
«La sicurezza in agricoltura non può essere affidata soltanto alla buona volontà degli imprenditori. Servono politiche più forti, risorse adeguate e strumenti semplici per consentire anche alle piccole aziende del Sannio di ammodernare mezzi e attrezzature».
Lo dichiara Evangelista Campagnuolo, Presidente del Movimento Civico Avanti Insieme, in occasione della scadenza del 15 settembre 2026 del bando ISMEA dedicato agli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali.
La misura, promossa nell’ambito della collaborazione tra Ministero dell’Agricoltura, INAIL, CREA e ISMEA, dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro ed è destinata alle micro, piccole e medie imprese agricole, agroindustriali e agromeccaniche. Il contributo può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 2.000 euro per impresa.
«È un segnale positivo, ma bisogna anche avere il coraggio di dire che 2.000 euro, in molti casi, rappresentano un sostegno limitato rispetto ai costi reali che un’azienda deve affrontare per mettere in sicurezza un mezzo agricolo datato. Se vogliamo davvero ridurre gli incidenti sul lavoro, dobbiamo rendere la prevenzione economicamente sostenibile».
Tra gli interventi finanziabili rientrano dispositivi contro il ribaltamento, sistemi di segnalazione per cinture di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere, sensori e indicatori di pendenza. Si tratta di strumenti particolarmente importanti nei territori collinari e interni, dove il rischio legato all’utilizzo dei trattori può essere ancora più elevato.
«Nel Sannio l’agricoltura è fatta soprattutto di piccole aziende, spesso a conduzione familiare, che lavorano in condizioni difficili e con margini economici ridotti. A queste imprese non possiamo continuare a chiedere investimenti senza accompagnarli con incentivi veri, procedure snelle e tempi certi».
Campagnuolo richiama anche il tema più generale della sicurezza sul lavoro.
«Ogni volta che si verifica un incidente si parla di prevenzione, ma la prevenzione deve essere costruita prima. Significa formazione, controlli, informazione e soprattutto possibilità concreta di adeguare macchinari e attrezzature. La sicurezza non deve diventare un costo insostenibile, ma un investimento sostenuto dalle istituzioni».
«Come Avanti Insieme continueremo a portare avanti una linea chiara: più tutela per chi lavora, più sostegno alle imprese agricole e meno burocrazia. Le aree interne non hanno bisogno di slogan, ma di politiche capaci di tradursi in strumenti concreti».
Campagnuolo conclude: «Un agricoltore non deve scegliere tra investire nella propria azienda e investire nella propria sicurezza. Lo Stato e la Regione devono fare di più perché proteggere chi lavora significa difendere anche l’economia, le famiglie e il futuro delle nostre aree interne.»