Ma mi faccia il piacere

(di Marco Travaglio | Il Fatto Quotidiano) – Avanzi di Gallera. “Il tempo è galantuomo” (Giulio Gallera, FI, assessore regionale della Lombardia al Welfare e Sanità, il Giornale, 15.7). Almeno lui.

Strategia della pensione. “Tutti in pensione più vecchi per mantenere chi non lavora. È inutile dare la colpa all’Europa. L’Inps è in rosso e per prestarci i soldi la Ue ci chiede di tirare la carretta fino a tarda età. Potremmo evitarcelo se non spendessimo in assistenza cento miliardi l’nano di contributi” (Libero, 17.7). Basta prendere esempio da Vittorio Feltri, che andò in pensione nel 1997 a 53 anni, con un modico vitalizio di 179 mila euro all’anno. Tié.

Dieta ferrea. “Pm e grillini hanno creato un’Italia degna della Ddr” (Carlo Calenda, Il Riformista, 9.6). Mi sa che, oltre a magnare, Carletto ha cominciato pure a bere.

Curriculum/1. “60 anni dopo il luglio di Pertini, la sinistra sparisce dalla Liguria. Il Pd appoggia il candidato di Travaglio, Ferruccio Sansa. Il giornalista, figlio di un magistrato, sfida Toti alle regionali: due destre, l’una contro l’altra” (Piero Sansonetti, Il Riformista, 17.7). Figlio di un magistrato anziché di un delinquente, ma vi rendete conto? Dove andremo a finire, signora mia.

Curriculum/2. “In cella per usura ed estorsione il fratello della senatrice Cirinnà” (Corriere della sera, 8.7). “Roma, sindaco cercasi. Ora nel Pd c’è chi dice: candidiamo Monica Cirinnà” (Il Foglio, 9.7). Che le manca? Adesso è proprio perfetta.

Nostalgia canaglia/1. “Berlusconi, altolà a Conte: ‘Rispetti la Costituzione’” (La Stampa, prima pagina, 12.7). Altrimenti gli manda una tessera onoraria di Forza Italia.

Nostalgia canaglia/2. “Conte governa con i decreti, come nel Ventennio” (Ignazio La Russa, deputato FdI, La Verità, 5.7). Tessera onoraria anche di Fratelli d’Italia.

Pierbobo. “Berlusconi almeno il senso dello Stato ce l’ha, è nel Ppe, ha dei valori. E certamente rispetto ai 5 Stelle è un gigante. E forse tutti abbiamo sbagliato nell’attaccarlo sempre su questioni personali, extrapolitiche, abbiamo lasciato che la magistratura facesse il lavoro sporco per noi… Nel ’92 abbiamo consegnato l’Italia ai magistrati… Abbiamo dato credito a Davigo, uno dei danni peggiori che potevano capitare all’Italia” (Sergio Staino, Libero, 13.7). Uno che non ha mai comprato giudici, sentenze, finanzieri, testimoni, premier, senatori, minorenni, nè frodato il fisco, nè falsato bilanci: il peggio del peggio.

Libero mercato. “Gianni Mion, il manager richiamato l’anno scorso al vertice della holding del gruppo, ha sottolineato come le istituzioni abbiano chiamato i Benetton a entrare in diverse società” (Corriere della sera, 16.7). Le istituzioni che chiamavano i Benetton con una telefonata al posto di una gara. É il libero mercato, bellezza.

Colpa di Virginia/1. “I 150 anni dimenticati di Roma, “Questo è l’anno del 150esimo anniversario della Capitale. Chi se n’è accorto? Il Covid non può giustificare tutto” (Giuseppe Pullara, Corriere della sera-Roma, 13.7). A dire il vero il 3 febbraio la sindaca Raggi ha inaugurato i festeggiamenti della ricorrenza al Teatro dell’Opera con i presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato. Chi non se n’è accorto, a parte il Corriere?

Colpa di Virginia/2. “Gli incidenti gravi di monopattini sono avvenuti a Milano, perchè in Italia tutto comincia a Milano… Non sono mezzi di trasporto, ma un gioco pericoloso, anche dove l’asfalto non fosse catastrofico come nella disgraziata Roma della Raggi” (Francesco Merlo, Repubblica, 19.7). Quindi, se gli incidenti gravi sono a Milano, l’asfalto catastrofico non è di Sala: è della Raggi.

Colpa di Lucia. “Azzolina criticata perchè donna? No, è inetta, le sue uscite ci fanno sembrare tutte incapaci come lei” (Daniela Santanché, FdI, Libero, 19.7). Anzichè capaci come la Santanché.

Minacce/1. “Tocca a me parlarvi dei prossimi vent’anni. Libero ci sarà anche nel 2040 perchè continueremo sempre a non aver paura di dire le cose come stanno” (Pietro Senaldi per i 20 anni di Libero, 18.7). Una promessa o una minaccia?

Minacce/2. “Il virologo Clementi: ‘Se il governo proroga lo stato d’emergenza scendo in piazza’” (La Verità, 14.7). Il distanziamento sociale non sarà un problema.

Minacce/3. “Il quadro europeo favorisce l’ingresso di Berlusconi in maggioranza” (Gugliemo Epifani, ex segretario Cgil e Pd, Il Foglio, 10.7). E questa è la sinistra del Pd. Poi c’è la destra.

Il titolo della settimana/2. “Ue, l’Italia all’angolo” (Repubblica, 18.7). Pare di vederlo, Conte, stretto all’angolo con Merkel, Macron, Sanchez e i capi di governo di altri 19 Stati membri dell’Ue dall’olandese Karl Rutte in compagnia di se stesso. Che strilla: “Ehi, sono qui, ho fatto 23 prigionieri!”. E Orbàn: “Bravo, allora portali qui!”. E lui: “Non posso, non mi lasciano venire!”.

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