“Esposto ai pm per chiarire le responsabilità sul pagamento all’azienda vicina al partito di Meloni”

(di Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – “No, non immaginavamo potessero arrivare a tanto”. Il vicepresidente del M5S Stefano Patuanelli è una furia. Ce l’ha con il governo e con il partito di Giorgia Meloni accusato di aver taciuto anche in commissione Covid sullo “scandaloso” bonifico da 100 milioni disposto proprio in favore di un’azienda vicina a Fratelli d’Italia. “Hanno fatto finta di niente evidentemente contando di non essere scoperti. Ora blaterano a sproposito per l’imbarazzo. Ma dovrebbero andare a nascondersi: ricordo che sono gli stessi che non hanno trovato 6 milioni per lo screening dei tumori al seno”.
Della transazione con la JC di Dario Bianchi non si sapeva nulla fino a poche ore fa… Che ne pensa?
Intanto che questo signore è diventato dal 2024 il principale teste di accusa di Fratelli d’Italia nei confronti dell’ex premier e Giuseppe Conte. Bianchi è stato sentito più volte dalla commissione Covid e non gli è uscito mai di bocca nulla a proposito dei 100 milioni che aveva nel frattempo incassato dal governo.
Né a lui né a chi sta gestendo l’inchiesta in commissione
Esatto. Abbiamo chiesto ripetutamente al presidente della commissione Covid Marco Lisei di Fratelli d’Italia che venissero acquisite notizie sulla vertenza in corso con questa azienda: ha sempre nicchiato e ora capiamo perché.
È possibile che Lisei fosse all’oscuro di tutto?
Beh mi pare molto difficile. Così come è altrettanto curioso che i segugi dei giornali della famiglia Angelucci, che hanno sprecato fiumi di inchiostro su JC non abbiano saputo nulla. Del resto anche ora che la transazione è stata rivelata hanno liquidato la cosa in poche righe quando lo hanno fatto.
Il ministro Schillaci? Poteva non sapere?
Guardi, il consiglio dei ministri di cui fa parte ha sfornato un decreto che destinava al suo ministero un contributo da 100 milioni: le pare possibile che non abbia chiesto a cosa dovesse servire?
Sta denunciando l’intera filiera di Fratelli d’Italia…
Non so se ci sono gli estremi della falsa testimonianza per Bianchi che ha omesso di raccontarci della transazione. Di sicuro vogliamo che la magistratura faccia chiarezza sulle singole responsabilità in questa vicenda che rappresenta un unicum nella storia d’Italia: senza attendere la sentenza di appello e neppure la sospensiva, il governo a ottobre ha deciso di pagare, sborsando quella cifra…
Avete annunciato un esposto in procura
C’è più di un elemento che non torna, anche se non occorre Sherlock Holmes per capire cosa sia accaduto. Chi firma la transazione è la moglie del meloniano Cirielli messa in quella posizione nonostante un curriculum non proprio calzante per il ruolo a cui è stata preposta al ministero della Salute. Vogliamo anche capire in che circostanze sia maturato il parere dato sull’operazione dall’Avvocatura dello Stato. Questo per tacere della norma infilata alla chetichella nel decreto approvato in quattro e quattr’otto in Parlamento. Ma poi mi scusi…
Prego.
Non hanno mai detto una parola su questa transazione neppure un cenno. Parlano di trasparenza e con la massima opacità hanno pagato 100 milioni degli italiani quando non ne hanno trovati 6 per gli screening tumorali. Per non parlare delle liste di attesa su cui hanno messo briciole. Ma non si vergognano?
Martedì il presidente della commissione Covid sentirà il capogruppo di Fratelli d’Italia.
Verrà a gettare altro fumo negli occhi per continuare ad accusare di ogni nefandezza gli avversari. Conte, l’allora ministro della salute Speranza… Questo invece di chiedere conto alla loro ex ministra Daniela Santanchè che ha dovuto restituire la cassa integrazione Covid per i dipendenti di Visibilia che lei continuava a far lavorare. La commissione d’inchiesta non la usano per capire cosa ha funzionato e cosa no durante la gestione della pandemia, ma serve per fini squisitamente politici. Purtroppo sono così: sono inadeguati al ruolo perché non hanno la minima grammatura istituzionale”.
Fortuna che, alla mia età, lascerò presto questo schifo di paese, dove chi va a votare lo fa per sostenere chi lo prende per i fondelli e chi non ci va è convinto di fargli un dispetto. Passare da poeti, santi e navigatori a coglioni è stato un attimo.
"Mi piace"Piace a 1 persona