A tutto il campo Azov vorremmo porre una domanda: qual è una ipotetica linea di confine che sareste disposti ad accettare?

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – A Pina Picierno, che ha coniato l’espressione “campo Lavrov” per tacciare di filoputinismo chiunque osi proferire parole come “pace”, “dialogo”, “negoziato” sulla guerra in Ucraina. A Carlo Calenda, che ha dato del bugiardo propagandista al professor Jeffrey Sachs, reo di aver portato la sua testimonianza (oculare) sui fatti di Piazza Maidan del 2014.
A Filippo Sensi, che ha definito Giuseppe Conte “il Vannacci del campo largo” per aver ribadito, come fa da quattro anni, la necessità di trattare con il “diavolo” Putin per porre fine alla carneficina. A Lia Quartapelle e ai vari esponenti della cosiddetta area riformista del Pd che ammettono come unica possibilità di pace la resa (ergo la sconfitta) della Russia. Insomma, a tutto il campo Azov, vorremmo porre una domanda.
La stessa che ci permettiamo di sottoporre, già che ci siamo, pure ad Elly Schlein, leader di un partito che a più riprese ha votato con le destre sulle spese militari. Per le quali il governo ha appena ottenuto il via libera della maggioranza in Parlamento ad uno scostamento di bilancio dello 0,9%, circa 20 miliardi di euro, per armarci fino ai denti. Il tutto mentre fatica a racimolare qualche centinaia di milioni per contenere gli aumenti fuori controllo dei carburanti.
A loro vorremmo porre una semplice domanda. Posto che, malgrado i miliardi in aiuti e armi, l’Ucraina continua a perdere terreno, qual è una ipotetica linea di confine che, situazione sul campo alla mano, sareste disposti ad accettare? Perché se l’obiettivo è recuperare tutti i territori occupati dalla Russia dal 2022 ad oggi (c’è chi include perfino la Crimea), avete il dovere di dire ai vostri elettori che per raggiungerlo non c’è alternativa ad entrare direttamente in conflitto con la Russia. E prepararli alla terza guerra mondiale.
Ecco il tipico difensore dei valori uccidentali.
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Risponderanno che sono pronti ad accettare solo i confini del 1991, anche se per come si sta mettendo mi sa che saranno sì quelli del 1991, ma del primo gennaio…
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Una risposta sicuramente l’avranno i guerrafondai da divano, quelli disposti a vincere mettendoci le dita!
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Parlano come fossimo nel pieno fulgore di un rinascimento coinvolgente l’occidente tutto. È vero l’opposto, e pagheremo ogni singolo proiettile ogni singola decisione, ogni singolo morto procurato.
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Questi non sanno domani che giorno sarà figuriamoci se si sono messi a fissare linee rosse sotto le quali cambiare strategia. Si alzeranno un mattino, leggeranno che Ucraina e Russia hanno negoziato la pace, e fischietteranno parlando d’altro.
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Più probabile che se ne attribuiscano il merito.
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Chi dovrebbe trattare con il demonio non siamo noi ma Putin.
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Ai funerali di Lindsey Graham,
per capirci questo: https://www.facebook.com/watch/?v=2455767841545936
oppure questo: https://www.forbes.com/sites/saradorn/2026/07/28/trump-says-lindsey-graham-liked-war-after-viral-clip-of-late-senator-celebrating-iran-attacks/
erano orgogliosamente presenti Trump, Netanyahu e Zelensky.
Per capire qual è l’asse che rappresenta oggi la spina dorsale dell’occidente, l’asse Azov appunto.
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Un confine accettabile per il campo Azov o campo Epstein più in generale, è quello che si mangia almeno mezza russia, meglio ancora se tutta.
Questa guerra è stata teorizzata, pensata, organizzata con largo anticipo e lanciata da chi voleva approfittare del crollo russo per smembrarla e appropriarsene. L’Ucraina doveva mettere in crisi il paese e farlo crollare dall’interno, lo stesso giochino che avevano pensato per l’Iran.
Un esempio accademico di come avrebbero dovuto andare le cose lo abbiamo col Venezuela: un attacco lampo preceduto da un’onda di corruzione, il rapimento del legittimo presidente, e l’immediata appropriazione di tutte le risorse del paese. Il tutto insonorizzato da un’informazione uccidentale complice … qualcuno ne ha sentito più parlare? Ho letto non so dove che dalle vendite del petrolio venezuelano (quello che qualcuno anche qui diceva che non interessasse a nessuno) gli Usa hanno ricavato per ora circa 13 miliardi, e che al venezuela di questi siano arrivati solo circa 300 milioni (il 2,3%). Nonostante il terremoto. Dove siano finiti gli altri 12,7 miliardi non si sa, qualcuno dice addirittura su un conto privato di trump, che intanto pubblica cartine col Venezuela a stelle e strisce.
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Alias: campo ladro
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La fi9atlantlantista.
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Prima o poi bisognerà discutere seriamente con questa gente che sta cercando di contaminare la sinistra italiana con questa monnezza…
I nostri “Sinistra per l’Ucraina”, dopo aver:
▪️Promosso Yuri Previtali, un combattente italiano dell’Azov che vorrebbe Andriy Biletsky a capo di tutte le forze armate ucraine
▪️Promosso Sati, una combattente di Pravy Sektor
▪️Derubricato estrema destra ucraina a fenomeno marginale. Vogliono farci commemorare un’altra collaborazionista dei neonazisti ucraini, sotto il comando di Dmytro Yarosh (fondatore neonazisti Pravy Sektor).
🖼 ‼️🇺🇦🏴 Nella notte del 1° agosto, durante un attacco russo a Kiyi, una nostra compagna ha perso la vita: Eva Reuter, paramedico del battaglione medico volontario “Les Hospitaliers”, il cui nome in codice era “Planochka” e che era conosciuta anche come Alice.-Patrick Le Tréhondat. UCCISA DAI RUSSI EVA REUTER “ALICE”, ENNESIMA “ANARCHICA” SOTTO IL COMANDO DEI NEONAZISTI UCRAINI DI PRAVY Sektor.
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E nessuno che si ricordi che oggi è l’81o anniversario di HIROSHIMA, altro gesto duro ma eroicamente necessario fatto dagli yankeeeeee per libbberare il mondo.
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