
(repubblica.it) – Una forca per le impiccagioni con cabine dalle quali i familiari delle vittime del terrorismo potranno assistere all’esecuzione dei condannati. Il cantiere di questo nuovo centro per la pena di morte ha voluto mostrarlo orgogliosamente il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, nell’ennesimo gesto propagandistico compiuto dal leader di Otzma Yehudit, partito dell’ultradestra, in vista delle elezioni d’autunno. D’altra parte Ben-Gvir rivendica al suo partito (e al governo) anche il merito di aver fatto approvare la legge, varata dal Parlamento il 30 marzo scorso, che destina all’impiccagione i palestinesi condannati per reati di terrorismo. Il provvedimento è stato duramente criticato dalla comunità internazionale, ma è andato avanti e ora il braccio della morte sta per diventare operativo. I familiari delle vittime dovranno richiedere un permesso apposito per assistere alle esecuzioni.
nazista!
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