Matteo capitone, il cazzaro verde virus

(di Andrea Scanzi – Il Fatto Quotidiano) – Fin dall’inizio, il Coronavirus cortocircuita Matteo Salvini. Non che ci volesse molto, ma il cazzaro verde appare subito in difficoltà: abituato com’è ad attaccare tutto e tutti, si rende conto – forse – che fare la parte del bullo in tempi di Covid-19 non paga. Le persone vorrebbero serenità, coesione, serietà e concretezza: l’esatto opposto di Salvini. A inizio marzo si è persino accodato alla proposta di Renzi (poi smentita da Renzi) di un governissimo per fronteggiare l’emergenza. Null’altro che l’inciucio al tempo del virus. Capite bene che farsi dettare la linea da Renzi è un po’ come prendere lezioni di arguzia da Gasparri. L’ipotesi è poi tramontata, non avendo né capo né coda (e neanche numeri in Parlamento), ma Salvini è sempre lì che gira a vuoto.

Inizialmente è stato l’unico a non degnarsi nemmeno di rispondere a Conte, anteponendo una volta di più l’ego ai problemi nazionali. Così facendo si è fatto nuovamente superare a destra dalla Meloni, che infatti nei sondaggi è quella che cresce di più. L’uomo che sussurrava ai citofoni ha poi varcato nuovi confini dell’incoerenza, branca dello scibile su cui del resto ha 178 lauree. Il 21 febbraio, in una delle sue tante dirette Facebook con inquadrature in 3D ad altezza pappagorgia, tuonava (a caso): “Ascoltiamo la comunità scientifica: blindiamo, sigilliamo i nostri confini! Ne va della salute di decine di milioni di persone!”.

Sei giorni dopo, dall’avamposto molto istituzionale di Madonna di Campiglio, ecco l’ennesimo dietrofront: “Riaprire! Tutto quello che si può riaprire! Riaprire, rilanciare. Quindi aprire, aprire, aprire! Tornare a correre, tornare a lavorare!” Poche idee e confuse. Salvini ha poi reinventato la geografia: “Se qualcuno chiedesse scusa agli italiani non sarebbe male, perché è evidente che qualcuno ha sbagliato qualcosa se l’Italia è il terzo Paese al mondo per contagi, davanti persino al Giappone, che confina con la Cina”. Come no: infatti il Giappone è un arcipelago e a separarlo dalla Cina c’è un mare (quello del Giappone, appunto).

Nel suo continuo lanciarsi a bomba contro se stesso, Salvini ha financo partorito delle proposte. Premesso che associare “Salvini” a “proposte” è quasi come mettere insieme le parole “Marattin” e “capellone”, il capitone leghista ha suggerito lo “stop alle cartelle in tutta Italia. Vanno sospesi subito gli adempimenti fiscali”. Bella idea: poi però gli stipendi a medici e infermieri, per citare giusto due categorie encomiabili, li paga lui. Se poi il governo lavora per destinare 3 miliardi e mezzo all’emergenza, lui non ci sta: “Ce ne vogliono minimo 20, meglio 50”. E ancora meglio 500. Salvini ha donato a Conte altre proposte per ripartire, battezzate dal presidente del Consiglio come fuffa. Quali erano queste proposte? Siamo in grado di svelarle ai lettori del Fatto. 1) Un’alabarda spaziale, fatta su misura per Speranza, affinché egli spezzi con essa le reni al virus. 2) Travestirsi da Sgarbi per lasciar credere al Covid-19 che in realtà siamo già tutti rincitrulliti e mezzi morti, quindi non è il caso di infierire (è l’unica proposta piaciuta a Conte). 3) Bombardare la Cina, però democraticamente. 4) Affidarsi al buon cuore della Vergine Maria. 5) Provare il mojito come antidoto al Coronavirus: magari non servirà a nulla, ma se non altro passeremo dalla possibile pandemia alla pressoché certa sbornia. Un bel passo avanti. Daje Matte’!

10 replies

  1. Ma non hai altro a cui pensare? A cosa servono queste elucubrazioni? Se scrivi per piacere e non per il gettone (cosa a cui non penso affatto) potresti almeno dimostrare tu di averla una laurea!

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  2. Scanzi e Travaglio parlano di Salvini prendendo per il sedere i lettori che così hanno il nemico esterno come fosse lo stadio…alimentano le divisioni territoriali….il m5s fa cagare? Allora si parla di Salvini. Il m5s pensa di abbandonare il PD? Eh ma Salvini….Il m5s fa le politiche di Monti? Salvini! Palladineve di Orwell

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    • @Anselmo
      Salvini nemico esterno?
      Ohibò! Pensavo che fosse ancora presente a sparar cazzate in Parlamento, in TV, sui social, nelle piazze, nelle trattorie e
      sulle spiagge italiane. Se Salvini è “nemico esterno”, mi spieghi chi sono i nemici interni?

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    • Signor Anselmo sono d’accordo: zitta zitta la Meloni fa lo slalom tra le fregnacce altrui e capitalizza sul fatto che Salvini aveva gia’ messo il cappello sulla fetta piu’ grande di feccia destrorsa.
      Dalla scorsa estate quello la’ e’ affossato e gioca per la salvezza cercando di occupare il panorama come prima (ma fallisce ed offre a FdI una risacca elettorale che manco a pagarlo).
      Il mentecatto leghista, facendo e sfacendo, si e’ sclerotizzato nel personaggio, occhiali o non occhiali. Invece la Meloni non dice parolacce, non buffoneggia con la Polizia, non viola la legge al citofono altrui, e non punta tanto in alto per ora.
      Bisogna usare parole di indignazione anche per lei e la corte dei miracoli del peggio in cui sguazza FdI.

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  3. Facendo una sintesi del quadro da un lato abbiamo i partiti più a sinistra che li volevano tutti italiani e dall’altro la lega con gli altri che volevano rimpatriarli e distruggere anche il suffragio universale: ma è vero? Per quanto riguarda le persone di colore si possono dire tante cose e esprimere una marea di pensieri che potrebbero essere anche interpretati male, visto quello che circola, ma utilizzare le persone delle loro etnie no? non mi sembra molto difficile invece di farsi carico, come stato, di tutte le situazioni, con il filtro della politica e con il pensiero occidentale, come base, per alimentare aiuti umanitari: è come voler andare a Roma passando per la Liguria. Ed è così per quasi tutto: il filtro istituzionale, marcio, politicizzato, clientelare ha messo i lucchetti a molto altro. Passando dalle sprar, adesso abolite, alle prefetture alle chiesa e ai vari uffici: dell’immigrazione e degli studi di settore si giunge sempre ad un punto e non si riesce mai a colmare il divario umano che sarebbe, in fondo, forse l’unico in grado di ristabilire una specie di omeostasi, di equilibrio. Chi pensa alle prostitute? 1. una cooperativa che assume con corso di formazione con bando ministeriale, regionale o provinciale, si fa il corso, poi bisogna fare domande ai vari centri di assistenza o entrare nelle grazie del titolare, a quel punto scatta il periodo di prova o di tirocinio e sa sgarri torni a casa, mentre il “giro” continua indisturbato la sua ruota. 2. retata all’americana, fa spettacolo e pubblicità all’istituzione e poi? poi il buio totale per tutti, tranne per coloro che se ne occupano direttamente. 3. rispedirli a casa, come? legandogli le caviglie? 4. impedire che giungano: trattati di governo, lotta agli scafisti, smistamento europeo. 5…. 6…. e 7.

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