La Rai censura Report per “tutela”. Stop alle repliche estive di Ranucci. L’attentato. Col pretesto dell’inchiesta su Lavitola, la destra corona il sogno di cancellare le inchieste più seguite (e più odiate)

(estr. di Gianluca Roselli – ilfattoquotidiano.it) – […] Per tutelare Report cancellano le repliche. Questa la situazione paradossale che si è creata intorno al programma di Sigfrido Ranucci, il più visto della tv italiana con riconoscimenti anche internazionali. Ieri la Direzione approfondimento della Rai ha cancellato le nove repliche estive che sarebbero dovute iniziare domenica 12 luglio. Repliche che negli anni passati hanno subìto già diversi tagli, da 16 a 12 per arrivare a 9, ma registrando sempre ottimi risultati di share. Si tratta della rimessa in onda di alcune delle puntate più seguite della passata stagione, tutte già su Raiplay.
[…]La decisione è legata al caso Ranucci-Lavitola scoppiato negli ultimi giorni, con il faccendiere ora ristoratore accusato di essere il mandante della bomba esplosa nell’ottobre scorso davanti l’abitazione del giornalista. E la decisione del vertice Rai, presa dopo una telefonata tra l’ad Giampaolo Rossi e il direttore dell’approfondimento Paolo Corsini, arriva dopo le parole di quest’ultimo di mercoledì scorso, che per la prima volta aveva evocato la possibilità di un Report senza Ranucci. “È un brand importante della Rai che va avanti lo stesso, con o senza Ranucci. Il programma può anche essere condotto da qualcun altro…”, le parole di Corsini poi seguite da una flebile smentita. “In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto Ranucci, abbiamo ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive di Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”, recita la nota dell’approfondimento.
Insomma, per tutelare il programma lo si cancella, lasciando oltretutto un buco in palinsesto. Che ha scatenato reazioni a catena, dall’Usigrai al Cda Rai. “A meno che non si tratti di puntate connesse all’indagine in corso, il provvedimento sembra solo una punizione che vuole soddisfare le richieste giunte a gran voce da una parte politica. La visione di Report non ‘nuoce gravemente alla salute’. Noi vogliamo chiarezza, non vendette o censure”, è il comunicato dei tre consiglieri di opposizione Roberto Natale, Alessandro di Majo e Davide Di Pietro. La vicenda assume toni inquietanti anche alla luce del fatto che da FdI in queste ore è stata chiesta un’indagine interna in Rai, in particolare su una frase buttata lì da Corsini nella famosa conversazione: “Chi aveva problemi con Report andava a mangiare nel ristorante di Lavitola”.
[…] Una richiesta di chiarezza giunta anche dai consiglieri di maggioranza Simona Agnes, Federica Frangi e Antonio Marano. Insomma, lo scontro dentro e fuori la Rai è totale ed è soprattutto politico. “Apprendo con sconcerto che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose e assurde congetture veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da ricostruzioni giornalistiche per sospendere le repliche di Report. Siamo alla delegittimazione nei miei confronti e dei miei giornalisti”, osserva amaramente Ranucci. Parole cui seguono quelle della redazione di Report. “È una censura senza precedenti. Riteniamo la decisione lesiva del nostro lavoro e temiamo possa preludere a una nostra cancellazione in vista della prossima stagione”, recita un comunicato dei giornalisti. Che mettono in relazione la cancellazione all’indagine interna chiesta da FdI e a un articolo di Libero così titolato: “La Rai non ferma Report, va in onda Tele-Lavitola”. Sabato 19 luglio, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, sarebbe dovuta andare in onda la puntata di Paolo Mondani sulle “Piste nere”, in cui si rileggono le stragi di Falcone e Borsellino e le bombe del 1993 ipotizzando legami col mondo dell’eversione nera. E proprio domenica 19 a Palermo Gioventù nazionale, il movimento giovanile di FdI, ha organizzato un convegno dal titolo emblematico: “Pista nera, depistaggio rosso” dove saranno presenti diversi esponenti anche nazionali del partito meloniano.
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QUESTA LAVITOLA FARSA E’ STATA ORCHESTRATA PER OSCURARE REPORT E COLPIRE SIGFRIDO RANUCCI ED UNA VERA INFORMAZIONE INVESTIGATIVA HA COME MANDANTE ED UNICO VERO COLPEVOLE : FDI AL COMPLETO .
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