
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Non c’è solo la stampa di destra a non vedere l’ora di liberarsi di Report. C’è anche quella che se la tira da “indipendente”. Sul Corriere, Polito el Drito scrive che “dovremmo essere grati a Lavitola”, senza il quale “potevamo anche ritrovarci Ranucci premier”: “un nuovo leader populista” e “giustizialista”. Insomma, “forse ci è andata bene”: benedetta quella bomba sotto casa del putribondo figuro, che […]
Mani Polite
(Di Marco Travaglio) – Non c’è solo la stampa di destra a non vedere l’ora di liberarsi di Report. C’è anche quella che se la tira da “indipendente”. Sul Corriere, Polito el Drito scrive che “dovremmo essere grati a Lavitola”, senza il quale “potevamo anche ritrovarci Ranucci premier”: “un nuovo leader populista” e “giustizialista”. Insomma, “forse ci è andata bene”: benedetta quella bomba sotto casa del putribondo figuro, che – per dirne la pericolosità sociale – “non ignorava il sondaggio da lui a tal fine preparato”. “Lui” è Lavitola e il “tal fine” era spingere Ranucci a fare politica. In realtà il sondaggio fu un lavoro a più mani, incluse quelle di Mieli e Cappellini, ma questo Polito non lo dice: il primo scrive sul Corriere e il secondo era il suo vicedirettore al Riformista e ora dirige Repubblica. Quindi “farsi ‘manipolare’ da Lavitola, un imbroglione patentato con una lunga storia di condanne, non depone bene” per il solo Ranucci, mentre per gli altri depone benissimo. E poi questi giornalisti che pensano di darsi alla politica dovrebbero vergognarsi. Ma solo quelli che poi non lo fanno, come Ranucci. Invece quelli che lo fanno sono ottimi, come Polito. Già iscritto al Partito Comunista Marxista Leninista e al Pci, già all’Unità e a Repubblica, nel 2002 fondò e diresse fino al 2006 il Riformista coi soldi di Velardi, di Angelucci e soprattutto dei contribuenti. Poi si fece eleggere (anzi nominare col Porcellum) senatore della Margherita. E lì passò alla Storia con una proposta di legge per imbavagliare la stampa sulle intercettazioni e limitarne l’uso ai magistrati, impreziosita dalla firma di un coautore al di sopra di ogni sospetto: Marcello Dell’Utri, allora imputato e poi condannato per mafia.
Anche dopo la condanna, i due sono rimasti in love: basta leggere le cosiddette interviste di Polito a Dell’Utri, prima sul Sette e poi nel libro pubblicato da Silvio Berlusconi Editore (e da chi, se no?). L’amico Marcello spiega indisturbato che portò il boss Mangano a casa di B. perché “era molto capace con i cavalli e i contadini”. Poi il discorso vira su Dio. Domanda ficcante: “Non ha neanche una cosina da confessare? Un peccatuccio di cui pentirsi?”. Dell’Utri, ormai all’angolo, crolla: “Sì, la masturbazione in collegio dai preti”. Ma pubblicare libri per la casa editrice del pregiudicato B., proporre riforme della giustizia a quattro mani con un complice di Cosa Nostra e poi rifargli la verginità lasciandogli raccontare panzane su Mangano e B. non è nulla di riprovevole. L’importante è non essere “populisti” o “giustizialisti” e non aver mai praticato il “giornalismo investigativo”: cioè non aver mai trovato una notizia. Del resto, nessuno potrà mai insinuare che B. e Dell’Utri abbiano “manipolato” Polito el Drito: era già perfetto così, al naturale.
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Grazie alla Redazione di Infosannio……..!!!!
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Polito: “Non ha neanche una cosina da confessare? Un peccatuccio di cui pentirsi?”. Dell’Utri, ormai all’angolo, crolla: “Sì, la masturbazione in collegio dai preti”…
Come dicono in Toscana: “Sa ‘na sega Ranucci ‘ome si fanno l’enterviste!” 😂
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Entro il 2035 + 100 mld in armi per la gioia di Crosetto e successori.
E’ IL TEMA per le prossime elezioni.
SAFE sembra sicurezza, invece è la parola che ci inchiappetterà per l’eternità.
La Von der Laiden ha firmato il 15% dei dazi nel circolo scozzese di Trump. A casa sua. Inginocchiata. Forse stradiata.
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S pending on weapons
A ctually
F ucks
E veryone
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Qui c’é una puntata di Tucker Carlson Show.
FANTASTICA.
Alla fine ho capito anche a chi si inspira JD.
A Mark Levin.
”ehy, nella II GM 16 mln di americani si sono arruolati nelle forze armate amerrrikane, adesso dove sono quei smidollati dei nostri gggiovani che non fanno altro che lamentarsi? Come faremmo a combattere una guerra con questi smidollati?”
E Tucker che commenta: E’ imbarazzzanteee come mai gli americani hanno quest’esitazione a combattere le guerre per Israele???
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Altra roba interessante.
-Lo stupro della Russia degli anni ’90. Per i più smemorati ricordo che all’epoca le ricette libberali distrussero la società russa al punto da mettere mezza popolazione in povertà e causare 12.000.000 di morti premature con una perdita netta di 6.000.000. Ricorda qualcosa?
-il piano dei miliardari di depopolare il pianeta in un modo o nell’altro.
-il controllo sociale in maniera tale da reprimere ogni rivolta e contestazione (vedi camionisti canadesi nel 2022)
-la Cina sta aiutando a stabilizzare l’economia mondiale che altrimenti, da febbraio scorso, sarebbe andata a gambe all’aria per via delle guerre in Iran e Ucraina, entrambe con la stessa matrice neocon.
-Carlson ha definito i neocon un’entità cancerogena per il mondo
-e ha elogiato il fatto che i socialisti almeno ci provano a capire i bisogni della gente, come il costo del cibo. Un burrito da 20 dollari non si può sentire.
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@ Mentecatto: sono sempre nei tuoi pensieri, eh? Che tenero.
Mi rendo conto dei tuoi drammatici problemi di comprendonio, pertanto te lo ripeto per l’ennesima volta: a parte che non so nemmeno chi sia il tizio che hai menzionato (e nemmeno ci tengo a saperlo), per tua norma e regola io non pendo dalle labbra di nessuno, perché sono perfettamente in grado di ragionare con la mia testa, a differenza tua e di molti altri utenti di questo blog che hanno sempre bisogno di qualcuno che gli dica cosa pensare.
Si chiama “pensiero critico”, non è roba per te.
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Io ne farei volentieri a meno di te, però vedi, quando sento Mark Levin e comparo il suo pensiero al tuo è così evidente che è impossibile negare che tu sei solo un megafono di propaganda atlanto-sionista.
Pensiero critico AHAHAHAHAHAHAHAHA
Detto da uno che a confronto Polito è intellettualmente onesto 😀 😀 😀
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Infatti si vede, come ne fai a meno: ti vai addirittura a rileggere le mie discussioni di mesi addietro.
Si vede proprio: che sei un pataccaro.
Te lo ripeto per l’ennesima volta: io, a differenza tua, non faccio da megafono ad assassini matricolati di sorta, non penso che siano dei grandi statisti e non mi sono mai dichiarato loro amico.
Sei sordo, oltreché stupido?
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D’altronde per scrivere sul Corriere della Serva bisogna essere un po’ originali. Non a caso è pur sempre il giornale più venduto, e ogni lettore vuole trovarvi qualcosa di diverso dagli altri. Dopo aver ben riflettuto con la mano sulla fronte spaziosa, el Tuerto ha trovato un che di singolare da scrivere. E pazienza se fa a pugni con la logica: con la scoperta della sua nobile impresa – questa la tesi – il faccendiere ha messo fuori gioco l’”amico” nella corsa, mai avuta in mente, alla carica di premier o genericamente di buttarsi in politica. Mentre se non fosse stato scoperto, il riluttante e ignaro Ranucci si sarebbe trovato un bel giorno, misteriosamente, a capo dell’opposizione senza nemmeno volerlo e persino rifiutandosi sdegnosamente (ma questo è un dettaglio; che sarà mai). Francamente, se fossi un aficionado del Corsera, a leggere l’articolo… mi sarebbe venuta voglia di passare in via Solferino a chiedere i soldi spesi per il giornale: “Il tempo (mio) passato inutilmente a leggere questa brodaglia va risarcito!”, avrei detto prima all’usciere e poi a un funzionario, inebetiti e con la bocca aperta entrambi. Praticamente 5-10 minuti di vero spasso, ma facendo la faccia seria!
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Come diceva Toto’ un fetentone🤔
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Il fatto che fu iscritto al partito comunista marxista leninista sarebbe stata l’ unica cosa positiva della sua vita se l’ avesse fatta con convinzione ,ma evidentemente no lo ffu troppo.Ristruttoro la sua esistenza verso il fronte opposto come Mieli, Liquori e lo stesso Ferrara .
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Sono stati tutti integerrimi militanti della falce & martello association. Poi ci si chiede come mai il comunismo sia crollato così miseramente. Era inevitabile con queste teste di caxxo! Gli intellettuali più raffinati lo chiamano nichilismo. Nella prossima vita metteremo argini più sicuri, compresa una rivisitazione critica dello stesso titolare della ditta. Ma questo è un altro discorso che in effetti alcuni gruppi di validi studiosi stanno facendo. Meglio tardi che mai!
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Com’era quell’aforisma? “Chi non è di sinistra a vent’anni non ha cuore, chi è ancora di sinistra a quaranta non ha cervello” 🤔
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No caro, l’aforisma più aggiornato recita: i cgln lo sono sia a 20 che a 40 anni! Non si scappa dall’inesorabile dna!
Vedi in faccia i succitati: credi forse che da giovani fossero diversi?? Al massimo si saranno avvicinati al “verbo” solo per rimorchiare! Credi a me che da giovane li ho osservati e soppesati mooolto attentamente!
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L’aforisma gioca su uno stereotipo: i giovani sarebbero mossi dall’idealismo, gli adulti resi più pragmatici dall’esperienza. Ma questo non implica affatto che
SX = idealismo” e DX o tutto il resto = pragmatismo.
Sono categorie politiche complesse, non fasi della vita. In realtà, la sinistra può essere molto più pragmatica quando si parla di bisogni collettivi, welfare, lavoro, servizi pubblici. Allo stesso modo, la moderazione non è automaticamente sinonimo di buon senso.
La verità è che idealismo e pragmatismo non sono proprietà immobiliari assegnate per età o per colore politico. La sinistra può essere molto più concreta sui bisogni collettivi di quanto non lo siano certe forze “moderate”, e la destra può essere idealista quando le conviene. Insomma: usare quell’aforisma per spiegare la politica è come usare l’oroscopo per spiegare l’economia.
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Arseniuccio, ce n’è anche un altro attribuito al grande Ennio Flaiano: “Se non si è di sinistra a vent’anni e di destra a cinquanta, non si è capito niente della vita”. Ancora peggio no? Perché dice espressamente “destra”.
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Non ho capito se MT sta invecchiando (i vecchi tendono a ripetersi) o considera i suoi lettori un po’ tardi di comprendonio. E’ già il terzo editoriale consecutivo sul caso Ranucci. Il secondo e il terzo abbastanza superflui.
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La seconda opzione.
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😄👍
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Quindi ricapitolando Polito el Drito da circa 20 anni fa il “giornalista “ con i soldi dei contribuenti, poi il senatore della Repubblica sempre pagato dai contribuenti, eletto nelle Margherita , il che spiega curriculum intellettuale e politico , per poi tornare a fare il “ giornalista “ sempre grazie ai contribuenti, cioè ha interpretato veramente il populismo, usare i soldi del popolo per campare bene! Ma che deve investigare , fare giornalismo di inchiesta, informare i cittadini quando ha già scoperto come si sta al mondo? E nel suo mondo non può ovviamente mancare l’ umana vicinanza ai vari Dell’ Utri et similia cui essere grati……dimostrando la propria gratitudine dallo scranno di senatore con una proposta di legge per imbavagliare la stampa sulle intercettazioni e limitarne l’uso ai magistrati, impreziosita dalla firma di un coautore al di sopra di ogni sospetto: Marcello Dell’Utri, allora imputato e poi condannato per mafia! Insomma la stessa storia, quella italiana, dove le persone perbene vengono isolate, attaccate ed eliminate, fisicamente o in altro modo, e i Politi el Driti continuano a fare i giornalisti dediti al servizio…..persino di imputati e pregiudicati ! Perché bisogna essere garantisti, cioè garantirsi il proprio stipendio con servile gratitudine a chi conta , fuori o dentro le patrie galere, poco importa, facendosi pagare dai cittadini ……
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Questi viscidi figuri venditori di notizie sempre comode al Potere hanno vestito negli anni che furono l’ abito comunista marxista per puro interesse di facciata rimanendo nel loro intimo dei perfetti opportunisti quali sono.
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Il giornalismo ormai è diventato il mestiere più antico del mondo.
Peccato per Infosannio, che basandosi sugli articoli scritti da dattilografi che ricevono dall’alto una traccia di cosa devono scrivere e lo fanno, si ritrova con merce avariata da esporre.
Salvo praticamente solo Travaglio, che quando mi trova in disaccordo almeno so che lo fa in buona fede.
E infatti siamo sempre tutti sotto il suo articolo a commentare, mentre gli altri articoli interessano sempre meno (e io metterei il nome dell’autore insieme al titolo, che magari qualche volta ne aprirei qualcuno che invece mi sfugge).
E col pluralismo della disinformazione, cioè la propaganda, la democrazia resta solo un sogno.
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MoVimento 5 stelle Italia
Armando Laiacona21 h
Don Chisciotte
1 g
🚢 PRIMA LE NAVI, POI LE LACRIME: IL PRINCIPIO DI CAUSALITÀ È FINITO SOTTO SANZIONI Durante la fase conclusiva delle esercitazioni della Flotta russa del Pacifico, Vladimir Putin ha avvertito: «Se ciò inizierà a essere messo in pratica, saremo costretti a rispondere in modo speculare». Ha poi chiarito che l’eventuale risposta non arriverebbe necessariamente nelle stesse acque in cui fossero sequestrate le navi russe, ma ovunque Mosca lo ritenesse necessario. Pacifico compreso. Ed ecco comparire, tra lo stupore delle cancellerie europee, un concetto antichissimo e ormai quasi sovversivo: la reciprocità. La teoria occidentale era molto più comoda: noi fermiamo le vostre navi, sequestriamo i carichi, magari vendiamo anche ciò che troviamo a bordo; voi, però, dovete limitarvi a convocare un ambasciatore, consegnare un foglio molto indignato e tornare educatamente a casa. Invece Putin ha introdotto nel dibattito un elemento totalmente estraneo alla politica europea: le conseguenze. Il principio di causalità, del resto, a Bruxelles dev’essere già finito nella lista delle entità sanzionate. La regola vigente sembra essere questa: — se un Paese europeo blocca una nave russa, si chiama applicazione del diritto; — se la Russia blocca una nave collegata a quello stesso Paese, si chiama aggressione alla libertà di navigazione; — se l’Europa confisca un carico, è difesa dell’ordine internazionale; — se Mosca risponde in modo analogo, è pirateria; — se l’Occidente minaccia conseguenze, è deterrenza; — se la Russia annuncia conseguenze, è escalation. Semplice, no? L’Occidente ha perfezionato una disciplina geopolitica straordinaria: cominciare sempre il racconto dal secondo tempo. Alle 11:03 viene sequestrata una nave russa. Alle 11:04 arriva la risposta. Il telegiornale, naturalmente, comincia alle 11:04. La causa viene tagliata durante il montaggio, l’effetto viene mandato in onda in edizione straordinaria e la parola magica compare immediatamente nei titoli: “immotivato”. Poi arrivano le facce gravi, le riunioni d’emergenza, le bandiere alle spalle e gli esperti televisivi incaricati di spiegare che nessuno avrebbe mai potuto prevedere una simile reazione. Nessuno, tranne chiunque abbia frequentato almeno una lezione di fisica alle scuole medie. Adesso vediamo quale brillante stratega europeo vorrà offrirsi come volontario per mettere alla prova l’avvertimento. Probabilmente uno di quelli che scambiano un comunicato della NATO per una flotta navale e il riflesso delle telecamere per potenza militare. La sceneggiatura è già pronta. Prima il sequestro, celebrato come un gesto di fermezza. Poi la risposta, descritta come un atto intollerabile. Infine il vertice straordinario nel quale gli stessi che hanno acceso la miccia domanderanno, con voce tremante, chi abbia mai potuto provocare l’esplosione. E naturalmente assisteremo alla consueta processione del vittimismo occidentale: comunicati indignati, richieste di nuove sanzioni, appelli alla comunità internazionale e qualche politico che dichiarerà solennemente che “l’Europa non si farà intimidire”. Possibilmente da un luogo molto lontano dal mare. Per un istante, però, restiamo seri: nessuno dovrebbe augurarsi incidenti tra flotte o sequestri reciproci di navi mercantili. Proprio perché le conseguenze potrebbero essere enormi, i governi responsabili dovrebbero conoscere la differenza tra fermezza e incoscienza. Riconoscere il rapporto tra causa ed effetto non significa essere “filorussi”. Significa soltanto essere adulti. La realtà non è putiniana, atlantista, europeista o filocinese. È semplicemente ostinata: quando compi un’azione, prima o poi produce una reazione. Perciò tutti sono stati avvertiti. Se qualcuno vorrà ugualmente verificare se Putin stesse bluffando, faccia pure. Ma quando arriverà la risposta, almeno ci risparmi la rappresentazione del piromane che, davanti all’incendio, si mette a piangere e denuncia pubblicamente l’aggressività delle fiamme. Causa. Effetto. Potete sanzionare la prima, censurarla e dichiararla disinformazione. Ma il secondo arriva lo stesso. E, a quanto pare, conosce perfino la rotta per il Pacifico. 🔥seguici anche su TELEGRAM… https://t.me/donchisciotte667 Don Chisciotte
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E’ una situazione assolutamente identica al bombardamento americano dell’Iran. Quando questo provò a difendersi rispondendo pan per focaccia… apriti cielo… gli Usa lo avvertirono indignati di non permettersi più a farlo, anzi di interrompere immediatamente le reazioni. Al mio paese si dice: una gran bella faccia da schiaffi!
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… Da schiaffi, Gae?
Direi faccia di tr-ia!
Ma esagerata, proprio! 😡
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TROJASSA!
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Ecco un esempio di trojassa
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