
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Siccome l’AfD avanza in Germania e minaccia di contagiare l’Europa, le menti più fulgide del giornalismo italiota vogliono portarsi avanti col lavoro e aprirne una filiale anche qui. Stiamo parlando di Polito El Drito, Sambuca Molinari e il rag. Cerasa. Qualcuno obietterà che non ce la possono fare, perché non se li fila nessuno. Ma loro non lo sanno e s’impegnano a diffondere le posizioni più assurde e detestate dagli elettori, per portarli alla disperazione che in Sassonia-Anhalt li ha spinti a votare Afd. La parola d’ordine del rag. Cerasa sul Foglio è “svuotare i populismi con più Europa”, più riarmo e più Ucraina: come curare l’obesità con più grassi e la cirrosi epatica con più alcol. El Drito invece vuole convincere gli elettori di AfD, tutti suoi assidui lettori, che non hanno capito niente, sennò non voterebbero così: “Le nuove destre scacciano anche le migliori idee sulla base del semplice fatto che sono condivise dall’establishment”. Che, essendo depositario delle idee migliori, non deve fare autocritica per non averne azzeccata una, ma perché “non siamo stati abbastanza bravi da spiegare perché abbiamo ragione”. Gli viene anche il dubbio se “abbiamo davvero ragione”, ma è solo un attimo, poi torna a sgridare i beoti perché non capiscono niente delle migliori idee delle élite: tipo spendere centinaia di miliardi in armamenti anziché finanziare il Welfare e farci pagare bollette doppie o triple per fare un dispetto alla Russia. Ergo basterà spiegargliele meglio e il popolo bue ritornerà all’ovile.
[…]
Casomai l’elettore titubasse ancora e gli servisse un’ultima spinta per votare l’ultradestra, gliela dà sulla Stampa Sambuca Molinari, quello che sta con l’invasore buono Netanyahu, ma sull’invasore cattivo Putin non transige, anzi lo vede pure sotto il suo letto. Per lui il voto tedesco dimostra che “Putin sfida l’Europa su tre fronti della stessa guerra”: l’invasione in Ucraina; i “partiti filorussi” annidati dappertutto con “lo stesso obiettivo dei soldati russi: fermare il sostegno a Kiev e far implodere Ue e Nato”; “i sabotaggi e gli sconfinamenti di droni non identificati” che, non essendo identificati, sono russi perché lo dice lui. Segue una lunga lista di partiti di destra, di sinistra e post-ideologici come i 5Stelle che, siccome non piacciono a lui, devono per forza essere pilotati o finanziati da Putin. Le prove non sono i bonifici in rubli (mai trovato mezzo), ma “le stime dell’intelligence Usa” (che notoriamente se ne intende, visto che finanzia da una vita i partiti amici e ogni tanto pure qualche golpista e stragista) e i programmi di “opposizione al sostegno a Kiev e alla coesione Ue-Nato”. Cioè i veri motivi per cui la gente vota così: non perché non capisca le idee delle élite, ma perché le capisce benissimo.
Tutto sommato meglio buoi che asini .
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Di questi tempi non v’è più nemmeno l’imbarazzo della scelta.
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Er meji de tutti e’ sor Ciliegia che essendo anche il piu’ giovsne dei tre avra’ molto tempo in piu’ nel perfezionarsi nell’ arte di scrivere cazzate🤔
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Mi sono imbattuto giorni fa in un’intervista a Molinari su una radio romana. Radio più o meno libera, visto che ha tra i suoi ospiti fissi Giorgio Bianchi. Bene. MT ha gioco facile con i brevi virgolettati a ridicolizzarlo. Il personaggio ci si presta alla grande. Quello che diceva a però sulle “influenze” russe nei paesi occidentali è molto semplice, e nulla ha a che fare col “vedere Putin anche sotto il letto”. I russi, questo il suo pensiero, conoscono le contraddizioni presenti nelle società occidentali, ed è lì che soffiano sul fuoco. Tutto qui, quasi banale. Solo per fare un piccolissimo esempio, di quelli palesi, alla luce del sole: quando sento uno come Lavrov o la sora Zacharova apostrofare (LORO) come “bellicista” Merz o un altro leader europeo viene da sorridere. Sembra di stare su Infosannio su scala mondiale.
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Putin- Anatomia di uno zar – Ezio Mauro
Ieri su La7. Se mai qualcuno potesse avere dubbi su chi è quest’uomo, cos’è la Russia, quali gli errori europei commessi nell’aver chiuso gli occhi, nel non avere voluto vedere per non disilludersi ecc. ce n’è che basta e avanza.
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Già i primi due minuti del “documentario” mi fanno salire il sangue al cervello…Non vado oltre, tanto è inutile.
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Il paradosso politico nel 2026 è che i moderati e i democratici sono guerrafondai, veri nazisti, approvano l’invio di miliardi per armare e combattere a scapito del welfare, mentre quelli di estrema destra sono “veri” pacifisti, vogliono accordi con la Russia e per questo visti come antieuropei.
La disgregazione dell’Europa è l’obiettivo principale di Trump che lo ha detto in tutti i modi e purtroppo lo sta facendo.
L’Europa è più vicina alla Russia, alla Cina, al medio-oriente e all’Africa rispetto agli Stati Uniti che geograficamente sono e vivono da isolati e come tali pensano di comandare con la forza e la violenza.
La visione progressista dovrebbe essere innanzitutto pacifista, attualmente è una visione più vicina all’estrema destra alla AFD che a quella dei cosiddetti moderati
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Giorgio Bianchi
C’è una parte della popolazione ucraina che l’Occidente non vuole considerare, si tratta di una parte consistente ma silenziosa e scomoda. Tra queste persone c’è “Grisha”, uno dei soldati ripresi in questo video, accompagnato dalla moglie in lacrime, la quale, nonostante le preghiere, comprende che molto probabilmente si tratta di un addio. Queste immagini di uomini incatenati non dai russi ma dai propri connazionali, da persone con lo stesso passaporto ucraino, preoccupati che le nuove reclute possano fuggire per non finire al fronte al fine di compiacere Zelensky ed i partner europei, non vengono mostrate da coloro che ci raccontano continuamente come il popolo ucraino stia resistendo con dignità e determinazione.
Vittorio Rangeloni
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Pura propaganda russa.
Eppure Bianchi è una persona intelligente, lo seguo ogni tanto in radio. Basta però che non parli di Ucraina, di Russia e di Donbass. Qui entriamo nel tifo sfegatato purtroppo.
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Scusa la curiosità, ma in che senso sarebbe pura propaganda russa? E’ una foto scattata in Ucraina un paio di giorni fa, sono uomini che partono per la prima linea, ce ne sono anche altre nello stesso contesto …
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Nel senso che la guerra fa schifo, da jna parte e dall’altra. Ma i tifosi sfegatati tendono a diffondere gli orrori di una parte sola.
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Ma vai a ca*are
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Ma vacci tu!
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Eh, guarda, gradisco l’augurio…🤭😂
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🤣 🤣 😂 🤣
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Sul fatto che la guerra sia un’enorme tragedia siamo perfettamente allineati, e non potrei essere più d’accordo.
Sul “tifo” invece, mi permetto una piccola osservazione: davanti a immagini come queste, la cosa più utile sarebbe sospendere per un attimo le bandiere e guardare i fatti.
Se davvero si tratta solo di “propaganda russa”, allora immagino che tu abbia a disposizione una foto analoga con altrettanti soldati russi ammanettati dai propri connazionali mentre vengono portati al fronte da condividere qui sotto.
La aspetto con sincera curiosità, perché sarebbe un elemento prezioso per capire se questo fenomeno è simmetrico oppure no.
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Che vuoi dirmi arsenio con questo tono viscido e pretesco, fintamente disponibile al dialogo? Che solo perché non ho in mano un video su arruolamenti forzati in Russia, non esistono? Che gli orrori, la carne da macello, i mutilati, che ogni guerra porta con sé, da quella parte non ci sono? Che in Russia sono tutti contenti di andare al fronte? Sono quattro anni che facciamo questo giochino. Sappiamo, credo, come la pensiamo. Direi quindi di farla finita, ok?
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Guarda, lascia pure perdere il tono: non è quello il punto.
Tu hai scritto che si tratta di “pura propaganda russa”. Io ti ho semplicemente chiesto, in relazione a queste immagini specifiche, se esiste un fenomeno analogo documentato dall’altra parte. Non ho detto che in Russia siano tutti felici di andare al fronte, né che non esistano abusi: ho chiesto una cosa molto più semplice e circoscritta.
Se vuoi parlarne, restiamo sul merito.
Se invece per te è un “giochino” che non ha senso continuare, va benissimo anche così: chiudiamola qui senza aggiungere altro.
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La ragione per cui si tratta molto probabilmente della classica propaganda russa è che non esiste alcuna prova oggettiva o fattuale che dimostri che gli uomini nella foto siano civili prelevati a forza per essere inviati in prima linea.
In mancanza di qualsivoglia riscontro oggettivo verificabile (e considerato che si tratta di foto pubblicate letteralmente l’altroieri suoi social), sarebbero quantomeno d’obbligo sia l’uso del condizionale che della parola “presunti”. Invece la propaganda russa che diffonde questi contenuti e i putiniani che gli stanno sempre col naso nel cuIo non hanno il minimo dubbio: se un pinco pallo su un social qualunque ha scritto che sono ucraini inviati al fronte, allora deve essere per forza così, senza se e senza ma (soprattutto senza dubbi).
L’affermazione secondo cui quelli mostrati nella foto siano “uomini che partono per la prima linea” si basa esclusivamente su testi descrittivi inseriti da account social (principalmente filorussi o comunque scettici verso il governo di Kyiv). Mancano completamente elementi di geolocalizzazione, dichiarazioni ufficiali e legami logici che supportino tale versione.
I motivi principali per cui si può considerare questa narrazione priva di prove e logicamente infondata (ovvero pura propaganda) sono almeno tre:
Primo, contraddizione militare: è oltremodo evidente come sia militarmente impraticabile inviare in prima linea soldati ammanettati e dichiaratamente ostili. Nessun esercito può armare e schierare uomini ritenuti così pericolosi o ribelli da richiedere le manette durante il trasporto, per ovvi motivi: l’addestramento e soprattutto il combattimento richiedono per forza di cose disciplina e fiducia reciproca.
Secondo, totale mancanza di fonti tracciabili: chi diffonde queste foto non fornisce mai dettagli come il luogo dove sarebbero state scattate, la data, i nomi dei soggetti coinvolti o almeno dell’unità militare di riferimento. L’assenza di tali dati rende l’immagine uno strumento di pura propaganda emotiva.
Terzo, manipolazione del contesto della mobilitazione: è vero che in Ucraina si sono verificati episodi reali e documentati legati alla mobilitazione obbligatoria e ai centri di reclutamento (anche noti come pratiche di “busification”), dove le persone vengono fermate per strada e portate a forza sui furgoni. La propaganda sfrutta questa tensione reale prendendo immagini di tutt’altro tipo (come il trasferimento di detenuti) per esasperare il racconto e far credere che la norma sia l’invio al fronte in catene, e i putiniani non vedono l’ora di cascarci con tutte le scarpe.
La spiegazione a mio avviso più plausibile (che sono certo i suddetti putiniani rifiuteranno totalmente di prendere in considerazione, nemmeno come la più remota delle possibilità) è che si tratti di un normale trasferimento di soldati in stato di arresto per reati militari quali diserzione, insubordinazione o furto, oppure di carcerati comuni detenuti all’interno di strutture penitenziarie militari.
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Di sicuro, vista la propaganda, è stato un russo a scattare quella foto su un autobus ucraino diretto al fronte, oppure ad un penitenziario ucraino militare in divisa fresca bella pulita ma non solo, anche la moglie che nell’articolo si dice piangesse nel veder portare via il proprio marito, insieme a lui due figuranti russi. Peccato però che non ci siano e nessuno di voi possa fornire, altrettante foto della propaganda avversaria. Ah no, chiedo scusa: gli ucraini hanno i droni fantasma russi nel loro repertorio. Quelli che sfiorano l’aereo di Zelensky. 🤣
Ma non vi accorgete di diventare ridicoli commento dopo commento?
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“Ma non vi accorgete di diventare ridicoli commento dopo commento?”
Sapessi tu arsenio, sapessi tu…
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Scusa ho una cosa urgente da sbrigare, appena mi libero ti massacro. A dopo.
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Dedicato a te e all’altro tuo compare di merende, sempre che non siate la stessa persona rimane il concetto che siete troppo scarsi per una persona sola.
Allora applichiamo la tua stessa logica in modo coerente.
Tu dici che “molto probabilmente” è propaganda russa perché non ci sono prove oggettive del fatto che siano uomini portati al fronte. Perfetto. Ma allo stesso modo non esiste alcuna prova oggettiva che si tratti di detenuti, disertori, ladri, insubordinati o qualunque altra categoria che hai elencato.
Sono tutte ipotesi, esattamente come quelle che critichi.
La differenza è che tu presenti le tue come “la spiegazione più plausibile”, mentre quelle degli altri sarebbero propaganda.
Ma non porti una singola evidenza verificabile che sostenga la tua versione.
Zero geolocalizzazione, zero fonti ufficiali, zero conferme indipendenti.
Solo un’interpretazione che ti è più comoda.
E infatti, quando ti ho chiesto se esiste un caso analogo documentato dall’altra parte, soldati russi ammanettati e trasferiti dai propri connazionali, non hai risposto.
Hai cambiato discorso.
Tra l’altro, il tuo stesso ragionamento si ritorce contro di te:
ammetti che in Ucraina esistono episodi reali e documentati di mobilitazione forzata, fermati per strada, “busification”, reclutamento coatto. Bene.
Allora spiegami perché, ogni volta che appare un’immagine che potrebbe rientrare in quel contesto reale, la tua reazione automatica è: “propaganda russa”.
È curioso: quando gli abusi sono astratti, teorici, riportati da articoli, li riconosci, quando diventano concreti, visibili, fotografati, improvvisamente diventano “fake”, “manipolazione”, “trasferimento di detenuti”, “narrativa infondata”.
La tua posizione è semplice:
gli abusi esistono, ma solo finché non si vedono.
Appena si vedono, allora sono propaganda.
È un meccanismo di difesa, non un’analisi.
Quindi, se vogliamo essere rigorosi, lo siamo fino in fondo:
Sappiamo però che le immagini esistono, che non sono state smentite, e che nessuno riesce a mostrare un equivalente russo.
Questo è un dato, non propaganda.
Tra l’altro, visto che parli di “propaganda russa”, “manipolazione del contesto” e “immagini prese altrove”, ti ricordo che nel frattempo rimango ancora in attesa di un riscontro fotografico: un caso analogo, documentato, verificabile, in cui soldati russi vengono trasferiti ammanettati dai propri connazionali.
A quanto pare è molto più difficile reperire una prova concreta che non accusare chiunque di putinismo.
Finché non arriva, tutto il tuo discorso resta quello che è:
una serie di supposizioni presentate come certezze, senza uno straccio di evidenza che le sostenga.
P.S. “Sapessi tu, sapessi tu…”
Sì, ho capito: è il tuo modo di evitare per l’ennesima volta di rispondere alla domanda che ti ha messo in difficoltà.
Quando avrai qualcosa sul merito non slogan, non allusioni ne riparliamo.
Fino ad allora, il “sapessi tu” lo archivio nella stessa cartella di tutto il resto: evasioni.
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Poverino. Nessuno a parlato di “fake”. Non capisci proprio un caxxo.
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“Poverino”, “non capisci un caxxo”, e adesso pure “nessuno ha parlato di fake”.
Peccato che tu abbia passato quattro paragrafi a spiegare che le immagini sarebbero “propaganda”, “manipolazione”, “narrazione infondata”, “prive di prove”, “strumento emotivo”, cioè esattamente ciò che si intende quando si parla di fake o contenuto non autentico.
Se ora vuoi fingere di non averlo scritto, è un altro discorso.
Io ho risposto punto per punto.
Tu, quando sei arrivato al capolinea, hai risposto con “poverino” e “sapessi tu”.
Direi che la differenza di livello si commenta da sola.
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Ascolta rompicoglion*. Io non ho mai scritto quella roba lì. Io parlo per me, CAPITO? Se lo ha scritto JD non lo so. Se lo ha fatto avrà sicuramente le sue motivazioni. Adesso ti saluto sperando di non ricevere altri tuoi interventi. Sembri proprio quello di “un fiorino”, ha proprio ragione Davide.
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Tu hai parlato di propaganda e poi mi hai risposto seccato di non aver mai detto “fake” quindi ti ho risposto in merito.
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P.S.
Propaganda e fake news non sono la stessa cosa ma spesso si sovrappongono e lavorano insieme: esattamente come hai cercato di farla passare tu. Non ci girare intorno.
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Santo se chiami “nessuno” il tuo dio, poi ti degrada.
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Più che altro ho scritto ha senza acca.
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Nel frattempo, come già detto, rimango in attesa di un riscontro fotografico: un caso analogo, verificabile, in cui soldati russi vengono trasferiti ammanettati dai propri connazionali.
A quanto pare è molto più difficile reperire una prova concreta che non accusare chiunque di putinismo.
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Divinità con un solo santo all’attivopurtroppo non sveglissimo, capitan america e unico normodotatissimo del blog, il tuo culoalcaldo ti porta come spesso accade a distorcere la realtà, pur di difendere la fonte del suddetto calore (usraeliano).
Ti ha già risposto Arsenio dettagliatamente e non servirà, perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e in più si è versato del cemento nelle orecchie, così come non servirà questa mia (MIA, non copiata dalla AI) risposta, ma ti rispondo lo stesso perchè sennò all’Oktoberfest mi annoio.
Al solito devo ricordarti che non sei in tribunale ma nella realtà, per cui se uno lancia una notizia la circostanzia, ma non deve allegare le prove certe e al di là di ogni ragionevole dubbio di quello che dice, specie se è impossibile, ma semplicemente le pubblica e se poi qualcuno lo smentisce perde credibilità, a meno che non sia nell’organigramma della disinformazione di massa, nel qual caso invece diventa un faro dell’informazione.
Rangeloni è un professionista serio, abita in Donbass credo (non ho le prove), quindi scrive da dentro, e un paio di volte ha fatto servizi anche dalla prima linea, rischiando la vita, ma non per finta come i figuranti della rai. La sua reputazione per ora è ottima, quindi in linea di massima la notizia è vera. La certezza ovviamente non c’è. E la foto è vera, e c’è anche un video ripreso da fuori dall’autobus, e si sente una donna che piange. Se fossero soldati arrestati l’Ucraina avrebbe già smentito da due giorni.
Il fatto che a te non torni è abbastanza ovvio, essendo convinto che l’Ucraina è Disneyland.
Ma quando tu stesso dici che sai dei rapimenti in strada (ce ne sono centinaia e centinaia, difficile negarli, però li accetti senza prove certe, spesso senza data, nome, geolocalizzazione e timbri … come mai?), giustifichi di fatto la situazione, strano che invece non te ne rendi conto. Ci sono anche video sulle condizioni in cui viene tenuta questa carne da cannone prima di essere immessa nel tritacarne, video in cui vengono picchiati selvaggiamente, lasciati morti in strada, video di uomini incatenati al letto, video di condizioni igieniche da incubo, però senza la testimonianza scritta di testimoni attendibili e verificati da un giudice con la parrucca, quindi per te sarebbero villeggianti in Hotel zero stelle legati al letto perchè fanno la cura del sonno. Quelli al fronte saranno per te soldati modello immagino (disciplina e fiducia ad altissimo livello).
Per te la cosa più logica è che siano detenuti trasferiti … possibile, non dico di no, tutto lo è, ma abbastanza illogico. Potrebbero anche essere attori di un film a Cinecittà allora se è per questo … ma certamente nel caso arriverà la smentita ucraina, o magari di puente o di open, note agenzie di informazioni indipendenti e mai smentite da nessuno, o tipo quel sito che riportavi per dire che la svastica non era una svastica, ma un simbolo del sole.
Alla tua salute (mentale)!
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X LOGUASTO e JD:
Siete al di sotto di ogni insulto.
Qualsiasi cosa disturbi la vostra retorica non esiste o è propaganda russa.
Eccovela la ‘propaganda’.
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Gente di 40-50 anni mandata al fronte, sai che vuol dire?
Che stanno facendo tutto quel che possono per farsi macellare tutta la popolazione abile di 2 generazioni almeno.
Questa è la ‘democrazia’ del cocafuhrer di Kiev.
Quasi 180.000 uomini catturati dal TCC da inizio anno e spediti al fronte.
Io ci manderei te e JD a fare i volontari, così vi interessereste di cosa sia la ‘propaganda russa’. Avreste il 20% di probabilità di uscirvene vivi. Anche troppo per quel che valete.
Nel mentre il governo ucraino o chi per lui ha ordinato la costruzione di 150.000 GIUBBOTTI MILITARI FEMMINILI.
Il che significa che si preparano per arruolare anche le mogli, così possono stare assieme al marito.
La guerra prosegue FINO ALL’ULTIMO UCRAINO.
E poi ci sono anellidi come te che parlano di ‘propaganda’ 😀
Te l’ho detto già da un pezzo: gente come te e JD dovrebbero andare a difendere il Don Bass.
Tanto è già pieno di fosse di mercenari colombiani, brasiliani, polacchi, australiani, italiani, tedeschi e americani.
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Sonia Lisotti
Il ddl sull’antisemitismo chiarisce molte cose. Chi denuncia i bombardamenti su Gaza, i bambini uccisi, le case distrutte, le terre sottratte ai palestinesi deve stare molto attento. Chi invece protegge politicamente Netanyahu può stare tranquillo. E il Dio di “Patria e Famiglia” approva? Meloni non vuole disturbare Netanyahu. Lo dimostra da tempo. Sui coloni israeliani responsabili di violenze e appropriazioni di terre palestinesi, altri Paesi hanno scelto le sanzioni. L’Italia no. Sempre prudente quando c’è da toccare Netanyahu. Una prudenza davvero commovente. Difenderlo senza dire di difenderlo. È questo il capolavoro. L’Italia, che ama definirsi culla della civiltà, raramente ha dato un’immagine così piccola di sé. Magari, dopo la dedica di Trump, arriverà anche quella di Netanyahu per il prossimo libro. Una bella collezione. Intanto continuano a emergere accuse e ricostruzioni su ciò che Netanyahu e il suo governo avrebbero saputo prima del 7 ottobre e sugli allarmi che sarebbero stati ignorati. Domande enormi. Dubbi enormi. Meloni, invece, sembra non averne. Anzi. Porta avanti il ddl.
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Mi fa un po’ impressione, perché quella della foto (complici gli occhiali da sole) sembro io…con la scritta Anail sopra, poi… 🤭😃
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I personaggetti citati dal Trav, in realtà sono militanti grafomani (inde)fessi con la testa girata alla anacronistica seconda (e persino alla prima) repubblica, cioè a una giurassica era geologica in cui, giornalmente, ricevevano la telefonata di giudiziosi funzionari democristi e socialisti che dettavano loro la linea per i rispettivi articoli. Oggi non ne hanno più bisogno, infatti seguono spontaneamente i dettami del mainstream imperante. Ma la sostanza non cambia. Nessuno dei tanti loro ammiratori si accorge che stiamo nel cosiddetto postmoderno digitale e di IA ma con caratteri di servitù feudale di ritorno in cui vale ancora come non mai l’arcaica appartenenza ideologica alle classiche cordate politiche ed editoriali da cui dipendono.
Fra tutti spicca il mio preferito, mister Sambuca Molinari che tempo fa in tivvù ebbe a declamare, con la faccia seria – udite udite – la seguente frase da scolpire sulla pietra: “La Flottilla ha violato le acque internazionali”(sic!). Ditemi voi se questa castroneria non merita il premio nobel della minchiata, per giunta arrogante.
Sul rag.Cerasa e Pedrito el Tuerto invece valgono le numerose citazioni letterarie del Trav nella sua rubrica del lunedì.
Cosa li riunisce tutti?? E’ presto detto. La cecità nel vedere che l’esasperato elettorato occidentale gradisce scegliere tra opposte e antitetiche tesi politiche, escludendo decisamente l’ambiguo e micidiale centrismo da prima e seconda repubblica. Quando se ne accorgeranno, sarà sempre troppo tardi!
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@ Gae…..belin….e non vogliamo fare un 👏👏👏👏👏
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ma forse dimenticate che sambuca nasce da una famiglia di ebrei….quindi …tutto coerente!
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Testa di melone e tutto il suo governo possiamo ormai definirli criminali al pari di Putin, Netanyahu e ci metto pure Zelensky.
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Grazie alla Redazione di Infosannio……
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L’editoriale coglie bene la tendenza di una parte del giornalismo italiano a spiegare i risultati elettorali attribuendo la colpa agli elettori. Ma questa lettura è fuorviante: intuitivamente vien da pensare che la polarizzazione del voto in Germania non nasca da un deficit cognitivo del popolo, bensì da fattori materiali e psicologici molto concreti.
Il successo di AfD immagino che sia legato soprattutto alla sfiducia nelle istituzioni, alla percezione di declino socio‑economico, all’insicurezza culturale, ai costi della transizione energetica, all’erosione del welfare e alla sensazione diffusa che le élite politiche non ascoltino più le preoccupazioni quotidiane dei cittadini.
A questo punto la domanda naturale è: perché una parte crescente della popolazione non si sente più rappresentata dalle politiche europee e dai partiti tradizionali?
Io credo che la risposta non stia nella paura della guerra in sé, ma nel timore che le scelte geopolitiche ed economiche attuali comportino costi sempre più alti per chi già vive in condizioni di precarietà o declino.
In altre parole gli elettori non votano AfD perché non capiscono le élite, ma perché le capiscono fin troppo bene e non condividono le loro priorità.
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Perché è Gentiloni che traccia il solco ma Polito e gli altri che lo difendono.
Ma con un establishment così chi ci ferma!
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Li voglio vedere all’opera questi dell’AfD. A parte che la sua leader mi pare perfetta per l’altra parte dell’emiciclo: gay, convivente con donna singalese (decisamente poco “ariana”), con figli adottivi. Non mi stupirei se fosse anche buddista. Ma inoltre la storia è piena di irriducibili rivoluzionari finché stanno all’opposizione, poi una volta al potere strisciano peggio delle lumache.
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Giuseppe Salamone
Se Mosca volesse uccidere quel terrorista di Zelensky, lo potrebbe fare in qualsiasi momento. E non lo farebbe con un semplice drone. A ogni modo, la propaganda che parla di un drone russo che ha sfiorato (sì, dicono sfiorato) l’aereo di Zelensky è ridicola, oltre che da imbecilli patentati. Questo drone è partito dalla Crimea dopo che l’aereo di Zelensky, diretto in Norvegia, non era nemmeno partito dalla capitale della Moldavia, Chisinau. Questo drone si è schiantato dopo essere stato individuato in Romania e dopo che due aerei della NATO si sono alzati in volo. In tutto questo tempo, l’aereo di Zelensky era ancora fermo in Moldavia. È ripartito addirittura dopo un’ora dallo schianto del drone. E qui parlano di un drone russo che ha sfiorato l’aereo dove c’era Zelensky. Come se mentre era in volo, il drone, gli sia passato a qualche metro. Pur di rendersi ridicoli le stanno studiando tutte. Ovviamente continuando a mentire. Allucinante!
Giuseppe Salamone
Roba da pazzi… “sfiorato”… 🤦🏻♀️
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E vabbè quante sottigliezze!
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😆🤣😂
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Ma tutti ‘sti dementi lo capiscono che quando l’Europa si infila in Asia, poi ci resta secca?
Pare di no.
Specie con la Russia e la Persia.
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A proposito di deficit cognitivo del popolo mi pare che dalle nostre parti non si scherzi affatto (e cio’ spiega moooolte cose…).
Se i dati son corretti, sono paurosi:
un 37% (sotto il “livello minimo” etc) contro una media Ocse del 27% significa che siamo quasi il 40% piu’ indietro degli altri.
Della media degli altri!
Se ci confrontassimo con i primi ci sarebbe da piangere…
Poi si sorprendono se votiamo lagaioli, forzitalioti, fascisti, vannacciani e compagnia bella..
Divertenti anche le parole del Vannacci:
“nelle mie vene (e in quelle dei miei proseliti ovviamente…) scorrono gocce di sangue di Dante Alighieri, di Fibonacci, di Leonardo da Vinci…”
Eh no… caro Vannacci, nelle tue vene e soprattutto in quelle dei tuoi elettori, scorrono fiumi di sangue di perfetti somari…
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Quella è la media nazionale, ma da queste parti siamo ben oltre il 50%.
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Sommando le percentuali di elettori della maggioranza ci siamo…
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MoVimento 5 stelle Italia
…
Scipione Scapati
Si è svegliato
Roberto Mileti
Sergio Mattarella ha appena sventato una delle operazioni più indecenti degli ultimi anni. Il piano era semplice: togliere alla Corte dei Conti il potere di controllare gli atti del Cipess che servono a sbloccare i lavori del Ponte sullo Stretto. Tradotto: fare quello che ci pare con i soldi pubblici senza che nessuno possa metterci il naso. E non era tutto. Volevano nominare Pietro Ciucci, l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, quella che il Ponte deve costruirlo, commissario straordinario dell’opera. Cioè: il controllato che diventa controllore. La volpe a guardia del pollaio. Era tutto pronto, era tutto nel Decreto Infrastrutture in dirittura d’arrivo. E invece martedì mattina Salvini è stato gentilmente convocato al Quirinale. Ed è sceso con le mani vuote. Mattarella ha detto no. No ai limiti alla Corte dei Conti. No alla nomina di Ciucci. E il governo? Si è piegato. Nell’ultima versione del testo, le norme sono sparite. E l’unico che li ha fermati è un uomo di 84 anni che sta al Quirinale: Sergio Mattarella, ancora una volta. Perché in questo Paese, ormai, l’ultimo argine alla prepotenza di chi governa è un Presidente della Repubblica che fa semplicemente il suo lavoro e che dice no quando va detto no.
Grazie, Presidente. Ecco il link 👇 https://www.huffingtonpost.it/…/decreto_ponte…/
Ogni tanto si sveglia.
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@ Jack Daniel e socio o alias che sia.
1) “Contraddizione militare” “È militarmente impraticabile inviare in prima linea soldati ammanettati…”
Questo è un classico espediente retorico: trasformare una foto di trasferimento in una foto di combattimento, così da poter dire che “non è plausibile”. Ma nessuno ha detto che li stiano portando direttamente in trincea con le manette ai polsi. Le immagini mostrano un trasferimento coercitivo, non un assalto alla prima linea. E soprattutto: se tu stesso ammetti che in Ucraina esistono pratiche di reclutamento forzato, “busification”, prelievi coatti, allora è perfettamente plausibile che chi tenta di scappare venga immobilizzato. Succede in ogni esercito del mondo quando si tratta di diserzione o resistenza alla mobilitazione. La tua obiezione è una falsa equivalenza costruita per negare ciò che è davanti agli occhi.
2) “Mancanza di fonti tracciabili” “Non ci sono luogo, data, nomi, unità… quindi è propaganda.”
Qui la contraddizione è enorme: tu pretendi un livello di verifica che non si applica alla tua stessa versione perché: non ha luogo, non ha data, non ha nomi, non ha unità, non ha conferme ufficiali, non ha geolocalizzazione, non ha testimonianze indipendenti. Eppure presenti la tua ipotesi “sono detenuti, disertori, ladri, insubordinati” come la più plausibile. Quindi la tua regola è semplice: se l’immagine non piace, è propaganda; se piace, è plausibile. Non è metodo: è tifo.
3) “Manipolazione del contesto della mobilitazione” “È vero che in Ucraina ci sono episodi reali di reclutamento forzato… però questa foto è propaganda.”
Qui ti incastri da solo perché ammetti che: esistono prelievi coatti, esistono furgoni che portano via uomini contro la loro volontà, esistono abusi documentati, esistono pratiche di mobilitazione forzata e poi pretendi che ogni immagine che mostra esattamente questo debba essere automaticamente classificata come “propaganda russa”. La tua posizione è ridicola nella sua incoerenza: gli abusi esistono, ma solo finché non si vedono. appena si vedono, allora sono fake. È un meccanismo di difesa, non un’analisi.
4) “La spiegazione più plausibile” “Probabilmente sono detenuti o disertori…”
Questa è la parte più comica: la tua “spiegazione più plausibile” è identica a ciò che tu accusi gli altri di fare perché non ha prove, non hai fonti, non hai conferme, non hai dati, non hai nulla!
È una narrazione personale spacciata per certezza.
E quando ti chiedo una prova di controparte, una foto analoga di soldati russi ammanettati dai propri connazionali… sparisci, cambi discorso, parli di “tono viscido”, “giochini”, “putiniani”, “sapessi tu”.
Perché quella foto non esiste. E non esiste perché il fenomeno non è simmetrico. Il fenomeno, quello vero, sei tu.
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Ho conosciuto casualmente un ucraino che fa l’idraulico di mestiere, che dice che purtroppo non può tornare al suo Paese, perchè certamente se rientrasse, verrebbe forzatamente e immediatamente reclutato.
Quando ne incontrerò anche uno russo, sarà mia premura informare lorsignori…
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Trovo commovente il tuo tentativo di ragionare con chi non vuole affatto ragionare (e no, non credo che si tratti di un multi-nick, troppo differenza tra l’indiscusso scemo del villaggio e un propagandista/manipolatore che richiama vagamente un AI-bot).
E rimanendo in tema AI, a proposito della risibile ipotesi di “contraddizione militare”, prova a usarne una qualsiasi con le prime 2 parole in neretto qui sotto:
La tua ricerca associa due realtà distinte che hanno avuto un legame strettissimo nelle cronache recenti dell’Ucraina:
I due nomi sono strettamente correlati a causa di una pesante inchiesta giornalistica pubblicata da Babel a giugno 2026, che ha sollevato un enorme caso politico e militare in Ucraina. [1]
L’inchiesta di Babel sul Reggimento Skelia
A fine giugno 2026, i giornalisti di Babel hanno pubblicato i risultati di un’indagine durata mesi, basata su oltre 30 testimonianze dirette di soldati, reclute e familiari. L’inchiesta ha svelato una drammatica situazione interna al reggimento Skelia: [1, 2, 3, 4]
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Non sto cercando di convincere nessuno dei due, tranquillo. Non rispondo perché penso che abbiano “orecchie per sentire” ma rispondo perché, quando qualcuno spara certezze senza una prova, mi diverto a smontarle.
Che poi loro capiscano o no è del tutto secondario, il punto è mostrare le falle, non convertirli perchè so benissimo che sono irrecuperabili ma devono capire che qui non avranno mai vita facile. 🙂
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Grazie per avere risposto per me a questa vaccata di JD.
Questo è un personaggio che ha turbe mentali evidenti.
Sembra quasi il CONTE UGUCCIONE quando gli dicevano che aveva perso la Fiorentina:
”IL CALCIO NON ESISTE” gridava.
Questp è un filmato dove la moglie saluta il marito (forse per l’ultima volta).
https://s1.cdnstatic.space/wp-content/uploads/2026/09/5465465.mp4?_=1
E questa è la tabella degli ‘addotti’ dagli ucronazi:
OLTRE 228.000, di cui 170.000 effettivamente arruolati.
Questo da inizio 2026.
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UDITE UDITE:
La rassegna stampa di MARKOLINO MARKOLINO Travaglio:
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C’è gente che si taglierebbe pure gli attributi, pur di incolpare Putin di qualcosa
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Non esageriamo: magari lo farebbero per fare un dispetto alla moglie nel celebre modo di dire, allucinante nella sua macabra comicità di atto autolesionistico, ma farlo per incolpare Putin richiederebbe un livello di surreale che solo personaggi come JD e soci riuscirebbero a raggiungere, non di certo nella politica e nell’informazione, per quanto fantascientifici. 🙂
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