
(estr. di Selvaggia Lucarelli – ilfattoquotidiano.it) – […] “Siher è stato scarcerato. Non scagionato. Se non conosci la differenza meglio tacere. E continuare a gettare benzina non aiuterà”.
Queste venti parole sono state scritte su X da Gaia Tortora, figlia di un uomo il cui volto ha campeggiato per tre anni sui giornali e nelle trasmissioni tv con l’accusa di essere un mafioso. È stato indagato, imputato, processato e giudicato colpevole in primo grado, sulla base di quella che poi si sarebbe rivelata una calunnia, e quindi assolto.
[…] Il dolore per questa vicenda familiare e la conseguente campagna garantista di cui Gaia Tortora si è fatta comprensibilmente portavoce negli anni hanno dunque partorito questo tweet in riferimento a un uomo, Youssef Siher, che a differenza di Enzo Tortora non è ancora nemmeno stato rinviato a giudizio, figurarsi condannato. E che tuttavia è stato mostrificato dalla stampa italiana per giorni, poi rinchiuso preventivamente in carcere a San Vittore per azioni che, tra l’altro, secondo il Gip non integrano nemmeno i reati contestati.
Il tweet che mi sarei aspettata dalla figlia di Enzo Tortora era qualcosa del tipo “Hanno incarcerato un tizio su presupposti fragili e oltretutto la stampa l’ha dipinto come un terrorista: ma non esisteva la presunzione d’innocenza in questo paese?”. Invece no: se la prende con chi, secondo lei, prende le parti di Siher con troppa generosità perché insomma, signora mia, Siher sarà pure stato scarcerato, ma non è stato ‘scagionato’. E chi ‘getta benzina’ è chi propone l’equazione scarcerato=presunto innocente e non, ad esempio, Antonio Tajani che sostiene che secondo lui Siher “è come se fosse in flagranza di reato”, introducendo così un nuovo tipo di flagranza parziale, o approssimativa. Insomma, scopriamo oggi che Gaia Tortora ritiene la presunzione d’innocenza pericolosa benzina e non un principio cardine dello Stato di diritto. […]
Ma siccome non voglio credere che la figlia di Enzo Tortora possa essere diventata giustizialista dalla sera alla mattina, le concederò il beneficio del dubbio: per me resta una presunta garantista.
stavolta apprezzo l’articolo della Lucarelli, meno fru fru ed egocentrica e più giornalista.
Della Tortona oltre ai suoi tweet strampalati, non ricordo articoli degni di tanto nome.
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Si capisce fin troppo bene qual’ è la posizione della tortora e di tutti i garantisti pelosi . Garanzia per quelli della casta allargata ai suoi protetti e manette facili a tutto il resto della platea .
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Secondo me si tratta di una malvagia vendetta postuma alla morte del di lei padre. Come a dire: papà sì e questo no?? Non sia mai!
A parte il nome di battesimo, la fanciulla non ha niente che possa smentire, dopo tanti anni, la cupezza d’animo che la insegue inesorabilmente. E fare, di tanto in tanto, una visitina a un valido psicanalista?? Oltre a seguire un corso intensivo di grammatica italiana, giusto per presentarsi a chi non la conosce come una vera giornalista con tutti i crismi.
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Tajani a dire il vero ha inventato la “fragranza di reato” : un nuovo eau de parfum che spopolerá nelle migliori Procure d’Italia !!! 🤣🤣🤣
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@ Domenico Francese…..se non il “diritto”…..almeno sara’ felice Fassino…..
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Da tempo mi sono convinto che il caso Tortora -tanto anomalo nella giustizia italiana classista quanto strumentalizzato in difesa dei presunti(ovvi) colpevoli- sia stato uno dei tanti casi di idealismo peloso a tutela della casta o comunque strumentali ad una visione antistituzionale e ordoliberista, di cui si sono resi responsabili i Radicali, simili alle ONG di Soros che, sbandierando nobili ideali, destabilizzano il mondo.
Se non ci fosse stato il precedente dell’arresto di Lelio Luttazzi si potrebbe pensare che fosse un perfetto caso di studio, troppo bello per non essere prefabbricato.
Comunque il garantismo all’italiana vale sempre e solo a tutela dei potenti e gli stracci possono essere strapazzati ed esposti al pubblico ludibrio senza regole né discrezione: per tutti “zio Michele” di Avetrana “mostro” senza aver ucciso nessuno e, in tempi più recenti nella vigenza delle nuove regole, Sempio processato mediaticamente prima ancora del rinvio a giudizio.
Figuriamoci quando “l’orgasmo cinobalanico dell’antecipato giudizio” di gaddiana memoria promana da un’esigenza politica del Governo.
La Tortora, pseudosinistra con scappellamento a destra, ancora assume la stessa postura della Melona:
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E poi quando uno dice che da un pero nun ce nasce un melo🤔
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