È a rischio il diritto alla pensione per oltre il 43% dei parlamentari se si vota prima di aprile

Il 14 aprile 2027 scatta il vitalizio dei parlamentari: ecco perché il voto anticipato è improbabile

(lastampa.it) – Si apre una fase di incertezza per la maggioranza, con la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze alla Camera, per un solo voto. All’orizzonte si prefigurano diversi scenari, tra cui la correzione del testo al Senato, ma resta irrisolto un nodo che è una nube grigia, ovvero l’ipotesi elezioni anticipate.

Conto alla rovescia e l’ipotesi elezioni in autunno

Si è di fatto avviato un conto alla rovescia che potrebbe portare a elezioni in autunno. Se la scadenza naturale è il 13 ottobre 2027, le prossime elezioni politiche dovrebbero svolgersi l’autunno dell’anno prossimo, ma l’accelerazione sulla legge elettorale potrebbe fornire al governo l’opportunità del voto anticipato, cosa che porterebbe al rischio per molti parlamentari di perdere il diritto al vitalizio.

Cosa prevede la legge? I parlamentari ottengono il diritto alla pensione se sono rimasti in carica per 4 anni, 6 mesi e un giorno. Tornando alla data del 13 ottobre 2022, il calcolo ha poco margine di errore: i parlamentari di prima nomina devono rimanere in carica fino al 14 aprile 2027. E quindi, calendario alla mano, le elezioni anticipate dovrebbero tenersi non prima di domenica 4 aprile 2027 per salvare il diritto alle pensioni dei neoparlamentari.

Ma di che quota parliamo? Del 43,8%, ovvero 265 parlamentari su 605. E il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, ha la fetta più grossa, il 66,1% (quasi due parlamentari su tre). Poi c’è Fi (34,7%) e Lega (23,3%). All’opposizione troviamo Pd (38,1%), il Movimento 5S (39,2%) e Avs (50%).

L’iter della legge elettorale non si arresta

L’iter del provvedimento non si arresta: il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami ha annunciato dai banchi che sulla legge elettorale si va avanti. Tira tuttavia l’aria del «passo falso»: la reintroduzione delle preferenze era uno degli obiettivi dichiarati del centrodestra e un cavallo di battaglia storico della premier, perseguito anche a costo di un lungo confronto con gli alleati. L’esito di oggi si somma a quello del referendum sulla separazione delle carriere.

L’incognita elezioni Comunali 2027

Nella prossima primavera si voterà in città simbolo anche dal punto di vista del peso politico, ovvero Roma, Milano, Napoli e Torino. Città dove il centrosinistra è forte. La legge prevede il voto tra il 15 aprile e il 15 giugno e in caso di voto anticipato, il governo rischia di perdere voti proprio per un eventuale effetto traino del voto delle comunali.