La cancellazione nel 2027. Meloni: “Sparisce una delle tasse più odiate dagli italiani”

IPA88244681 - Roma La Presidente del Consiglio incontra a palazzo Chigi il primo ministro belga nella foto Giorgia Meloni

(di Giuseppe Colombo – repubblica.it) – ROMA – L’annuncio arriva a ridosso della riunione del Consiglio dei ministri che approverà la misura. Ecco la mossa a sorpresa di Giorgia Meloni: l’abolizione del bollo auto e moto. C’è la decisione e c’è anche la rivendicazione. “Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, commenta la premier.

Lo stop nel 2027

La cancellazione del bollo per le auto (piccole e medie) e per i motocicli entrerà in vigore nel 2027. Nella bozza del decreto carburanti, atteso sul tavolo del Cdm, si legge che le persone fisiche in possesso dei requisiti “sono esentate dal pagamento della tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato”. L’esenzione si applica “ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2027”.

I beneficiari

L’esenzione – spiegano fonti di palazzo Chigi – vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione. Nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli.

Nello specifico, la norma prevede che a essere esonerati dal pagamento della tassa siano i proprietari di una o più autovetture, “alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, aventi potenza non superiore a 80 kW”.

Nel caso in cui risultino più autovetture agevolabili, “l’esenzione è riconosciuta con riferimento a una sola di esse ed è applicata all’autovettura avente la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione è applicata all’autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato della tassa automobilistica”.

Il rimborso alle Regioni

Il gettito che deriva dal bollo auto finisce alle Regioni. La cancellazione della tassa comporterà, quindi, un minor incasso stimato in 2,29 miliardi. Il provvedimento prevede un trasferimento di uguale importo (2.293,5 milioni) “per l’anno 2027, a titolo di compensazione della riduzione del gettito”.

Carburanti alle stelle, Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento dal 2027 per i veicoli di piccola e media cilindrata

Il beneficio scatta nell’anno delle elezioni. Vale per le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e per tutti i motocicli. Le veline di Chigi parlano di una platea di circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione. Ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione

Carburanti alle stelle, Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento dal 2027 per i veicoli di piccola e media cilindrata

(ilfattoquotidiano.it) – Il governo Meloni, mentre i carburanti continuano a rincarare causa guerre in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, tira fuori dal cilindro il coniglio di quella che la presidente del Consiglio definisce “cancellazione” del bollo auto, “una delle tasse più odiate dagli italiani”. Nella bozza del provvedimento atteso in Consiglio dei ministri è previsto l’azzeramento della tassa per le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e per tutti i motocicli. Ma se ne parla dal 2027. Casualmente l’anno delle elezioni politiche.

La misura, secondo le prime quantificazioni, costa 2,3 miliardi di euro. Le veline di Palazzo Chigi parlano di una platea di circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione. Quelle di piccola e media cilindrata, rivendica la maggioranza (“continuiamo a sostenere il ceto medio“, esulta il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami). Ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione: se ha due auto, su quella meno potente.

Da Forza Italia alla Lega è un grido unanime di vittoria. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie”, scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. “Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ‘meno tasse per tutti’, quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”. Per il resto se ne parla dopo il voto, pare di capire.

“La cancellazione del bollo per vetture e due ruote entro gli 80 kW è un traguardo senza precedenti che ha il marchio della Lega e di Matteo Salvini”, è invece sicuro il senatore della Lega Nino Germanà, segretario in commissione Trasporti e vicepresidente dei senatori della Lega. “Coinvolge una platea enorme, milioni di mezzi tra auto e moto, e si traduce in un vantaggio tangibile per i bilanci delle famiglie italiane. Un altro impegno mantenuto: alleggerire il carico fiscale e dire basta alle strette ideologiche contro i motori”.

Il conto per i territori è significativo. Il bollo auto è infatti un tributo regionale e, secondo i dati Siope citati da Federcarrozzieri, porta nelle casse delle Regioni circa 7,1 miliardi di euro l’anno, pari a una media di 267 euro per famiglia residente. Il mancato gettito regionale dovrà essere compensato.