
(Tommaso Merlo) – Riecco i volenterosi, a Kiev si sono fottuti tutti i soldi e Zelensky ha chiamato a raccolta i donatori coi soldi degli altri. I paladini della democrazia che se ne fotte della volontà popolare e della pace da conquistare a suon di bombe a grappolo. Tra gli statisti presenti spicca il nuovo premier inglese prosciutto bruciato “Burnham” che per la poltrona non ha baciato solo l’anello di Re Carlo ma anche quello della Nato e del sionismo altrimenti sarebbe rimasto nella sua città ad occuparsi delle buche stradali. Il Prosciutto si è spinto a ringraziare sentitamente Zelensky in quanto combatte in prima linea per tutti noi occidentali che grazie al sacrificio ucraino siamo tutti più forti, uniti e sicuri. Le cose sono tre: o beve, o sniffa o ormai anche i burattini della lobby della guerra hanno perso ogni ritegno. L’Inghilterra avrebbe ben altre priorità. Rischia di scomparire per l’abnorme karma coloniale che ha accumulato eppure non riesce a liberarsi da una endemica russofobia figlia di un antico complesso di inferiorità in quanto la Russia è un grande paese mentre l’Inghilterra lo era solo sfruttando quello degli altri. E così i sudditi di sua maestà usano quegli utili idioti degli ucraini per una meschina ritorsione buttando di continuo benzina sul fuoco. L’impero americano sta crollando sotto i nostri occhi mentre quello inglese sopravvive ancora nell’ego ferito dell’alta borghesia londinese. Ma anche tra i sontuosi palazzi del centro di Parigi non si scherza in quanto ad ego napoleonico anche se pare sia il marito di Macron a brandire la baionetta. La Campagna di Russia è rinviata per carenza di franchi e carne da cannone, ma Madame le Président manderà a Kiev altri avanzi di arsenale e organizzerà esercitazioni militari con pranzo al sacco. A Mosca se la stanno già facendo sotto mentre per le strade di Kiev oramai raccattano anche i vecchi mentre si vocifera di reclutamento femminile che potrebbe causare un esodo di massa del gentil sesso per la felicità degli zitelli del vecchio continente. Alla tavolata dei volenterosi non poteva mancare lo spilungone tedesco, il cancelliere più detestato dai tempi di Otto von Bismarck. Alle prossime elezioni la Germania rischia di tornare nera come il carbone e le armi che Merz sta sfornando a nastro potrebbero venire usate contro i politicanti come lui che hanno distrutto la Repubblica Federale di Germania a furia di servire i mercati invece che gli esseri umani. Quanto all’Italia, dato che il padrone americano si è defilato dal pantano ucraino non poteva certo esimersi e poi in quanto a riciclaggio politico non ci batte nessuno e il vero segreto è smarcarsi dalle magagne con tempestività. In trincea intanto si muore, intere generazioni stanno perdendo la vita perché i politicanti non sono capaci di fare il loro mestiere e cioè ragionare, dialogare e trovare soluzioni intelligenti. Putin da parte sua ha provato a negoziare per anni con quella manica di idioti, ma non c’è stato verso. E non è solo che non capiscono una mazza, è che non contano una mazza. Dato che la lobby della guerra lavorava da oltre trent’anni allo scontro con la Russia, non hanno permesso a nessun burattino politico di rovinargli la festa. Strategicamente non sta andando come speravano, la Russia si è rilanciata come grande potenza anche militare mentre l’Occidente è in frantumi politici ed economici e l’Ucraina sta scomparendo dal mappamondo. Ma alla lobby della guerra non frega nulla della vittoria sul campo, basta che si combatta. Dai milioni son passati ai miliardi, hanno svuotato gli arsenali e lanciato un riamo colossale e se questa guerra finisse male, punteranno sulla prossima che magari sarà pure mondiale. Il banco guerrafondaio vince sempre, a perdere sono i cittadini comuni che la guerra la pagano in soldi o con la vita. Per il momento Putin sta evitando tutte le provocazioni e spingendo per conquistare gli ultimi brandelli di oblast. Solo raggiunti gli obiettivi si dice disposto a tornare ad un tavolo ma se dall’altra parte si siederanno i volenterosi de noialtri, una soluzione diplomatica sarà pressoché impossibile. L’unica speranza per scongiurare una pericolosissima escalation, è una lotta di liberazione e proprio dai volenterosi, dalle classi deprimenti che sono la dimostrazione di quanto siamo caduti in basso come Occidente. Ma anche liberazione dal vassallaggio del putrefatto impero americano e dalle streghe guerrafondaie di Bruxelles. E liberazione da ogni potere lobbistico occulto e dal conformismo poltronista. Una lotta di liberazione in nome della normalità democratica affinché torni a comandare il popolo. Non burattini delle lobby ma rappresentanti popolari capaci di fare il loro mestiere e cioè ragionare, dialogare e trovare soluzioni intelligenti. Una lotta di liberazione in nome del buonsenso in modo da tornare ad interagire in maniera civile e anche con la Russia che è e sarà sempre nostra vicina e non solo geograficamente. Ma in trincea intanto si muore, mentre i volenterosi danno l’ennesimo spettacolo osceno, intere generazioni stanno perdendo la vita e tutti noi rischiamo una pericolosissima escalation.
“Ma anche liberazione dal vassallaggio del putrefatto impero americano e dalle streghe guerrafondaie di Bruxelles.”
Questo è il primo punto di un vero programma politico patriottico e progressista. Tutto il resto viene dopo.
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Caro Merlo oggi c’è una notizia importante..sulla tassazione alle imprese che hanno fatto profitti oltre il normale ..la UE ha deciso ogni stato deve provvedere per proprio conto….hahahaha… la patata bollete ritorna ai singoli stati!
Che unione e che stati.!!.ognuno si faccia i ca22i propri,come è sempre stato, e finiamola lì!
Grazie gioggia ricorderò anche questa!
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