Cambio di orientamento sull’emendamento proposto da FdI e Noi moderati. Anche i leghisti potrebbero seguire gli azzurri. Il Pd chiede il voto segreto

AULA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

(di Giovanna Vitale – repubblica.it) – Dietrofront di Forza Italia e Lega su uno dei punti più dibattuti della nuova legge elettorale attesa in aula a Montecitorio. All’assemblea del gruppo convocata in mattinata il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa dovrebbe annunciare il cambio di orientamento sull’emendamento, proposto da FdI e Noi moderati, per reintrodurre le preferenze, sebbene con un sistema semi-bloccato: capolista indicato dalle segreterie di partito e scelta degli altri candidati attraverso un gioco di crocette che finirebbe per penalizzare l’alternanza di genere.

Una clamorosa retromarcia dei berlusconiani – dopo mesi di tensioni e liti interne alla maggioranza – seguita anche dai leghisti. “In vista dei voti previsti da oggi in aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da FdI, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto””, si legge in una nota del partito di Matteo Salvini. Ma non è detto che basterà.

Il Pd, che ha riunito i suoi deputati stamattina alle 9, si prepara infatti a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali è consentito dal regolamento, incluso quello sulle preferenze. Ciò significa che al riparo dell’urna può succedere di tutto. E se a destra entreranno in azione i franchi tiratori non è scontato che la modifica voluta fortissimamente da Giorgia Meloni infine passerà.