“Il premier spagnolo ha sfidato Trump e denunciato il genocidio a Gaza”. Poi il leader M5s si rivolge alla premier: “Nel 2023 implori la solidarietà europea per Lampedusa, poi quando tocca a un Paese amico lo isoli”

(ilfattoquotidiano.it) – “Sanchez ha dimostrato di essere un hombre vertical, un uomo dalla schiena dritta, una persona seria. E ha anche dimostrato di saper interpretare i principi scritti nella nostra Costituzione e nella Carta europea dei diritti fondamentali“. Con queste parole il presidente del M5s Giuseppe Conte, intervistato da Andrea Pancani a Sabaudia Incontra, ha dedicato un riconoscimento esplicito al premier spagnolo Pedro Sánchez, nel corso di una riflessione su quella che ha definito ‘scelta grave e contraddittoria’ del governo Meloni:. la sospensione temporanea di Schengen nei confronti della Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta.
L’ex presidente del Consiglio ha sottolineato: “Quando ha detto a Trump che per il suo popolo era una follia portare le spese militari al 5% del Pil, Sànchez ha dimostrato di essere un hombre vertical. Quando ha affermato che a Gaza Israele stava compiendo un genocidio e che andava condannato Netanyahu, ha dimostrato di essere un hombre vertical. Quando ha detto a Trump che non avrebbe messo a disposizione le sue basi per una guerra illegale in Iran, che tra l’altro sta affamando intere popolazioni e provocando una crisi energetica mondiale, ha dimostrato ancora una volta di essere un hombre vertical”.
Il leader pentastellato ha ricostruito i fatti partendo dai numeri. In quattro anni di governo Meloni, ha ricordato, gli sbarchi in Italia hanno superato quota 326 mila, 150mila in più rispetto a quelli registrati in Spagna nello stesso periodo: “Allora la Spagna avrebbe potuto dirci: “Voi siete stati il colabrodo per gli sbarchi”. Avrebbe potuto sospendere Schengen nei nostri confronti. E noi le avremmo risposto: ecco qui, che Paese egoista”. Invece è avvenuto l’esatto contrario.
Il presidente del M5s ha ricordato quanto accaduto nell’estate del 2023, quando Lampedusa si ritrovò a gestire migliaia di arrivi in poche ore. Allora Giorgia Meloni scrisse a Ursula von der Leyen, chiese solidarietà europea, “implorò” l’arrivo della presidente della Commissione. Von der Leyen si recò sull’isola e in conferenza stampa ribadì che i Paesi europei erano al fianco dell’Italia. “Qual è la logica? – si è chiesto Conte – Quando capita a te, chiedi solidarietà europea. Se capita nell’avamposto spagnolo che è in Africa, sospendi Schengen e inviti l’Europa a isolare la Spagna. Allora sei folle“.
Secondo l’ex premier, quella linea ha già prodotto un risultato concreto e umiliante. Il 4 agosto si è tenuto il vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Unione europea: “La posizione italiana non è stata neppure discussa: siamo rimasti con il cerino in mano. Ovviamente questo non lo apprenderete mai dalla stampa e dalle tv amiche del governo Meloni. Tutti i ministri dell’Interno europei non solo hanno offerto solidarietà alla Spagna, ma si sono complimentati con Sánchez perché nel giro di 48 ore ha fatto rimpatriare circa 50mila irregolari, dimostrando grande efficienza. Noi non riusciamo a rimpatriarne qualche migliaio all’anno. E allora anche qui stiamo zitti”.
Il leader pentastellato ha insistito sul fatto che esistono strumenti europei già pronti all’uso: Frontex, missioni comuni, sostegno operativo ai confini esterni: “Avremmo potuto rivolgerci a un’agenzia europea per sostenere la Spagna o per controllare i confini, seppur marittimi, tra Africa e Spagna. Ma è folle cercare di accusare e isolare un Paese amico“.
Ha ricordato il rapporto privilegiato costruito con Madrid durante la pandemia, quando la Spagna fu il primo Paese a rispondere positivamente alla lettera con cui Conte chiedeva i 209 miliardi del Pnrr. “Con la Spagna c’è un rapporto tradizionale di amicizia – ha ribadito l’ex premier – Quando fai queste dimostrazioni muscolari inconsistenti e inutili, stai solo creando problemi ai cittadini italiani che vanno in vacanza o che arrivano dalla Spagna”.
Per Conte si tratta di “propaganda sterile” di un governo che ha fallito su più fronti: i centri in Albania, la gestione degli sbarchi, i rimpatri e il Piano Mattei. Di fronte a questo quadro, la figura di Sánchez emerge, nelle parole del presidente del M5s, come esempio di coerenza e di rispetto dei principi costituzionali ed europei: non una difesa ideologica, ma il riconoscimento di una linea politica che l’Italia dovrebbe imparare a praticare invece di isolarsi con gesti di pura propaganda.
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Mannaggia! frizione scappata n’altra volta!?
E mo? Guarda che nel pd la pazienza non è infinita..
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In un solo post, cerchi di dare ad intendere che Conte ha parlato un po’ troppo fuori dalle righe, che il Pd non condivide e non appoggia e che Conte deve stare attento a non offendere Schlein, come se fosse l’ultima ruota di scorta del carro, e NON quello che ha le maggiori probabilità di vincere le primarie… e che comunque dice quello che pensa
Non riesci a convincere nessuno, Gianse’, continuando a gettare m. su Conte, forse neanche te stesso. Bisogna ammettere, tuttavia, che ti applichi instancabilmente e che appena trovi qualcosa di apprezzabile, lo cancelli subito… non sia mai che, tassello dopo tassello, possa accantonare la tua ossessione e maturare un giudizio obiettivo e adulto.
Nella disciplina dei tuffi i giudici cancellano i voti più alti e quelli più bassi… tu cancelli solo quelli alti, per non cambiare mai idea e continuare a far perdere Conte, nella tua mente, sempre.
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A proposito, in fondo a questa pagina trovi il link in cui M.T. ha ricostruito come Dragula, Mattarel e Grillo con il suo voto farlocco pro-Draghi hanno intortato il movimento M5S.
Quando gente tipo Jonnidddio dice che è colpa degli elettori che hanno votato SI’ e adesso ‘ipocritamente’ hanno cambiato idea.
Mica Grillo che ha fatto una domanda fasulla e tendenziosa, e sopratutto che poi nemmeno ha mantenuto la parola data nel sorvegliare le conquiste del M5S.
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Mai capirò coloro che si accaniscono contro Conte.
Io mi preoccuperei, fossi in loro, di provare a riconcentrarsi e a vedere in faccia alla realtà, sempre più evdente…
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@ Anail conte quella risposta è come se avessi fatto un meraviglioso “tuffo high diving“….meritandoti un triplo 👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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NEL PARLAMENTO ITALIANO VI SONO DUE DESTRE… UNA PALESE.. L’ALTRA OCCULTA… UNA PARTE DEL PD E’ LA DESTRA OCCULTA *
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Decisamente brillante quando è aggressivamente democratico.
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Dopo questo ennesimo schiaffo sarà difficile che la caciottara si presenti in un confronto.
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Come al solito gli italiani vedono il dito e non la luna. Il problema non è l’immigrazione in se, ma la sua qualità. Noi importiamo delinquenti ed esportiamo cervelli perché in Italia il malavitoso ha enormi possibilità di delinquere impunemente, mentre in paesi come la Germania, la Polonia, l’Ungheria si rischia molto di più e molto di peggio (Davigo e Gratteri docet).
Però la sicurezza richiede investimenti e noi abbiamo appaltato la politica economica agli USA e all’UE. E senza soldi inventiamo nuovi reati e aumentiamo le pene di quelli esistenti, che non ha effetti, non costa nulla e fa abboccare parecchi gonzi.
Ma i sovranisti alle cozze sono felici perché abbiamo sospeso Schengen, bravi co@@ni.
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Poi se si vuol andare a vedere più in profondità è che anche l’immigrazione regolare può causare problemi se si riversa in un Paese dove ci sono paghe da fame e/o in nero, dove la produzione è quasi ferma e si rischia di aggiungere povertà alla povertà. Quando un paese ha salari bassi, lavoro nero diffuso, produttività stagnante e settori che competono comprimendo il costo del lavoro, qualsiasi aumento dell’offerta di manodopera anche regolare tende a peggiorare le condizioni complessive, non a migliorarle.
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Intendo dire che la paura dell’immigrazione è instillata da chi vuol mascherare con essa le proprie incapacità di creare nel Paese le condizioni che possono supportarla a cominciare dalle necessità di avere una vita decente per i propri cittadini.
La paura dell’immigrazione è spesso una scorciatoia politica per evitare di parlare del vero problema: le condizioni di vita dei cittadini non sono adeguate, e non lo sono da anni.
Quando un paese è forte, l’immigrazione lo rafforza. Quando un paese è debole, l’immigrazione diventa un amplificatore delle sue debolezze.
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“La paura dell’immigrazione è spesso una scorciatoia politica per evitare di parlare del vero problema: le condizioni di vita dei cittadini non sono adeguate, e non lo sono da anni.”
Verissimo. L’immigrazione, così considerata, è soltanto una delle tante notizie di distrazione di massa. L’importante per loro, è spostare l’attenzione su quelli che non sono i reali problemi del Paese. La gente comune si ferma al primo stadio, non si informa, si lascia trasportare/sviare da quello che i canali tradizionali gli propinano. E’ questo il grave.
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Come Mattarel, Renzie e Grillo hanno fatto il golpetto bianco ai danni di Conte e degli italiani.
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Chi dimentica… è fuori di testa oppure ipocrita.
In entrambi i casi sono quelli che vanno a votare.
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