
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Testa (si fa per dire). “Da Travaglio parole inaccettabili su Falcone. Chiedo alla presidente dei Premi Internazionali Flaiano, Carla Tiboni, di valutare l’immediata revoca del premio assegnato a Marco Travaglio” (Guerino Testa, deputato FdI, 17.8). “Oggi il cretino è pieno di idee” (Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973).
Che bel vedovo. “Cinque mesi dopo, la ‘maledizione del No’ ha colpito più i vincitori che i vinti” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 18.8). Tranquillo, ragioniere, hai perso: elabora il lutto e fattene una ragione.
[…]
Tangenti semoventi. “La corruzione sfiora Zelensky: indaga la sua fedelissima” (Repubblica, 20.8). “Corruzione, assedio a Zelensky” (Giornale, 20.8). Si sa com’è fatta questa corruzione: se ne va a zonzo da sola, sfiorando e assediando gente a caso.
Maestri di giornalismo/1. “Marco e Sigfrido, non nominate Falcone invano” (Attilio Bolzoni, Domani, 19.8). Se no?
Maestri di giornalismo/2. “Nell’era dei giornalisti-personaggio, che sistematicamente mettono se stessi davanti alle notizie, Bolzoni ricorda cos’è, davvero, questo mestiere. E perché non è per tutti” (Fabio Tonacci, Instagram, 19.8). Ma solo per gli iscritti all’Albo dei Tonacci.
Minolity Report. “Sigfrido? Verosimile che sapesse tutto. Il metodo Report? Quattro pesi e una misura. Mi ricorda Mani Pulite con Di Pietro” (Giovanni Minoli, Giornale, 18.8). Non ci sono più quei bei conduttori imparziali della Rai che facevano gli spot elettorali a Craxi col garofano all’occhiello.
Quartapalla. “Conte parla di redistribuzione? Visto il ripensamento sul woke, mi sarebbe piaciuto anche quello sulla più grande redistribuzione negativa della ricchezza degli ultimi trent’anni: il Superbonus” (Lia Quartapelle, deputata Pd dal 2013, Foglio, 22.8). Ma il Superbonus votato nel 2020 (governo Conte 2) e prorogato nel 2021 (governo Draghi) da tutti i parlamentari del Pd, inclusa la Quartapelle, o un altro?
Collusioni. “Noto il rapporto tossico tra certe toghe e Ranucci” (Felice Giuffré, membro laico del Csm in quota FdI, Giornale, 22.8). Vergogna: un giornalista colluso con la giustizia.
Poltrona. “Salvo Sottile: ‘Ranucci incollato alla sua poltrona. Un passo indietro per tutelare la Rai’” (Giornale, 17.8). “Sigfrido s’imbullona alla poltrona e sfida la Rai” (Libero, 20.8). Funziona così. Lavitola ti mette una bomba sotto casa, la destra vuole completare l’opera facendoti fuori dalla Rai e la colpa è tua perché non te ne vai da solo.
L’esperto. “Marco Travaglio è un pluripregiudicato” (Claudio Martelli, Foglio, 21.8). In effetti ho una multa da mille euro a Previti per un taglio redazionale a un mio articolo sull’Espresso. Martelli invece è stato condannato a 8 mesi definitivi per la maxitangente Enimont (500 milioni di lire da Carlo Sama in uno zainetto) e si è salvato per prescrizione in Cassazione dopo una condanna in primo grado e tre in appello risarcendo 800 milioni di lire nel processo per concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano sulla megatangente Eni-P2 di 7 milioni di dollari al Psi sul conto svizzero “Protezione”. E ancora parla.
Ruttolini. “Oggi il pezzo del Travagliato in difesa di Ranucci è l’apoteosi dell’amichettismo: sei sempre santo anche di fronte all’evidenza se sei mio amico e indossi la mia stessa casacca. Zelensky invece è già al patibolo… Ricorda la ‘mandragata’ solo che lì era in palio una corsa all’ippodromo di Capannelle mentre nella testa della banda del buco la corsa era a Palazzo Chigi. Finirà a tarallucci e vino dando l’immagine di un paese che è passato dal Goldoni al rapper Vomito. Un rutto ci seppellirà” (Augusto Minzolini, X, 20.8). A parte il fatto che il film Febbre da cavallo è ambientato a Tor di Valle (non a Capannelle) e la “mandragata” si chiama “mandrakata”, per indossare la casacca di Minzolini bisogna almeno pagarsi 65 mila euro di spese personali con la carta di credito della Rai e meritarsi una condanna definitiva a 2 anni e mezzo per peculato.
Disinformato sui fatti. “Per dirne una, nel 2014 l’ex pm Ingroia, appena dimessosi dalla magistratura, guidò la lista Azione Civile alle elezioni europee alle elezioni europee, ottenendo il 3,3% dei voti” (Luigi Manconi, Repubblica, 22.8). Per dirne una, Azione Civile di Ingroia non si presentò alle Europee del 2014, ma confluì nella lista “L’altra Europa con Tsipras”, che ottenne il 4,03%. Si era invece presentata come Rivoluzione civile alle Politiche del 2013, ottenendo il 2,25% alla Camera e l’1.79 al Senato. Ne avesse azzeccata una.
Frequentazioni. “Con quelle frequentazioni, Ranucci non può paragonarsi a Falcone” (Chiara Colosimo, presidente FdI commissione Antimafia, Giornale, 19.8). Non ha neppure una foto languida con Luigi Ciavardini.
[…]
Mannaggia. “De Pasquale lascia la toga, resta il peso del caso Eni” (Tiziana Maiolo, Dubbio, 22.8). Infatti è stato assolto.
Ha stato Putin. “Per l’esplosione a Colleferro la pista del sabotaggio russo” (Repubblica, 17.8). “Crosetto: Colleferro? Non risulta intervento russo” (Sole 24 ore, 18.8). E pazienza, dài, è andata così.
Il titolo della settimana/1. “Sisto: ‘Tossicodipendenti in comunità: caro Gratteri, non è un indulto mascherato’” (Dubbio, 22.8). Infatti si vede benissimo a occhio nudo.
Il titolo della settimana/2. “Sondaggio promuove Salvini: il 93% degli elettori è con lui” (Libero, 20.8). Ma non dice quanti ne sono rimasti.
Il titolo della settimana/3. “Tajani: ‘La politica deve stare fuori dalle scelte delle banche’” (Messaggero, 21.8). A parte Mediolanum.
Il titolo della settimana/4. “Ranucci fa pure la vittima” (Verità, 20.8). Manco gli avessero fatto esplodere una bomba sotto casa.
Ma mi faccia il piacere
(Di Marco Travaglio) – Testa (si fa per dire). “Da Travaglio parole inaccettabili su Falcone. Chiedo alla presidente dei Premi Internazionali Flaiano, Carla Tiboni, di valutare l’immediata revoca del premio assegnato a Marco Travaglio” (Guerino Testa, deputato FdI, 17.8). “Oggi il cretino è pieno di idee” (Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973).
Che bel vedovo. “Cinque mesi dopo, la ‘maledizione del No’ ha colpito più i vincitori che i vinti” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 18.8). Tranquillo, ragioniere, hai perso: elabora il lutto e fattene una ragione.
Tangenti semoventi. “La corruzione sfiora Zelensky: indaga la sua fedelissima” (Repubblica, 20.8). “Corruzione, assedio a Zelensky” (Giornale, 20.8). Si sa com’è fatta questa corruzione: se ne va a zonzo da sola, sfiorando e assediando gente a caso.
Maestri di giornalismo/1. “Marco e Sigfrido, non nominate Falcone invano” (Attilio Bolzoni, Domani, 19.8). Se no?
Maestri di giornalismo/2. “Nell’era dei giornalisti-personaggio, che sistematicamente mettono se stessi davanti alle notizie, Bolzoni ricorda cos’è, davvero, questo mestiere. E perché non è per tutti” (Fabio Tonacci, Instagram, 19.8). Ma solo per gli iscritti all’Albo dei Tonacci.
Minolity Report. “Sigfrido? Verosimile che sapesse tutto. Il metodo Report? Quattro pesi e una misura. Mi ricorda Mani Pulite con Di Pietro” (Giovanni Minoli, Giornale, 18.8). Non ci sono più quei bei conduttori imparziali della Rai che facevano gli spot elettorali a Craxi col garofano all’occhiello.
Quartapalla. “Conte parla di redistribuzione? Visto il ripensamento sul woke, mi sarebbe piaciuto anche quello sulla più grande redistribuzione negativa della ricchezza degli ultimi trent’anni: il Superbonus” (Lia Quartapelle, deputata Pd dal 2013, Foglio, 22.8). Ma il Superbonus votato nel 2020 (governo Conte 2) e prorogato nel 2021 (governo Draghi) da tutti i parlamentari del Pd, inclusa la Quartapelle, o un altro?
Collusioni. “Noto il rapporto tossico tra certe toghe e Ranucci” (Felice Giuffré, membro laico del Csm in quota FdI, Giornale, 22.8). Vergogna: un giornalista colluso con la giustizia.
Poltrona. “Salvo Sottile: ‘Ranucci incollato alla sua poltrona. Un passo indietro per tutelare la Rai’” (Giornale, 17.8). “Sigfrido s’imbullona alla poltrona e sfida la Rai” (Libero, 20.8). Funziona così. Lavitola ti mette una bomba sotto casa, la destra vuole completare l’opera facendoti fuori dalla Rai e la colpa è tua perché non te ne vai da solo.
L’esperto. “Marco Travaglio è un pluripregiudicato” (Claudio Martelli, Foglio, 21.8). In effetti ho una multa da mille euro a Previti per un taglio redazionale a un mio articolo sull’Espresso. Martelli invece è stato condannato a 8 mesi definitivi per la maxitangente Enimont (500 milioni di lire da Carlo Sama in uno zainetto) e si è salvato per prescrizione in Cassazione dopo una condanna in primo grado e tre in appello risarcendo 800 milioni di lire nel processo per concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano sulla megatangente Eni-P2 di 7 milioni di dollari al Psi sul conto svizzero “Protezione”. E ancora parla.
Ruttolini. “Oggi il pezzo del Travagliato in difesa di Ranucci è l’apoteosi dell’amichettismo: sei sempre santo anche di fronte all’evidenza se sei mio amico e indossi la mia stessa casacca. Zelensky invece è già al patibolo… Ricorda la ‘mandragata’ solo che lì era in palio una corsa all’ippodromo di Capannelle mentre nella testa della banda del buco la corsa era a Palazzo Chigi. Finirà a tarallucci e vino dando l’immagine di un paese che è passato dal Goldoni al rapper Vomito. Un rutto ci seppellirà” (Augusto Minzolini, X, 20.8). A parte il fatto che il film Febbre da cavallo è ambientato a Tor di Valle (non a Capannelle) e la “mandragata” si chiama “mandrakata”, per indossare la casacca di Minzolini bisogna almeno pagarsi 65 mila euro di spese personali con la carta di credito della Rai e meritarsi una condanna definitiva a 2 anni e mezzo per peculato.
Disinformato sui fatti. “Per dirne una, nel 2014 l’ex pm Ingroia, appena dimessosi dalla magistratura, guidò la lista Azione Civile alle elezioni europee alle elezioni europee, ottenendo il 3,3% dei voti” (Luigi Manconi, Repubblica, 22.8). Per dirne una, Azione Civile di Ingroia non si presentò alle Europee del 2014, ma confluì nella lista “L’altra Europa con Tsipras”, che ottenne il 4,03%. Si era invece presentata come Rivoluzione civile alle Politiche del 2013, ottenendo il 2,25% alla Camera e l’1.79 al Senato. Ne avesse azzeccata una.
Frequentazioni. “Con quelle frequentazioni, Ranucci non può paragonarsi a Falcone” (Chiara Colosimo, presidente FdI commissione Antimafia, Giornale, 19.8). Non ha neppure una foto languida con Luigi Ciavardini.
Mannaggia. “De Pasquale lascia la toga, resta il peso del caso Eni” (Tiziana Maiolo, Dubbio, 22.8). Infatti è stato assolto.
Ha stato Putin. “Per l’esplosione a Colleferro la pista del sabotaggio russo” (Repubblica, 17.8). “Crosetto: Colleferro? Non risulta intervento russo” (Sole 24 ore, 18.8). E pazienza, dài, è andata così.
Il titolo della settimana/1. “Sisto: ‘Tossicodipendenti in comunità: caro Gratteri, non è un indulto mascherato’” (Dubbio, 22.8). Infatti si vede benissimo a occhio nudo.
Il titolo della settimana/2. “Sondaggio promuove Salvini: il 93% degli elettori è con lui” (Libero, 20.8). Ma non dice quanti ne sono rimasti.
Il titolo della settimana/3. “Tajani: ‘La politica deve stare fuori dalle scelte delle banche’” (Messaggero, 21.8). A parte Mediolanum.
Il titolo della settimana/4. “Ranucci fa pure la vittima” (Verità, 20.8). Manco gli avessero fatto esplodere una bomba sotto casa.
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Non so a voi ma oggi mi risultano particolarmente irritanti, per non dire disgustosi e rivoltanti, i virgolettati usati dal Trav per la sua consueta rubrica settimanale. Eppure dovrei essere, dopo anni, sufficientemente vaccinato. Tutto sommato un buon segno, no?
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È incredibile l'”applicazione” di questa massa di gentaglia…e la faccia tosta? Non si taglia neanche con l’accetta. 😠
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Cara Anail,
sul MALE non c’è niente da aggiungere, è sufficiente la parola stessa. Tranne il caso, mooolto peggiore, di considerarlo NORMALE e NATURALE come l’aria che respiriamo, a cui ci vogliono costringere coloro che tengono le redini del comando persino planetario. Ebbene noi non vi ci abitueremo MAI e poi MAI, neanche sotto ipnosi. Questo è il motivo per cui amo i bambini con la loro innocenza. E mi dispiace tantissimo che mio nipote di 10 anni, che è la luce dei miei occhi, debba andare il prossimo anno alla scuola media dove inizierà il tormento (inconsapevole) di essere fuorviato da questa società di palta, ponendo così fine alla “poesia” che ora temo agli sgoccioli. Se non altro continuerà a essere vivente (spero), un privilegio non per tutti gli infanti dell’orbe terracqueo.
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Grazie alla Redazione di Infosannio……
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Per gli appassionati di sport, invece, abbiamo le corse dei robot:
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MAXimo,
mi ha molto divertito il video dei robot. Immagino che non vorrò mai acquistarne uno per i lavori domestici. Metti che gli dica di farmi un caffè e quello capisce chissà cosa o impazzendo mi afferri per la gola uccidendomi… I bambini avranno un compagno-robot per giocarci insieme (con tanti saluti alla socialità con i loro simili) e per giunta rischiando la vita. Più affidabile persino un pitbull non addomesticato. Ricordati del computer HAL del preveggente Kubrick in 2001 Odissea nello spazio, che tentò di eliminare gli astronauti per un’anomalia di funzionamento. Per non dire della già avviata decimazione di operai nell’industria ridotti a vivere sotto un ponte. Altro che “progresso”… in realtà solo per le tasche dei soliti noti. E in guerra??… si saranno robot putiniani e robot ucraini-americani-sionisti… Insomma, la vita diventerà un videogame con gli umani ridotti a essere muniti di microchip alla nascita. Coloro che non l’avranno faranno i partigiani vecchio stampo. L’ho visto in un film. Santo Loguasto non ne avrà bisogno: è già allineato e sottomesso, così com’è, agli ordini del Potere.
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Gae, ma che fai ti metti a provocarmi? 😀
Sai, una società norvegese tempo fa ha lanciato un robottino che fa il domestico.
Solo che per riempire una lavastoviglie ci mette una giornata.
Però c’é l’aiutino esterno: un filippino dall’altra parte del mondo telecomanda l’aggeggio. E già che c’é, spia la padrona e la cassaforte?
Le olimpiadi dei robot. Mentre noi ci balocchiamo con i nostri atleti mantenuti a spese dello stato che vincono medaglie europee.
L’anno scorso i robottini cinesi (non avrei mai immaginato di vedere la Cina superare il Giappone in questo settore) a stento camminavano, adesso vedi un robot che batte il record di Usain Bolt e poi fa pure il record della mezza maratona. Si chiama Lightning. Incredibile cosa hanno fatto in 1 anno uno.
Tanti anni fa, c’era un anime oramai dimenticato in cui tuttavia c’era un’organizzazione chiamata VELENO NERO, che voleva dominare il mondo causando guerre e traendone profitto.
E aveva un esercito di robot ai suoi ordini.
Quanto era incredibilmente ganza la fantascienza robotica taglia 120 (metri).
Sarà così anche per noi nel prossimo decennio? Chissà.
In Ucraina i soldati scarseggiano, dopotutto. Già i compiti logistici li fanno i robot terrestri o aerei, perché mandare un camion quando hai un robottino a ruote?
Ps un saluto a BENDER RODRIGUEZ (Futurama)
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Andrà a finire così, coi robot patrocinati da Fratelli d’Italia
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Strano come quei piccoli aggeggi bipedi non cadano nemmeno con quei calci che stenderebbero sicuramente una persona. E dire che fino a non molto tempo fa camminare su 2 gambe era una cosa quasi impossibile per un robot.
L’anno scorso i robot cinesi correvano a velocità da lumaca e cadevano come birilli. Adesso battono i record umani, mezza maratona in 50 mnuti.
Terminator è sempre più vicino, e SKYNET anche.
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Se nella famiglia di minzolini si fossero usati i goldoni🎈 , Augusto Minzolini non esisterebbe
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Al netto delle malefatte altrui (che non sono un argomento: se Minzolini dice che ore sono mica è una caxxata a prescindere perchè è stato condannato) resta un fatto semplice e indiscutibile: Ranucci si è comportato da c@gl10n3.
Nemmeno un bambino si sarebbe legato a doppio filo ad un tizio con un curriculum come quello di Lavitola, figuriamoci un giornalista super informato e con un esercito di politici e servi utili pronto a fargli le scarpe.
Lui l’ha fatto, l’ha rivendicato, l’ha difeso e ora si prende le conseguenze.
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Se è appurato che l’amicizia con Lavitola non ha inquinato il suo lavoro di giornalista, quali conseguenze dovrebbe subire scusa?
Non è un onorevole eletto che dovrebbe comportarsi con disciplina ed onore è un giornalista che può avere frequentazioni border line per capire informazioni….
È caduto in una trappola mediatica premeditata….
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“È caduto”? A me pare che ci si sia infilato con le sue mani. Non stiamo parlando di un fiore di giglio, uno che dopo si è scoperto un malfattore, al momento in cui ha allacciato questa relazione tossica Ranucci sapeva benissimo chi fosse.
E tu, sapendo che hai tutto l’arco Costituzionale che aspetta solo un tuo passo falso, gli fornisci una tale occasione per colpirti? Allora scusa sei scemo (non tu, Ranucci).
Lo so che sulla carta Ranucci non ha commesso reati, ma purtroppo questo non basta quando sei inviso al potere. Pensa se Travaglio fosse pappa e ciccia con Cuffaro, Previti o anche solo Razzi. Verrebbe (mediaticamente) crocifisso. E lui lo sa bene.
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Mieli che si faceva riaccompagnare a casa dopo cena al ristorante da Lavitola allora non dovrebbe più comparire in tv, o Cappellini che scambiava opinioni e consigli su whatsapp dovrebbe essere cacciato da Repubblica? Lavitola era considerato innocuo perché ormai fuori dal giro, seppur pregiudicato.
Vedrai che emergera’ la pista della destra che ha comprato Lavitola Cavallo di Troia per sabotare Ranucci.
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No scusa tu davvero ritieni Mieli e Cappellini invisi al potere? Dai dimmi che stai scherzando e ci facciamo una risata sopra.
Quelli possono andare in giro pure con Jack lo Squartatore, nessuno li tocca tranquillo.
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Diciamo che Ranucci avrebbe potuto continuare la frequentazione senza tutti quei problemi che son nati a valle di una bomba sotto casa. Tra l’altro non credo proprio che Ranucci sia l’unico giornalista d’inchiesta che frequenti certi soggetti.
Fa parte del loro mestiere.
C@glione è il nome che si usa quando uno rischia e gli va male.
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Tra l’altro Ranucci in tutta sta storia è il dito, la luna è l’attacco della politica a un certo tipo di giornalismo e alla libertà di espressione il che dovrebbe essere piuttosto chiaro.
Quindi criticando Ranucci si gioca al loro gioco con tutta la sprovvedutezza del caso.
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Nel mondo al contrario un giornale per chiamarsi La Verità deve obbligatoriamente dire sempre la bugia.
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LE PERLE DEL GENERALONE
Mi dicono che non posso giudicare il libro di Vannacci senza averlo letto. Ho risposto che se la torta fa schifo non occorre mangiarla tutta.
Cito qualche perla:
« Il gay, il masochista, il vegano, il mangiatore di cani odi gatti pure è un eccentrico, e tutte le porte gli devono essere aperte nel nome della parità, ma almeno non dovrebbe ostentar la sua eccentricità nel rispetto dei comportamenti e dei valori comuni. E comuni significa anche normali in quanto “appartenenti e condivisi dalla stragrande maggioranza”».
«Moltissimi giovani hanno condiviso la bellezza del nucleo familiare tradizionale in cui uno dei genitori , generalmente la madre, si è essenzialmente presa cura della famiglia anche senza rinunciare al lavoro e l’altro si è occupato primariamente del sostegno economico pur condividendo quando poteva la vita e i bellissimi momenti del focolare domestico…sono convinto che nulla nasca per caso e se la famiglia esiste da millenni sotto la forma tradizionale un motivo ci sarà. Il risultato è che le donne, per quanto lavorino non sono spesso contente e realizzate, che le situazioni di disagio minorile sono aumentate , che la natalità è incredibilmente diminuita. Altra incredibile bordata proviene dal movimento femminista che si batte per l’emancipazione della donna . Oltre a promuovere istituzioni come il divorzio e l’aborto si oppone alla figura femminile intesa come madre. Le moderne fattucchiere sostengono che solo il lavoro e il guadagno possono liberare le fanciulle dal padre padrone e dal marito che le schiavizza».
«Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione! Non solo ve lo dimostra la Natura, che a tutti gli esseri sani «normali» concede di riprodursi, ma lo dimostra la società: rappresentate una ristrettissima minoranza del mondo. Quando vi sposate ostentando la vostra anormalità la gente si stupisce, confermando proprio che i canoni di ciò che è considerato usuale e consuetudinario voi li superate».
«Una pletora di finti moralisti accostano la maternità alla schiavitù, si inventano il diritto alla genitorialità e giustificano pratiche come l’utero in affitto. D’altra parte seguendo lo stesso criterio potremmo affermare con ragionevole grado di certezza che non è nella natura dell’uomo essere cannibale».
«Arrivano poi gli animalisti ….non si spiegano perché alla scomparsa del padroncino l’adorato essere peloso non debba avere il diritto di percepire la pensione di reversibilità».
“Anche se abbiamo seconde generazioni di italiani dagli occhi a mandorla, il riso alla cantonese e gli involtini primavera non fanno parte della cucina e della tradizione nazionale…Sono ormai più di cinquant’anni che abbiamo McDonald’s in Italia e che milioni di italiani si cibano dei suoi prodotti, ma nessuno si azzarda a dichiarare che i panini con hamburger e ketch-up facciano parte della cucina tricolore…Anche se Paola Egonu è italiana di cittadinanza, è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità che si può invece scorgere in tutti gli affreschi, i quadri e le statue che dagli etruschi sono giunti ai giorni nostri; anche se vi sono portatori di passaporto italiano che pregano nelle moschee, ciò non cancella 2.000 anni di cristianità».
«Ritengo che nelle mie vene scorra una goccia del sangue di Enea, di Romolo, di Giulio Cesare, di Dante, di Fibonacci, di Giovanni dalle Bande Nere e di Lorenzo de Medici, di Leonardo da Vinci, di Michelangelo e di Galileo, di Mazzini e di Garibaldi».
«La società cambia, e così la cultura, ma ogni popolazione ha il sacrosanto diritto, ed anche il dovere, di proteggere le proprie origini e le proprie tradizioni da derive e da tangenti che le snaturerebbero…Nulla contro gli Abu Bakr, i Gengis Kan, i Ming, i Musashima la loro anima non la sento pulsare nel mio petto come quella dei nostri eroi. Spetta a chi abbraccia per scelta la cittadinanza italiana farsi contagiare e permeare dalla cultura del Paese ospitante e non il contrario. Lo straniero che non si integra nel tessuto della terra che lo accoglie non è più un immigrato ma diventa un invasore. E così, proprio per il rispetto delle altrui civiltà, a casa propria tutti hanno il diritto di esercitare la propria cultura d’appartenenza ma a casa mia – perché questa è casa mia e non la terra della popolazione mondiale – ti devi adeguare alla mia di cultura».
«Quando con tutta la famiglia ci trasferimmo a Parigi … per la prima volta, cominciai a venire a contatto quotidianamente con persone di colore. Mi ricordo nitidamente quanto suscitassero la mia curiosità tanto che, nel metrò, fingevo di perdere l’equilibrio per poggiare accidentalmente la mia mano sopra la loro, mentre si reggevano al tientibene dei vagoni, per capire se la loro pelle fosse al tatto più o meno dura e rugosa della nostra».
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E chi lo dice a Vannacci che nelle nostre vene scorre anche il sangue dei saraceni, dei normanni, dei visigoti, ecc ecc, di Traiano e Settimo Severo, imperatori romani nati nella penisola iberica e, teniamoci forte, in nord Africa! Se lo sapesse gli verrebbe un colpo. Evviva l’ignoranza!
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«Ritengo che nelle mie vene scorra una goccia del sangue di Enea, di Romolo, di Giulio Cesare, di Dante, di Fibonacci, etc”
Di quel sangue antico, caro Vannacci, ormai ne scorre nelle tue vene ben meno di una goccia…
Scorre invece molto sangue (nelle tue e, purtroppo, nelle nostre vene) di Toto’ Riina, di Mussolini, di Farinacci, di Berlusconi, di Andreotti, di Julio Valerio Borghese, di Licio Gelli, del pregiudicato Berlusconi etc… (se non altro per il fatto che e’ sangue ben piu’ recente quello di costoro).
Il problema comunque non e’ il sangue di quello o di quell’altro, ma le idee.
E li’, caro Vannacci, tu proprio non ti salvi…
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Come in “Dieci piccoli indiani” ne rimarrà solo uno: Marco Travaglio.
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Speriamo di no, perché morivano tutti. Lunga vita a Marco Travaglio.
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Che ignorante: l’altro titolo di “Dieci piccoli indiani” è “e poi non rimase nessuno”, non “ne resterà soltanto uno”, che invece è una citazione dal film “Highlander – L’ultimo immortale”.
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Si vero, ho scritto una cazzata. Lunga vita a MT.
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Ne resterà soltanto uno (Putin a Zelensky)
E poi non ne rimase nessuno (gli ucraini in Ucraina)
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“Testa (si fa per dire). “Da Travaglio parole inaccettabili su Falcone.”
Gli eredi Andreotti possono prendere nota e aggiungere quest’altro fenomeno alla lista delle querele.
Tra l’altro la capa del tizio (Giorgia detta Giorgia) è innamorata persa di Vespa il quale a sua volta era innamorato perso di Giulio detto Giulio.
E gente di questa lucidità sta governando il paese.
Potrà andare qualcosa storto?
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Elisa Mazza
Straordinario atto di disobbedienza, Ong Mediterranea sbarca a Trapani anziché a Genova, in nome della Costituzione Italiana: Umanità innanzi tutto! elisamazza Con uno straordinario atto di disobbedienza civile la Ong Mediterranea ha sfidato apertamente governo e ministero dell’Interno ed è sbarcata questa sera nel porto di Trapani – invece che nella lontanissima Genova – con a bordo dieci migranti, tra cui tre minori. Il governo, con un atto di sadismo istituzionale, aveva indicato Genova come “porto sicuro”, a 1000 chilometri di distanza, ma l’equipaggio si è opposto in nome del diritto del mare e, soprattutto, della Costituzione italiana. Il comandante Paval Botica e il capomissione Beppe Caccia si sono assunti la “piena responsabilità” di questa scelta con parole a cui non siamo più abituati. “Non possiamo tollerare giochetti politici sulla pelle di dieci ragazzi che stanno male e devono essere curati, gettati in mare a calci e pugni, di notte, dai miliziani libici, con onde oltre il metro e mezzo, come fossero rifiuti. Che il governo se la prenda con noi, non con i naufraghi superstiti. Disobbediamo a un ordine ingiusto e inumano del ministero dell’Interno. Ma così facendo obbediamo al diritto marittimo, alla Costituzione italiana e alle leggi dell’umanità”. Mi vergogno, da cittadino, di un governo che costringe vittime di torture e di odissee indicibili a fare mille chilometri in mare in condizioni psico-fisiche critiche per pura propaganda. Mi inchino dinnanzi agli autori di un gesto di questi tempi eroico. Con Mediterranea. Con chi salva vite in mare, con chi resta umano. Sempre. #LorenzoTosa23agosto2025
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La pubblicazione del post è attuale, anche se la data del post di L. Tosa è 23 agosto 2025…
Visto ora, chiedo scusa🙏🏻
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Bell’anniversario, comunque… 😏
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Beppe Murgia
Giuseppe Salamone
🔴 PODIO SENZA BANDIERA DELLA RUSSIA: LA SOLIDARIETÀ DEGLI ALTRI DUE ATLETI Il russo Lev Lazarev, vincitore del Grand Prix juniores ISU, ha gareggiato come atleta neutrale e non gli è stato consentito di esibire la bandiera russa sul podio. Gli altri due atleti, Yanhao Li della Nuova Zelanda e Daiya Ebihara del Giappone, vedendo la situazione, hanno posato le proprie bandiere, scegliendo di scattare le foto del podio senza simboli nazionali in solidarietà con l’atleta Russo. Complimenti e grazie, campioni nello sport come nella vita! Giuseppe Salamone
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e scorrete verso l’alto per vedere il successivo
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Ah, scusate, l’ho riproposto perché non me l’avevano pubblicato…
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È uno schifo totale.
Proni ad Israhell? Noooo… strisciamo proprio con la lingua sul loro qlo !!!
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Barbara Lezzi
Mentre siamo piacevolmente (chi più chi meno) distratti da annunci, promesse, proclami e, naturalmente, Garlasco e Ranucci, il Governo tira dritto e prosegue indisturbato la sua battaglia contro la lotta alla mafia. Non ho sbagliato a scrivere. Fa proprio una lotta alla lotta. Certo, questa volta ha allargato così tanto le maglie da concedere benefici anche a rapinatori, aggressori e stupratori. Ed è così che, il Governo con la sua maggioranza, dopo aver ripristinato – come primo atto all’insediamento – tutti i benefici carcerari ai condannati per corruzione, prima delle ferie, ha varato uno svuota carceri di cui pagheranno il conto i cittadini. Nino Di Matteo, in un’intervista rilasciata ieri, spiega chiaramente gli effetti di questa genialata del duo Meloni-Nordio. La nuova Legge utilizza formule volutamente generiche per definire il nesso tra la dipendenza da droghe e il reato commesso. Chi è tossicodipendente, ora potrà scontare il residuo della pena che gli è stata inflitta, in comunità terapeutiche, lasciare il carcere e, quindi, sarà sottoposto a un controllo più tenue. Il fatto inquietante è che si è abbattuto il doppio binario. Per oltre trent’anni, la Legislazione italiana ha sempre garantito maggiore severità per i reati di stampo mafioso. Ora, non sarà più così, saranno considerati alla stessa stregua degli altri meno gravi. Quest’agevolazione si potrà applicare anche ad aggressori, picchiatori, rapinatori e stupratori che hanno commesso il reato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Naturalmente, la famigerata sicurezza di cui tutti si stanno riempiendo la bocca, va a farsi benedire a scapito dei cittadini e la propaganda continuerà nel solco di Roggero e di qualche altro caso di cronaca ben alimentata da un’informazione sempre più incline ad assecondare le chiacchiere che i politici mettono in campo per sviare dai problemi della gente, anziché approfondire e raccontare come, nella realtà, la politica agisce. Quando verranno fuori platealmente queste porcherie, la colpa sarà sempre della Magistratura colpevole di applicare le leggi?
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un altra ex 5S.
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Quindi quindi quindi basta drogarsi per evitare il carcere? Anche per i reati peggiori?
Ma sono scemi o cosa?
Quindi per esempio il figlio di Grillo se lo condannano ma lo trovano ‘drogato’ al momento del crimine non lo mandano in galera?
Pazzia.
Poi lamentiamoci che in giro è pieno di mostri.
Quello che ha accoltellato quel disgraziato in piazza 20+ volte per esempio, se era sotto sostanze non lo mandano in galera anziché mandarlo in prigione per tentato omicidio pluriaggravato?
Bravo Sisto, la linea berlusconiana garantista non si smentisce mai.
D’ora in poi stupido è chi non ha fatto un crimine dopo essersi fatto una canna.
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