
(di Piero Bevilacqua – ilfattoquotidiano.it) – Quando nacque il bipartitismo angloamericano, che il Partito democratico voleva trapiantare in Italia, era già morto nei paesi d’origine. Nel Regno Unito, il New Labour di Tony Blair era sempre meno distinguibile dai Tories. Lo stesso accadeva dei programmi elettorali dei Democratici rispetto a quelli dei Repubblicani negli Usa. Con l’avvento del pensiero unico, tutti i partiti si mettevano al servizio dei poteri dominanti. Il progetto di innovazione del sistema politico ideato da Walter Veltroni, assieme a Francesco Rutelli, che sin nel nome evocava il partito americano, si ispirava in realtà a un’idea hollywoodiana della democrazia americana, dove il rito elettorale era di fatto una competizione per milionari.
Ma che cosa rappresentavano le due tradizioni che nel 2007 si fondono nel Pd? Sono due capisaldi del potere politico nazionale. I loro membri sono da tempo dirigenti in tante regioni, province e comuni, negli apparati dello Stato, nelle imprese pubbliche, nella Tv. Ciascuno dei due tronconi porta in dote i propri apparati e le proprie clientele. Quindi il Pd nasce come partito dell’establishment. Ma nelle sue origini cova e lavora un sentimento ideologico che ha condizionato la sua politica negli anni successivi: il senso di colpa per la propria storia. Gli ex democristiani dovevano cancellare la memoria di Mani pulite, gli ex comunisti dovevano far dimenticare il legame con l’Urss. Ma questa volontà di espiazione non è solo un dato psicologico e culturale. Condiziona visione e condotta del gruppo dirigente. Tutto il passato, la Rivoluzione russa, l’Urss, i grandi conflitti del movimento operaio diventano un unico grande errore. La storia come dimensione della conoscenza viene abolita. Ma non è solo la ricusazione di un passato considerato infamante. Tutto ciò che accade in Russia dopo il 1991 viene ignorato. L’avvento di Putin, che ricostruisce (col pugno di ferro) lo Stato russo dopo un decennio di anarchia, chiedendo di aderire alla Ue e alla Nato, viene interpretato come la riedizione dell’Urss. Putin come Stalin o Breznev. Così quasi tutta la sinistra ex comunista non comprende ancora oggi nulla degli sforzi di quel paese di sfuggire al grande gioco che gli Usa hanno ordito per impedire la sua saldatura con l’Europa. Naturalmente, se il passato è stato un errore, la verità è quella dell’ex nemico, è il neoliberismo che avanza. Gli ex comunisti che in politica estera dovevano farsi perdonare una lunga appartenenza al nemico, diventano ferventi atlantisti, mentre in politica interna, per farsi accettare nei circoli del potere economico sono disposti a tutto: svuotare lo Statuto dei lavoratori, privatizzare i beni pubblici, trasformare la scuola in azienda, accettare l’Ue e la sua devastante politica di austerità.
Dopo la fine dei grandi partiti, il Pd precipita sulla scena politica come un ingombro che imprigiona al suo interno anche forze progressiste, priva il sistema politico di una reale forza di opposizione, partecipando a quasi tutti i governi. Ebbene, la natura conservatrice di questo monstrum italico, è stata da tempo compresa da un’ampia platea di cittadini italiani che ha perso la speranza di cambiare qualcosa attraverso il voto. Sicché oggi solo ridando una qualche aspettativa al popolo dei delusi sarà possibile battere questa destra sempre più plebea ed eversiva. È dunque un suicidio tentare di normalizzare l’unica “eccezione” italiana, i 5S di Conte, farli assomigliare al Pd di Schlein, criminalizzare il loro pacifismo. I prossimi mesi mostreranno più da vicino lo scenario di guerra che avanza, se Conte non appare estraneo al centrosinistra, a essere premiato sarà il pacifismo flessibile di Vannacci.
È tutto vero.
Qualsiasi persona dotata di senno sa perfettamente quale cautela e quanta distanza di sicurezza servono per essere tutelati dal contagio .
Sì, esistono anche responsabilità individuali, nonostante il cordone sanitario perennemente dispiegato.
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Ma se siete ancora qui a difendere Mani Pulite… la prima “rivoluzione colorata” della storia applicata proprio all’Italia per liberarsi di una classe dirigente troppo riottosa alle privatizzazioni e alla svendita del paese. Dopo Tangentopoli la DC è scomparsa e sono rimasti al potere quei DC che nella DC non contavano niente, come Prodi, Andreatta, Letta… i “moralizzatori” che ci hanno portati nel neoliberismo. E dall’altro lato Berlusconi al posto della DC come supplente inadeguato alla guida della maggioranza silenziosa dei moderati. Beppe Grillo, Di Pietro, Repubblica (Scalfari), il Corriere (Paolo Mieli) tutti hanno spinto in questa direzione, e naturalmente il ruolo più negativo di tutti l’hanno avuto gli ex comunisti che hanno cavalcato le inchieste giudiziarie e le privatizzazioni sperando di averne un ritorno politico ed essere legittimati nel salotto buono. E il tutto accompagnato dalle stragi di mafia per indurre la nuova classe politica a “sbrigarsi” e la vecchia a ritirarsi in buon ordine.
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“Così quasi tutta la sinistra ex comunista non comprende ancora oggi nulla degli sforzi di quel paese di sfuggire al grande gioco che gli Usa hanno ordito per impedire la sua saldatura con l’Europa. “
“..se Conte non appare estraneo al centrosinistra, a essere premiato sarà il pacifismo flessibile di Vannacci”
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È dunque un suicidio tentare di normalizzare l’unica “eccezione” italiana, i 5S di Conte, farli assomigliare al Pd di Schlein, criminalizzare il loro pacifismo. I prossimi mesi mostreranno più da vicino lo scenario di guerra che avanza, se Conte non appare estraneo al centrosinistra, a essere premiato sarà il pacifismo flessibile di Vannacci.
Boh, in milioni ci siamo allontanati dal M5S perché è stato già normalizzato. Non solo si è alleato con il PD, ma in parte ne ha assunto le fattezze e assimilato i vizi.
E all’autore farei notare che a determinare l’addomesticamento del Movimento è stato su tutti Giuseppe Conte(lo guida e lo gestisce ormai da 5 anni).
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Come disse il tale ” se io posso cambiare, e voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare!” non perdiamo la speranza! non esiste che la colpa è di quello mannaggia è colpa sua che ha distrutto non ha fatto e ormai è tardi,… no, se qualcuno può cambiare qualcosa deve partire da noi e mi permetto di aggiungere di andare a votare, è davvero il minimo che possiamo fare, il minimo.
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Per chi ha studiato elettronica negli oscillatori in cascata esiste il meccanismo master- slave dove gli oscillatori slave si sincronizzano in frequenza e fase su quello master. I PD sono slave per natura e lo devono ( unica cosa rimastagli della loro storia) al loro passato quando erano agganciati all’ Unione sovietica gli uni e gli altri già allora pedissequamente agli Usa. Non sono capaci di pensiero critico autonomo dipendendo totalmente dal modello di riferimento ritenuto infallibile. Putin ovviamente è il loro contrario per cui è comunista per i democristiani e fascista per gli ex(molto ex) compagni.
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