
(ansa.it) – Una netta maggioranza degli italiani chiede di ridurre drasticamente l’attività venatoria: il 75% è favorevole al suo stop, a una forte riduzione o alla limitazione ai soli casi di emergenza, secondo l’indagine Ipsos Doxa commissionata dalla Fondazione Capellino su 7.000 persone. La tutela dell’ambiente è una priorità per il 74% degli intervistati, mentre solo il 3% sostiene un incentivo alla caccia. Lo stesso 3% la indica tra le attività capaci di generare salute e occupazione nelle aree rurali nei prossimi vent’anni, contro turismo naturalistico e nuove professioni legate all’economia circolare. Il 50% giudica inoltre insufficiente l’azione del Governo per la protezione ambientale.
Presumo che quel 3% che sostiene che la caccia possa generare sviluppo e salute sia composto da accaniti cacciatori. Quelli che ogni tanto finiscono sui giornali per essersi impallinati tra di loro, a volte con conseguenze drammatiche.
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Per certi strani e bestiali comportamenti armati
( cacce e guerre ) la democrazia non vale!!
I tre quarti non bastano..ci vogliono i quattro quarti! Referendum, milioni di firme, premi Nobel e non, manifestazioni
niente li ferma!
Strano vero ? Mentre lor signori governano se va bene con il 25 per cento di voti/popolazione
Cioè un quarto..capito la democrazia?
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Una massa di inibiti sessuali trombassero imvece di sparare🤔
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Ma quel 97% sa che Gioggia ha fatto la legge SPARATUTTO?
O lei prende voti solo dai dipendenti della BERETTA?
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