Salvini special guest dei casini. Come tutti gli attori il Capitano prevede tutto e sa già come andrà a finire

MATTEO SALVINI

(Giuseppe Vatinno – lanotiziagiornale.it) – Matteo Salvini è un vecchio guitto della politica che recita a soggetto seguendo un paio di canovacci logori e stantii. Come tutti gli attori prevede tutto e sa già come andrà a finire. Recita anche nella passionalità – che lui non possiede – ma ha imparato ad utilizzare sapientemente. Uno dei suoi canoni preferiti e collaudati è il seguente: c’è casino nel luogo X, io ci vado, ma prima mi cautelo che vengano a contestarmi e poi mi prendo un po’ di improperi e me ne vado piagnucolando contro la cattiveria del mondo. E così è stato a Mondragone, vicino Caserta, là dove il Sud – e la sua disperazione – si sente pieno e forte, nell’odore dei pomodori raccolti dai braccianti a caporalato.

E recita: “Era in programma un incontro con mamme e agricoltori e inquilini di un quartiere di Mondragone, ma i soliti delinquenti criminali teppisti dei centri sociali hanno sfasciato tutto”. Dite la verità, quante volte l’avete sentito? Avete notato che va solo in luoghi dove è sicuro che lo contestino i “centri sociali”, come li chiama lui che se ne intende avendo frequentato il Leoncavallo a Milano, quando faceva il leaderino orecchinato di una fantomatica corrente della Lega, i “Comunisti padani” che al verde delle Alpi univano riflessi rosso Lenin. Il fatto è che Salvini non solo recita per la ditta, ma fa anche danni perché Mondragone è una polveriera razziale, viste le ataviche tensioni tra i lavoratori bulgari che abitano negli ex palazzi Cirio e i residenti.

E in questa Santa Barbara mancava solo il virus che ha colpito gli stranieri per far detonare una tragica guerra tra poveri. Salvini però se ne frega, l’importante è solo il suo interesse elettorale. E adesso, dove servirebbe calma e mediazione, per uscirne, lui invece getta benzina sul fuoco perché questo è il suo mestiere. Così sbaracca contento, lasciando i disperati al caldo feroce dell’estate e alla malattia, mentre lui se ne torna sulle Alpi, al fresco, a progettare il prossimo blitz acchiappa-consensi. D’altra parte il segretario leghista è contento così, magari con una bella Nutella al salame a chiudere la giornata. Ma senatore, mi raccomando, non se la metta la mascherina che ‘sto virus è tutto una cospirazione della Cia che vuole “schiavi e non uomini”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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6 replies

  1. La solita tiritera….
    Adda arriva’ il giorno non delle monetine, ma dei sani, belli, profumati, succosi e maturi pomodori del sud.
    E io ci sarò!

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      • No, no… aspetta. Per me diceva sul serio.

        Signor Berluzzi, visto che ne dice cosi’ male, vorrei provarle che non e’ cosi’. Guardi, le voglio regalare un mese di abbonamento perche lei possa vedere coi suoi occhi. Poi, se le fa davvero schifo, nessun problema, lei non rinnova e pace per tutti.

        Allora, mi dia il suo indirizzo o un recapito per la spedizione, e dalla prossima settimana (lunedi’) lei potra’ ricevere le copie di Infosannio.

        Le assicuro che si ricredera’.

        Cordialmente suo, Vittorio Spassoso

        (addetto marketing Infosannio e promoter per l’assessorato alla Cultura del Comune di Bugliano.)

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