Un’altra grandinata di regole anti Covid

(Rosario Dimito – il Messaggero) – Distanze inferiori a un metro nei ristoranti in presenza di plexiglass. Obbligo di lavarsi accuratamente le mani entrando in piscina. Deroga all’uso del bagno turco, previa tempestiva prenotazione ed esclusiva. Per la settima volta almeno, Stato e regioni con il supporto tecnico-scientifico del Cts hanno emendato le linee guida con le misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa di 29 attività economiche e produttive, compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Nell’ultima versione sono state introdotte alcune varianti. Eppure nonostante questa inondazione di regole e restrizioni, la gente tende a riprendere le vecchie abitudini, prive di distanziamenti e accortezze. Nei ristoranti «la distanza tra i tavoli può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet», si legge nelle nuove linee guida.

Nelle cerimonie come i matrimoni, sono ammessi «i buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose» e «la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti», riorganizzando «gli spazi in relazione alla dimensione dei locali: dovranno essere altresì valutate idonee misure (segnaletica a terra, barriere, ecc) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet».

Negli stabilimenti balneari, gli sport individuali che si svolgono abitualmente sulla sabbia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti. Nelle strutture ricettive alberghiere, potrà essere consentito l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) e alla sauna «solo se inserite come servizio esclusivo nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo».

Novità anche nelle piscine che devono essere dotate di impianto/struttura di dispenser con prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata: dovrà essere concepito «l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata». Altresì prevedere i dispenser nelle aree di frequente transito, nell’area solarium o in aree strategiche in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani.

Difronte alla voglia, specie dei giovani, di muoversi e ascoltare musica, è stata temperata la rigidità delle regole. Nel capitolo dedicato alle discoteche, con riferimento all’attività del ballo, essa «in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.). I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.

Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Poi ci sono gli sport e i diversivi cosiddetti da tavolo. Si prenda il biliardo: adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco.

No al gioco delle carte e al calciobalilla, entrambi vietati perchè considerati strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno e il mantenimento della distanza personale di almeno 1 metro. Nelle strutture ricettive all’aperto (tende e roulotte), raccomandazione agli occupanti della piazzola di pulire e disinfettare gli arredi esterni oltre a quelli interni, mentre l’intervento di manutentori/dipendenti negli appartamenti in presenza degli ospiti dovrà essere effettuato in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno un metro.

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