Come sarà la fase 2?

(Monica Guerzoni – il Corriere della Sera) – Ancora prima di comunicare al Paese le linee guida della fase 2 e i contenuti del nuovo Dpcm, Palazzo Chigi ha cominciato ad allentare i divieti ora in vigore per contenere il contagio da coronavirus. Sul sito della presidenza del Consiglio, alla sezione Faq, è comparso un chiarimento molto dettagliato riguardo alla vita all’ aria aperta: chi abita vicino al mare può fare un bagno davanti casa, chi sta in montagna può passeggiare nel verde.

Altri via libera arriveranno nelle prossime ore, a cominciare dalla possibilità di celebrare i funerali. Dal 4 maggio – giorno in cui l’ Italia volta ufficialmente pagina pur con tutte le cautele imposte dall’ emergenza Covid-19, che purtroppo non è finita – inizierà il percorso verso la normalità. Dovrà essere però «lento e graduale» per tenere sotto controllo la curva epidemica.

Da giorni nel governo si discute con toni anche accesi, tra quei ministri che spingono per riaccendere le luci del Paese e il fronte del «massimo rigore», guidato da Francesco Boccia e Roberto Speranza. Il loro timore è che la popolazione possa interpretare le riaperture come la fine dell’ emergenza, ragion per cui non tutti nel governo sono favorevoli ad archiviare l’ autocertificazione.

La preoccupazione riguarda soprattutto gli adolescenti, i più restii a rispettare il no agli assembramenti. Dunque, è possibile che rimanga in alcuni casi particolari ma per la maggior parte degli spostamenti ci sarà maggiore libertà dovuta anche all’ apertura di numerosi negozi.

Sarà comunque possibile andare a trovare i propri familiari senza doversi giustificare e anche incontrare uno o due amici mantenendo le distanze oppure indossando le mascherine. Consentito spostarsi all’ interno della Regione e non è escluso che dopo un paio di settimane al massimo, se non torneranno a salire i dati relativi ai malati, ci possa essere anche il permesso di andare nelle regioni limitrofe.

Nel chiuso delle riunioni del governo con i tecnici, molto si è discusso sulla proposta del professor Giovanni Rezza di chiedere alle persone con più di 60 anni di rispettare una distanza di sicurezza doppia quando si trovano con estranei: non un metro, ma due.

Una norma pensata soprattutto per il rischio dei trasporti pubblici e sulla quale diversi ministri sono contrari. I due metri rimangono invece in numerose occasioni, compreso lo sport all’ aperto quando non si sta da soli.

Da ieri per chi vive in località di mare è possibile fare il bagno. Sul sito del governo si precisa che «è sempre possibile svolgere l’ attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona». Questo non vuol dire che si potrà sostare sulla battigia o fermarsi in spiaggia e in ogni caso non si potrà fare «senza che si renda quindi necessario l’ utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti». I parchi saranno invece aperti di nuovo dal 4 maggio.

Alcuni cantieri pubblici ripartiranno già domani. Il protocollo, che dal 4 maggio sarà applicato anche ai cantieri privati, è stato siglato ieri e fissa le norme per la sicurezza dei lavoratori. Dalla settimana successiva toccherà ad altre aziende e a tutti quei negozi di abbigliamento, scarpe, gioielli e altri generi «non di prima necessità» che avranno già raggiunto le condizioni di massima sicurezza: ingressi dei clienti saranno contingentati, bisognerà indossare la mascherina e fare la fila a distanza.

Rimane confermato che i ristoranti e i bar non riapriranno prima del 18 maggio ma già dal 4 maggio sarà consentito il cibo da asporto. Un modo per far ripartire il settore e agevolare chi sarà penalizzato dalla riorganizzazione dei locali con meno posti a sedere.

Si potranno celebrare i funerali e anche chi non ha potuto farlo finora avrà la possibilità di far celebrare una messa alla quale saranno però sempre ammessi soltanto i familiari stretti. Da Oltretevere sono arrivate forti pressioni, il Comitato tecnico scientifico ha dato parere favorevole e così i parenti più prossimi del defunto potranno partecipare all’ ultimo saluto, un rito al quale, nei giorni più drammatici della pandemia, migliaia di cittadini hanno dovuto dolorosamente rinunciare.

Ancora non è stato deciso il prezzo per le mascherine, ma sembra ormai scontato che non potranno essere sempre obbligatorie. Si dovranno indossare quando non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone, sui messi pubblici, in aereo, e in tutte quelle occasioni dove si è a rischio contagio. E dunque dal parrucchiere, nei centri estetici e durante le visite mediche. Chi è esente dal pagamento del ticket non dovrà pagarle e si procederà in base all’ Isee, l’ indicatore per valutare la situazione economica delle famiglie.

È confermato che agli ingressi delle metropolitane e nelle stazioni ci saranno i termoscanner. Dunque prima di prendere il treno – così come già avviene per gli aerei – ci si dovrà sottoporre alla misurazione della febbre e se si ha 37,5 non sarà possibile salire a bordo.

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