(ANSA) – Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore, Valter Lavitola ha ammesso “di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci” così come ipotizzato dalla procura di Roma.

LAVITOLA AL GIP, ATTENTATO PER FARGLI ALZARE IL LIVELLO DI SCORTA

(ANSA) – “Ha confermato l’ipotesi accusatoria della procura della Repubblica ammettendo di essere stato il mandante dell’attentato e dice di averlo fatto per tutelare la incolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli innalzare la scorta”. Lo afferma l’avvocato Sergio Cola, difensore di Valter Lavitola, al termine dell’interrogatorio di garanzia.

ROMA: LEGALE LAVITOLA, A GIP HA CONFERMATO ESSERE MANDANTE ATTENTATO DINAMITARDO

(Agenzia_Nova) – Valter Lavitola “ha confermato l’ipotesi accusatoria della Procura ammettendo di essere stato il mandante dell’attentato”. Lo ha detto l’avvocato difensore di Valter Lavitola, Sergio Cola, a termine dell’interrogatorio di garanzia per l’ex giornalista e imprenditore accusato di essere il mandante dell’attentato dinamitardo avvenuto il 16 ottobre dello scorso anno di fronte all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a Pomezia.