
«Il dato sul lavoro nel Sannio deve farci riflettere: a settembre le imprese della provincia di Benevento prevedono 1.870 ingressi, ma rispetto allo stesso mese del 2025 la domanda registra una flessione del 13,9%, contro il -2% della Campania. È un segnale che non possiamo sottovalutare».
Lo dichiara Evangelista Campagnuolo, Presidente del Movimento Civico Avanti Insieme, commentando i nuovi dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, diffusi sul territorio dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio.
Nel trimestre settembre-novembre sono previste 5.280 entrate nel Sannio. Ma emerge anche un apparente paradosso: nonostante la riduzione della domanda, le imprese beneventane dichiarano difficoltà nel reperire il 43,8% dei profili ricercati.
«Da una parte abbiamo giovani che lasciano le aree interne perché non trovano prospettive, dall’altra imprese che dichiarano di non riuscire a reperire quasi una figura professionale su due. Significa che dobbiamo intervenire sul collegamento tra formazione e lavoro».
«Servono percorsi formativi costruiti sui reali fabbisogni delle aziende, sostegno alle imprese che assumono e una politica seria per rendere attrattivo lavorare e investire nelle aree interne. Il lavoro deve diventare il primo strumento contro lo spopolamento».
Campagnuolo conclude: «Non possiamo continuare a dire ai giovani di restare nel Sannio se non diamo loro una ragione concreta per farlo. Meno slogan sulle aree interne e più lavoro: è da qui che bisogna ripartire.»