Primo messaggio dopo il malore: “Ce la metterò tutta”. Tajani lo chiama: “E’ combattivo, abbiamo parlato di Cuba”. L’ex deputato M5S, nell’isola per realizzare dei reportage per Il Fatto, ieri ha ripreso conoscenza e ha parlato con i medici dell’Avana. Le sue condizioni di salute non consentirebbero al momento il trasferimento in Italia. La replica al messaggio di Gino Sorbillo sui social: “Vi vengo a trovare presto”

(adnkronos.com) – Le condizioni di salute di Alessandro Di Battista, ricoverato ora a L’Avana, Cuba, dopo il forte malore accusato venerdì a Santa Clara, non consentirebbero al momento il trasferimento in Italia. Lo si apprende intanto da fonti informate.
Primo messaggio dopo il malore: “Ce la metterò tutta”
L’ex deputato M5S è intanto tornato a farsi sentire. Sotto un post su Instagram di Ilaria Loquenzi, l’ex parlamentare ha scritto: “Ce la metterò tutta per tornare presto“.
Di Battista, oltre al post che ha commentato, ha lasciato anche altri like sotto i vari profili che gli augurano di rimettersi presto, tra questi quelli della vicepresidente del Movimento 5 stelle Vittoria Baldino, quello di Gino Sorbillo, Mario Furore, europarlamentare pentastellato.
Tajani lo chiama al telefono: “E’ combattivo, abbiamo parlato di Cuba”
Alessandro Di Battista ha avuto un breve colloquio al telefono con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dall’ospedale di L’Avana dove si trova ricoverato. Fonti della Farnesina confermano che il ministro ha chiamato l’ex parlamentare per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”.
Tajani, spiegano alla Farnesina, ha espresso la sua solidarietà a Di Battista, garantendogli che il governo farà “tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”, e augurandogli di tornare presto a Roma. Il vicepremier, rievocando il proprio passato da giornalista, ha chiesto all’ex deputato del M5s su cosa si stesse concentrando nei suoi reportage a Cuba. Di Battista gli ha parlato a lungo di Cuba, ha sottolineato la necessità di aiutare il popolo cubano, e ha parlato delle condizioni dell’Isola. La telefonata si è conclusa con l’auspicio di Tajani di rivedersi presto, “di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire”.
Di Battista e l’abbraccio di Sorbillo, lui replica: “Vi vengo a trovare presto”
Di Battista ringrazia sui social i tanti messaggi di vicinanza, in particolare quello del pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, che lo ha esortato a non mollare. L’ex deputato del M5S scrive: “Vi vengo a trovare presto, ne ho bisogno” mostrando un piatto di riso e pollo. Sorbillo rilancia con un invito a Napoli: una festa “free per tutti”, tra pizze e cucina napoletana, per lasciarsi alle spalle lo spavento”.
Il malore, il ricovero, il trasferimento a L’Avana
Ricoverato nella serata di venerdì in gravi condizioni a Cuba dopo un malore, il giornalista e scrittore è intanto arrivato ieri all’ospedale ‘Hermanos Ameijeiras’ de L’Avana, dove è stato trasferito da Santa Clara per essere sottoposto a ulteriori accertamenti. A quanto riferiscono fonti informate, l’ex parlamentare ha parlato con il personale sanitario. Il trasferimento a L’Avana è stato disposto dai medici per consentirgli di effettuare esami più approfonditi, tra cui una Tac con contrasto. R
Di Battista ha ripreso conoscenza prima del viaggio verso L’Avana. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti ben informate, il segnale di miglioramento ha convinto i medici a effettuare il trasporto verso la capitale cubana.
‘Dibba’ è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto, “giunto in ospedale a Cuba in gravi condizioni”. L’ex deputato – sull’isola per realizzare una serie di reportage per la testata e TvLoft dal titolo ‘La polvere del mondo’ – avrebbe accusato “un forte mal di testa e un malore” prima di essere ricoverato, secondo quanto riportato dal sito del Fatto Quotidiano.
“Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave. Ha avuto un malore, fortissimi mal di testa. Ma davvero non conosco i dettagli, perché non sto tenendo io i contatti con l’ambasciatrice italiana a Cuba, che sta seguendo molto da vicino la situazione”, ha spiegato ieri Peter Gomez, direttore del sito online del ‘Fatto Quotidiano’, raggiunto dall’Adnkronos. “Stava preparando dei reportage per il Fatto, come fa da diverso tempo. L’ha fatto dalla Russia, dalla Siria, da Israele, insomma da varie parti del mondo. Ora aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo”, ha detto.
Le condizioni per il trasferimento in Italia
L’ambasciatrice italiana a Cuba Simona De Martino, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, si è intanto recata presso l’ospedale di Santa Clara, prima del trasferimento a L’Avana, per acquisire informazioni sulle sue condizioni di salute e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana. “Il governo – aggiungono – sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista. Prima di procedere al trasferimento, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente“.
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il 12 settembre compirò 85 anni nell’augurare una pronta guarigione a Di Battista mi sono rivisto a gennaio del 2002 quando improvvisamente ho avuto un gran dolore all’altezza del fegato ed ho cominciato a tremare era un infarto l’ambulanza passava dalle mie parti fu cosi che venni subito ricoverato al San Gerardo di Monza ne uscii nel giro di tre giorni e poi 2 mesi dopo mi operarono a cuore aperto con due by pass mammari, 8 anni dopo avendo continue extra sistole anche 5o 6 in un minuto fui di nuovo ricoverato a Rabat in Marocco e tramite una vena della gamba mi pare si chiami safena mi posero due stent facendoli salire attraverso questa vena ed io osservavo il tutto da uno schermo tipo televisione, nel 2014 tramite uno studio del Niguarda cominciai ad iniettarmi ogni 14 gg. il Repata un anticolesterolo che ho smesso volontariamente nel maggio di quest’anno conclusione un augurio che anche al nostro Eroe vada altrettanto bene
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