
(di Marco Franchi – ilfattoquotidiano.it) – È un periodo strano dalle parti di Mamma Rai. Un’azienda che da una parte mette in croce e indaga con ben due diverse investigazioni uno dei suoi giornalisti di punta, Sigfrido Ranucci, e dall’altra accoglie e promuove nomi che fin qui non hanno raccolto grandi risultati e il cui unico merito sembra essere quello di essere graditi al centrodestra. In questi giorni sono in corso le indagini del comitato etico per capire se alcune inchieste di Report siano state frutto dei suggerimenti di Valter Lavitola. Un paio di giorni fa è stato ascoltato lo stesso Ranucci per 5 ore, ma è stato sentito anche Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento. Presto saranno convocati pure i cronisti del programma, mentre la Rai sta per aprire un audit interno.
Qualcuno in azienda fa però notare la curiosa tempestività di queste azioni, con le indagini Rai che rischiano di disturbare quelle dei magistrati. “Sarebbe stato meglio far lavorare la magistratura con tranquillità e solo dopo, in base alle loro conclusioni, procedere con gli audit interni…”, fa notare una fonte autorevole. La sensazione è che il vertice Rai si sia dato subito da fare per arrivare il prima possibile a una sospensione di Ranucci e a un cambio alla conduzione. Ipotesi avvalorata anche da quello che sta accadendo in redazione, dove, come riporta il Messaggero, è stato votato all’unanimità un documento proposto da Giorgio Mottola e Giulio Valesini, per costituire un comitato editoriale che decida, per la ripartenza del programma, su quali inchieste puntare e come.
Un’iniziativa che Ranucci considera una sorta di tradimento, un modo per commissariarlo, indebolirlo e metterlo sotto tutela. Anche se poi dalla redazione arriva una mezza smentita (“non è un commissariamento, è solo un documento per affiancare Sigfrido”), la crepa tra giornalisti e conduttore sembra allargarsi sempre più.
Mentre si indaga a tenaglia su Report, le porte della Rai si spalancano a personaggi improbabili. E Radio Rai in tal senso è una fucina di nuovi talenti. Il prossimo ingresso sarà quello di Luigi Crespi, l’ex sondaggista e spin doctor di Silvio Berlusconi, l’ideatore del contratto con gli italiani nel 2001. Condurrà un programma tutto nuovo – La scelta –, dove si parlerà anche di politica. Al contempo Claudia Conte è stata promossa dalla notte fonda al mattino di Radio Uno con un programma – L’impronta – sul benessere degli animali. Conte, conduttrice da un paio d’anni de L’ora legale, in un’intervista ha rivelato di avere una relazione col ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ma a destare un certo scalpore sono pure le nomine a Rai Parlamento, dove la neodirettrice Francesca De Martino (il cui piano editoriale è stato bocciato dalla redazione) ha fatto tre nuovi vicedirettori tutti appartenenti a Unirai, il sindacato di destra nato per fare concorrenza a Usigrai e spingere i giornalisti di area. Due di loro prima erano caposervizio (Pilar Ottoz e Virginia Lozito) e uno addirittura redattore ordinario, Francesco Palese, che di Unirai è stato il primo segretario.
Ma promozioni e salti si notano anche nei palinsesti. Salvo Sottile, dopo il trasloco di Far West dal venerdì al martedì per bassi ascolti, erediterà Ore 14 lasciato libero da Milo Infante. Mentre Antonino Monteleone, recordman di share al lumicino (anche con Filorosso non sta brillando), condurrà un nuovo programma d’informazione nel prime time del martedì. Così come è stato confermato Tommaso Cerno col suo Due di picche: 5 minuti che non vede quasi nessuno nel primo pomeriggio di Rai2. Un programma sulla disabilità sarà invece condotto da Fabrizio Bracconeri, ex “ragazzo della Terza C”, che in questi anni non ha mai nascosto le sue simpatie meloniane.
A un altro giornalista caro alla destra, Roberto Inciocchi, sarà affidato un nuovo talk politico il mercoledì e il suo posto ad Agorà sarà preso da Annalisa Bruchi, volto Rai vicina a Forza Italia.
Ma in questo torrido agosto trapelano anche altre indiscrezioni: alla disperata ricerca di un anchorman per un talk politico, nella seconda parte della stagione la Rai ha provato a strappare a Mediaset prima Nicola Porro e poi Paolo Del Debbio, ma senza riuscirci. E a Cologno si sono vendicati accogliendo Infante.
Sottile, Cerno, Monteleone, Cludia Conte gia’ conosciuta e nota per altre vicende……Luigi Crespi…..ridateci i soldi dell’ abbonamento…..poffarbacco…..!!!!!
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VFRu ..hai notato che stanno facendo vedere vecchi programmi e la storia della vecchia RAI… che era molto meglio. di quella attuale.. si stanno dando martelate sui @@ da soli.
Restituiscano l’abbonamento!
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