegni, considerato un prestanome usato dai commercialisti per realizzare la sottrazione di denaro pubblico. Negli ultimi due mesi Sostegni è stato interrogato più volte dai magistrati della procura di Milano, l’ultima delle quali lo scorso 25 agosto. La vicenda della Lombardia Film Commission era nata da un’inchiesta pubblicata da L’Espresso nell’aprile del 2019. L’immobile di Cormano è stato acquistato a febbraio del 2017 per 400 mila euro dalla Immobiliare Andromeda Srl. Come detto, undici mesi dopo questa società lo ha rivenduto alla Lombardia Film Commission per 800 mila euro. Oltre alla differenza di prezzo, il settimanale aveva messo in evidenza un’altra particolarità: i proprietari della Immobiliare Andromeda, beneficiaria della ricca plusvalenza, erano schermati da una fiduciaria, la Fidirev Srl. Indagando sulla vicenda, i magistrati della Procura di Milano hanno scoperto che dietro la fiduciaria c’era Barbarossa, il cognato di Scillieri. È stato lui a incassare gli 800mila euro pubblici, ma quei soldi sono stati subito dopo dispersi in mille rivoli. Finendo anche sui conti di società molto vicine ai commercialisti Di Rubba e Manzoni. Gli stessi scelti da Salvini come guardiani dei conti del gruppo Lega alla Camera e al Senato.