
(Tommaso Merlo) – La politica ha fallito e il cambiamento bussa. I cittadini non ne possono più di politicanti ridotti ad influencer del nulla. Tossicodipendenti di potere e visibilità che si prostituiscono sulle tangenziali mediatiche nella speranza che il loro sogno da piccoli statisti duri per sempre mentre attorno a loro si accumulano macerie sociali ed esistenziali senza che nessuno sia in grado di fare nulla. Un mare di chiacchiere a vanvera mentre la vita quotidiana si aggrava e si procede come pecore consumistiche brancolando nel buio in un mondo in drammatica trasformazione. Un quadro desolante in cui il cambiamento bussa. A destra sono emersi ovunque partiti d’ispirazione neofascista. Rigurgiti nazionalisti per paure di perdere identità e controllo. Tra loro molti poveri convinti dalla politica che il loro problema sia chi è più povero di loro e non gli onorevoli nei palazzi che speculano sulle sfide come l’immigrazione. In Italia siamo a Vannacci perché i ducetti di prima una volta nei palazzi hanno aderito al pensiero unico neoliberista e si sono inchinati all’Impero americano e quindi alla Nato e quindi alla Disunione Antieuropea brussellese impegnata nell’ennesima campagna di Russia. S’intravedono già segnali di migrazioni di camice nere mosse da grandi ideali poltronistici e l’ennesima bolla nerastra. Segnali comunque di malcontento e di un profondo fossato tra cittadini ed establishment anche a destra. Negli Stati Uniti personalità come Tucker Carlson hanno lasciato ufficialmente il partito repubblicano dopo aver contribuito alle elezioni di quella chiavica di Trump e si vocifera di un possibile nuovo partito indipendente di destra magari insieme a Thomas Massie e Marjorie Taylor Green vittime illustri della mafia sionista e della demenza narcisistica presidenziale. Parola d’ordine America first ma per davvero e sovranità che negli Stati Uniti è stata derubata dalle lobby e cioè dai dollari, non democrazia ma corruzione legalizzata coi politicanti che si prostituiscono agli oligarchi. Stessa solfa dall’altra parte dell’emiciclo dove spicca il fenomeno Mamdani, sindaco a furore di popolo di una New York avanguardia americana che si è fatto largo con una politica che lui stesso definisce “socialista” e cioè al servizio dei poveri cristi e concentrata sui problemi concreti. Affitti, asili, servizi pubblici tassando i più ricchi. Umanità, ambiente e no al genocidio chiunque lo commetta. Ottimi risultati in poco tempo, gradimento alle stelle e vittoria dei suoi compagni anche alle primarie del partito democratico che non lo può vedere. Establishment da una parte, cittadini e politica vera dall’altra. Stessa solfa sull’altra sponda dell’oceano. In Francia Macron non lo vota più neanche suo marito, il giraffone tedesco Merz ha lo stesso indice di gradimento della carie interdentale quando sei al verde mentre il sostituto di Starmer prosciutto bruciato Burnham è uno burattino sionista ancora più maneggevole e gli analisti più quotati ritengono durerà meno di una scorreggia in spiaggia. Poi ci siamo noi. Più che in crisi in un declino infinito che comincia a fr temere per il peggio. A destra l’ennesimo ducetto ed una quadra poltronistica di coalizione da perfezionare, dall’altra parte il Pd con “d” che sta per destra visto che è responsabile della distruzione dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale nel nostro paese. Se lo faceva Berlusconi indossavano l’eskimo e quindi essendo a corto di idee lo hanno fatto loro. La famosa mossa blairiana del somaro. Non si capisce cosa dicono, cosa vogliono, cosa fanno. L’unica cosa certa è che il vero problema sono loro, è l’establishment versione rosé del pensiero unico neoliberista in mano a classi dirigenti ormai mummificate sulle poltrone. Intorno al Pd qualche rigurgito ideologico per i nostalgici del secolo scorso e qualche egoarca in cerca di pace interiore e già che c’è di qualche ciucciata dalla mammella pubblica visto l’alta società costicchia. Come alternativa era nato il Movimento che è stato trattato peggio dell’ndrangheta ed è finito per implodere a furia di abbracci col diavolo. Conte ha raccolto i cocci sgomitando, li ha incollati a mo’ di partitino ed ha messo il tutto a disposizione dell’ammucchiata progressista e cioè di un sistema ammuffito. Un suicidio strategico in una fase storica in cui il cambiamento radicale continua a bussare ovunque. Nessuno vota perché l’offerta non è all’altezza delle aspettative e spopolano alternative anti sistema. Si è creato un vuoto politico enorme. Vannacci lo colma a destra mentre dall’altra parte l’unico che potrebbe tentare l’impresa è Di Battista che grazie alla sua coerenza, operosità ma anche coraggio politico gode di un notevole seguito. Che non vuol dire voti ma comunque possibilità di giocarsela lanciando un nuovo progetto. Mamdani dimostra che i cittadini sono molto più avanti dei politicanti e che c’è una società nuova che esige una politica nuova. Non chiacchiere a vanvera, ma fatti. Non tossicodipendenti di potere e visibilità, ma cittadini al servizio dei cittadini per risolvere con umiltà e pragmatismo problemi concreti. Non pecore consumistiche che brancolando nel buio ma persone che riscoprono umanità e destino comune.
C’è una puntata di Star Trek dove, gli eroi scendono su un pianeta ritenuto popolato da moltitudini e non trovano nessuno, solo un cartello: siamo nel passato.
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anche Merlo si unisce alla grancassa mediatica per pompare il mantenuto exgenerale della folgore (disprezzato persino dai suoi excommilitoni). non capisco proprio quali poteri sponsorizzano questa tragicomica macchietta italiota degna di Aldo Maccione. chissà perchè nessuno investiga su chi paga il conto del decerebrato eurodeputato.
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“Conte ha raccolto i cocci sgomitando, li ha incollati a mo’ di partitino ed ha messo il tutto a disposizione dell’ammucchiata progressista e cioè di un sistema ammuffito. Un suicidio strategico in una fase storica in cui il cambiamento radicale continua a bussare ovunque.”
Grazie TM, non poteva essere detto in maniera migliore.
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