Spunta l’ipotesi di nessun candidato premier ma un nome di garanzia, poi ci penserà Mattarella. Servirebbe un passo indietro di Schlein e Conte. Il pressing su Silvia Salis

(Daniela Preziosi – editorialedomani.it) – Le primarie non sono l’unica via per scegliere il candidato premier del campo largo. Se la legge lo imporrà, si può indicare «un garante. Una figura autorevole che ci rappresenta tutti, non un premier». La pensata, consegnata al Foglio, è di Alessandro Onorato, assessore di Roma e aspirante leader centrista. Ma è un’idea così affilata che non sembra farina del suo sacco. «Non sarebbe un nome finto», spiega, «per la Costituzione l’indicazione del premier spetta al Colle. Noi allora indicheremmo soltanto un garante del nostro percorso. Il premier, dopo il voto, in base ai risultati, sarà indicato in piena libertà da Mattarella».
In realtà è solo una delle ipotesi che circolano fra i dirigenti Pd che pensano che le primarie sarebbero un bagno di sangue per il centrosinistra. Su questa sono immaginabili le ironie della destra. In ogni caso nomi di papabili “garanti” circolano da tempo, tutti più o meno inverosimili: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Puglia Antonio Decaro, l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, l’ex ministra (e vicepresidente dei comitati del No) Rosy Bindi, l’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani.
Il solo fatto che fioriscano queste ipotesi racconta l’estate di passione a cui si avvia il campo largo. Nessuno mette in dubbio l’alleanza, anzi dal giro stretto di Elly Schlein filtra la certezza che «nessuno degli alleati può permettersi di sfilarsi». Fin qui nulla quaestio. Ma da questa certezza deriva l’ulteriore certezza che un programma comune si scriverà, Kiev o non Kiev, «in una manciata di secondi». E che un leader si troverà, gazebo o no, con altrettanta facilità. Perché, appunto, nessuno ha intenzione di intestarsi la responsabilità di essere additato come il responsabile della permanenza di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Anche rispetto alle “gambe” di centro, oggi litigiose e divise: alla ripresa si metteranno d’accordo, finiranno tutti in un’unica lista, e non sarà Renzi a guidarla, né Onorato. Ma chi?

Cum grano Salis
Alle certezze del Nazareno si oppongono i dubbi di mezzo gruppo dirigente Pd, che ancora non affiorano per non indebolire la segretaria, convinta di essere la candidata premier, in un modo o nell’altro. La proposta messa in chiaro per interposto Onorato, che con alcuni esponenti del Pd ha rapporti fittissimi, dimostra il lavorìo per cercare alternative. Serve un accordo fra i due leader. Dario Franceschini lo ha raccomandato la settimana scorsa direttamente a Conte. Se fosse lui a vincere le primarie – ipotesi che fra i dirigenti dem anche di osservanza schleiniana non viene esclusa, in qualche caso auspicata – il Pd ne uscirebbe indebolito, forse terremotato. Se invece vincesse Schlein, quanti elettori del M5s non la voterebbero? Dunque meglio un o una garante. Che è un altro modo per dire ai due leader di fare un passo indietro, almeno temporaneo.
Dopo il voto si vedrà. Difficile che venga considerata “di garanzia” la sindaca di Genova Silvia Salis, di cui il lato sinistro dell’alleanza diffida. Ma il discorso che le è stato fatto è: se lei non sarà in qualche modo della partita, sparirà dalla scena nazionale per tutta la campagna elettorale. E se va bene alla sinistra, anche negli anni successivi. A meno che non scommetta sul fallimento del campo largo. Su di lei è dunque in corso un pressing. Se Schlein o Conte restano incaponiti sulla sfida dei gazebo, sarebbe invocata e acclamata dai civici. Può persino vincere, o comunque far perdere la segretaria Pd.
Si và bene . Io propongo Carl Marx .
"Mi piace"Piace a 3 people
Uno qualsiasi, basta che non sia Conte, come vuole il PD.
"Mi piace"Piace a 2 people
A cosa serve un garante se restano le divergenze sulla politica estera?
Cosa deve garantire? A queste condizioni, non è proprio possibile un’alleanza. E’ chiaro o no?
"Mi piace"Piace a 4 people
E per consolidare l’alleanza, hanno tirato fuori pure il nucleare.
Il Pd sempre più vicino al nucleare. L’altro nodo con gli alleati del campo largo https://www.ilfoglio.it/politica/2026/07/24/news/il-pd-sempre-piu-vicino-al-nucleare-laltro-nodo-con-gli-alleati-del-campo-largo–403115
Bene, vorrà dire che l’alleanza la faranno con la Meloni, Tajani, Renzi e Calenda. Dopo l’intervista al Foglio, Calenda si è complimentato con Elly e l’ha invitata a fare una scelta di campo. Il piddino Gori (ex manager Mediaset) sarebbe favorevole a un’alleanza tra Pd e Forza Italia. Direi che il “campo largo” è al completo.
Calenda a Schlein: “Bene la posizione sull’Ucraina, ora serve una scelta di campo: l’aspettiamo al centro europeista” https://www.ilfoglio.it/politica/2026/07/23/news/calenda-a-schlein-bene-la-posizione-sullucraina-ora-serve-una-scelta-di-campo-laspettiamo-al-centro-europeista–403016
Giorgio Gori e l’ipotesi di un’alleanza PD-Forza Italia: segnali di nuove convergenze? https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/686326/giorgio-gori-e-l-ipotesi-di-un-alleanza-pd-forza-italia–segnali-di-nuove-convergenze-.html
"Mi piace"Piace a 4 people
In realtà l’idea è del Movimento 5 Stelle. Fu Beppe Grillo a essere indicato nel 2013 come leader della coalizione del M5S… in caso di vittoria sarebbe rimasto come padre nobile, ma non indicato per la premiership. Un’idea assolutamente corretta per aggirare la frode del Porcellum che oggi si ripeterebbe con il Melonellum (o Porcellum ter), ho perso il conto. Quindi di per sé l’idea è quella giusta, indicare un padre nobile dato che la legge che vuole approvare la Meloni è una frode anticostituzionale. Non si capisce perché mai la Salis dovrebbe rivestire questo ruolo, una che non ha ancora fatto niente in politica a parte un anno da sindaco di Genova. Potrebbe essere Bersani o Rosi Bindi, perché no. Naturalmente io non mi sento minimamente rappresentato da questa coalizione, si tratta di un fronte democratico per fermare le destre ormai completamente fuori controllo per paura di perdere il potere e pericolose.
"Mi piace"Piace a 2 people
Silvia Salis, uno nessuno e centomila. Una Renziana camuffata, rappresentante di un mondo lobbista che non ha nulla da spartire con la sinistra e con il Movimento 5 Stelle. Sarebbe un errore catastrofico candidarla come responsabile del Campo Largo. Un sconfitta già annunciata. Una pacchia per la Meloni.
"Mi piace"Piace a 4 people
"Mi piace"Piace a 2 people
Cercano di far entrare Renzi em travestito da donna.Occhio Giuseppi perche’ i lavoratori NON dimenticano che l’ articolo 18 lo ha abolito il Pinocchio fiorentino e buona parte di questo pd🤔
"Mi piace"Piace a 3 people
Sono da ammirare: stanno facendo tutto quello che è umanamente possibile per perdere! Meglio qualche voto in più per me che uno utile alla vittoria! Secondo me, per i 5s sarà il suicidio perfetto: la terza gamba, rotta, drl PD.
"Mi piace"Piace a 3 people
C’è Pep Guardiola libero…
"Mi piace"Piace a 1 persona
dall’ idea di Bettini: Bersani…..per me sarebbe il “garante ideale”…..
"Mi piace""Mi piace"
L’opposizione, con politici profumatamente pagati, non riesce a partorire nulla contro un governo disastroso come quello della Meloni. Del campo largo non si capisce niente: la Schlein farnetica, Bonelli non tocca palla, Conte dorme su sette guanciali come al suo solito. La testimonianza di quanto gli elettori credano in questo campetto largo è la manifestazione di Napoli. Neanche mille persone in piazza, compresi i parlamentari e gli organizzatori. E la manifestazione Bis di Padova è stata annullata per evitare un ulteriore e persino peggiore Flop. Su questo sito Beppe Grillo viene offeso continuamente, ma impiegò anni di sforzi, fatiche e invenzioni per creare una forza anti sistema convincente. Questi, pagati profumatamente per stare all’opposizione, cosa hanno fatto per opporsi realmente a Meloni e creare un’alternativa altrettanto convincente? La Schlein ha persino detto: “di unità e programma ne parleremo a settembre”. Ma sì, non c’è fretta Elly. Ma cos’è, una barzelletta?
"Mi piace"Piace a 3 people
Ma poi Elly ha appena dato un’intervista al Foglio dove dice quasi le stesse cose che avrebbe detto la Meloni. Ma che senso ha per un elettore scegliere tra due candidati che in fondo dicono le stesse cose?
"Mi piace"Piace a 2 people
Il candidato premier andrebbe scelto aprendo a caso l’elenco del telefono.
Per una legge a cacchio devi adeguarti e scegliere un candidato a cacchio.
La cosa farebbe il giro del mondo e non sarebbe male, per far conoscere anche a Tokyo o a Honolulu le folli leggi made in cdx.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Cambiano i partiti al governo, ma NON possono cambiare le politiche. È la nostra attuale “democrazia”. Altrimenti fai la fine di un Georgescu qualsiasi (o di un prof. Savona).
Qualcuno lo ha ricordato alla Schlein.
Ci vuole gente con grandissimi attributi e grande preparazione.
"Mi piace"Piace a 3 people