(Dott. Paolo Caruso) – La manifestazione nazionale di Fratelli d’Italia programmata per il 4 settembre 2026 al porto di Bari, organizzata per celebrare il record di longevità del Governo Meloni, destinato a superare il primato del governo Berlusconi II è già ai nastri di partenza. Tutto è pronto! Le truppe cammellate d’ Italia stanno per marciare su Bari. Questo evento voluto espressamente dalla Caciottara si accosta alle adunate storiche del ventennio fascista, ma il cui principale risultato oggi è finalizzato a “sterilizzare” il dissenso e a rendere marginali le polemiche sollevate dalle opposizioni e dai media critici. L’organizzazione del grande evento barese si inserisce in un clima di forte contrapposizione, caratterizzato da elementi concreti legati alla sicurezza e alla contestazione. Per l’appuntamento nell’area del nuovo terminal crociere del porto di Bari è stato predisposto un imponente servizio d’ordine, un piano logistico coordinato con la questura. Questo genere di misure blindate, volte a regolare rigidamente gli accessi e a prevenire disordini, viene messo in pratica come un modo per isolare l’evento e silenziare sul nascere le voci contrarie. L’ allarme contestazioni infatti non è assolutamente da escludere e i fischi in piazza potrebbero rendere ancora più evidente lo scollamento tra i cittadini e ” la Ducetta della Garbatella “. Tali timori si sono intensificati dopo le accese proteste subite dalla Premier in diverse piazze d’Italia da parte dei balneari nei mesi precedenti e le reazioni avverse registrate recentemente in Puglia, come i fischi assordanti ricevuti durante l’ inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto. A pochi giorni dall’ adunata di Giorgia e ” i suoi fratelli “, la vigilia della manifestazione è stata segnata da tensioni sul territorio, con la denuncia da parte dei ” Podestà locali ” per il danneggiamento e l’imbrattamento con scritte offensive dei manifesti elettorali nelle vie principali di Bari che annunciavano lo straordinario evento. Una piazza Venezia in perfetto stile mussoliniano, l’ iniziativa barese presentata come festa di popolo ( di quale popolo? ) aperta e legittima per rivendicare la stabilità politica del Paese, sembra più una nostalgica ricorrenza del passato, una festa auto celebrativa con il tentativo di creare consenso artificialmente protetto e impermeabile al dissenso reale. L’ Istituto Luce già all’ opera emette i suoi primi bagliori di propaganda nelle diverse Corti televisive. Il 4 Settembre è ormai vicino e ” il fantasmagorico mondo di Giorgia ” splendente più che mai si aprirà agli occhi increduli dei cittadini di Bari. Non sarà il meraviglioso mondo di Amélie….. ma semplice propaganda di regime.