Le stagioni dei saldi sono superate: occorre liberalizzarli!

β Ieri girando per le strade del Vomero, il quartiere commerciale per antonomasia del capoluogo partenopeo, si poteva osservare che i negozi, alla partenza della stagione dei saldi, non palesavano un’eccessiva affluenza anzi le persone presenti all’interno degli esercizi commerciali erano pochissime – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinariΒ -. A parte la crisi economica, certamente potrebbe aver inciso la scarsa informazione sull’anticipata partenza rispetto al calendario precedentemente varato. Inoltre bisogna tenere da conto il fatto che, in questa prima fase, gli sconti offerti sono ritenuti ancora bassi, oscillando mediamente tra il 20% ed il 30%, anche se su diverse vetrine compaiono cartelli che sembrano annunciare sconti di maggiore entitΓ . Gli acquirenti abituali di questo periodo, alla luce delle esperienze degli anni pregressi, confidano che, nelle prossime settimane, gli sconti possano lievitare. Anche per questa ragione passa la linea dellβattesa, sperando di spuntare prezzi ancora migliori. Intanto si comincia a dare uno sguardo alle vetrine per osservare i prodotti e valutareΒ lo sconto offerto β.
β Va anche sottolineato β aggiunge Capodanno β che questo rituale dei saldi estivi, come quello dei saldi invernali, specialmente nell’era del commercio online, nel tempo ha perso molto del suo fascino originario. Nel corso dellβultimo quarto di secolo, infatti, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se negli anni ottanta rappresentavano, per i clienti ed i negozianti, la fine di una stagione, estiva o invernale, oggi questa situazione Γ¨ cambiata, corrispondendo i saldi in generale, per le famiglie italiane, a un periodo di acquisto a basso prezzo da effettuare in ogni momento dellβanno. Il low cost, determinato dalla crisi economica che ha investito da tempo lβItalia, si Γ¨ di fatto trasformato in uno stile di consumo estensibile a tutti i beni e alla bisogna β.
β Che senso ha β puntualizza Capodanno β una stagione di saldi che parte in piena estate e dopo che nei mesi da marzo a maggio i negozi, in particolare quelli dell’abbigliamento, per i motivi ben noti, legati alla pandemia, sono rimasti chiusi? β.
β Una situazione complessiva che induce gli acquirenti ad essere sempre piΓΉ cauti β prosegue Capodanno -. Meglio sarebbe dunque liberalizzare la stagione dei saldi, cosΓ¬ come avviene in tanti altri paesi, in modo da consentire a ciascun commerciante lβopportunitΓ di offrire sconti alla propria clientela quando lo ritiene possibile e opportuno, nel corso dellβintero anno solare, il che potrebbe avvenire, per esemplificare, anche in occasione di particolari offerte da parte delle ditte fornitrici β.
β Inoltre β puntualizza Capodanno – al fine di sostenere la grave crisi che attanaglia le piccole e medie imprese commerciali, diverse delle quali hanno giΓ abbassato le saracinesche mentre altre potrebbero farlo a breve, occorrerebbe che la Regione Campania valutasse la possibilitΓ di mettere a disposizione provvidenze economiche da concedere a fondo perduto attraverso un apposito bando β.
Sulle questioni sollevate Capodanno sollecita i provvedimenti del caso da parte degli Enti preposti a favore del terziario commerciale che, anche con lβindotto, continua a rappresentare la principale fonte di occupazione e, dunque, di sostentamento per decine di migliaia di famiglie.