Il leader di Fn: “Non lasciamo indietro nessuno”

(diPatrizia De Rubertis – ilfattoquotidiano.it) – Dopodomani potrebbe essere una data significativa per il futuro della destra sovranista italiana: quando mercoledì per Gianni Alemanno si apriranno i cancelli del carcere di Rebibbia ad attenderlo troverà Roberto Vannacci. Ad annunciare l’incontro è stato lo stesso leader di Futuro Nazionale. “Rientrerò appositamente da Bruxelles per essere a Roma in una giornata particolarmente significativa per Alemanno. Non si tratta soltanto di un gesto personale, ma – ha spiegato Vannacci – di un segnale umano e politico. Futuro Nazionale non lascia indietro nessuno. Chi ha scontato la propria pena torna a essere un uomo libero”.
Tra 48 ore, infatti, finirà la detenzione per l’ex sindaco di Roma che sta scontando la sua pena per la condanna nel processo sul Mondo di Mezzo, dopo l’arresto arrivato il 31 dicembre 2024, con l’accusa di aver evaso i servizi sociali per girare l’Italia per lanciare il suo movimento “Indipendenza”. Il 24 giungo segnerà, quindi, il ritorno alla libertà di Alemanno e sarà accompagnata da una cena alla quale prenderanno parte anche esponenti e dirigenti del movimento guidato da Vannacci. “Sarà un momento di confronto, di vicinanza e di condivisione politica. Ritengo doveroso esserci in un passaggio così importante della sua vita. Non si tratta soltanto di un gesto personale, ma di un segnale umano e politico”, ha spiegato il generale. Che ha aggiunto: “Una comunità politica seria non cancella le persone, non le abbandona e non le giudica sulla base della convenienza del momento. Guarda alla storia, al valore, all’esperienza e al contributo che ciascuno può dare alla nazione”. Il leader di Futuro nazionale ha ricordato come “Alemanno abbia una storia politica, amministrativa e istituzionale importante ed è stato protagonista di una stagione significativa della Destra italiana. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto per Futuro Nazionale e per tutti coloro che vogliono rimettere al centro la Patria, la sovranità, l’identità e gli interessi degli italiani”.
Anche se l’incontro di fatto è relegato ad un appuntamento personale, la decisione presa dal generale del mondo sottosopra e della “feccia” sancisce l’inizio di quell’asse annunciata durante l’assemblea costituente del suo partito futurista di estrema destra della scorsa settimana e benedetta dalla platea presente che ha ricordato Alemanno con una standing ovation e un coro da stadio: “Gianni, Gianni”.
quando fratelli d’italia si evince…. all’uscita di una patria galera…
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Una risorsa🤔
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un usato “revisionato” garantito…grazie al cielo!
Potrebbe pure prendere tutti quelli che hanno usufruito delle garanzie Parlamentari!
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Non avevo dubbi…
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Però c’è una contraddizione… ma allemagno non era messo con Sansonetti direttore dell’Unità?
Ma vuoi vedere, mi dicevo, che ha cambiato sponda….invece no.. è ritornato all’ovile!
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“Alemanno fuori dal carcere il 24: Vannacci in prima fila a Rebibbia”
per prendere il suo posto? ……………..di gia?
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Alemanno è stato condannato per reati politici oppure per quelli comuni ( corruzione e finanziamento illecito)?
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Abolizione del suffragio universale
3 h ·
Roberto Vannacci ha trovato la soluzione per l’agricoltura italiana: cacciare i migranti e rimettere gli italiani a raccogliere le fragole e i pomodori. Lo ha detto oggi alla Camera, testualmente: “Rimandandoli a casa sbloccheremmo una situazione assurda e porteremmo gli italiani stessi, che raccoglievano fragole, olive e pomodori trenta o quaranta anni fa, probabilmente a rivolgersi anche a questi lavori”. Ecco la visione. Via i braccianti stranieri e milioni di italiani si riverseranno spontaneamente nei campi, cestino alla mano, felici di tornare a una vita che i loro nonni hanno passato decenni a cercare di abbandonare. Immaginiamo la fila. Lunedì all’alba, quaranta gradi nella piana, i raccoglitori in coda per un posto. In testa, ne siamo sicuri, gli elettori di Vannacci: quelli giovani col cappellino, quelli più attempati con la canotta e i peli in bella vista, pronti a spaccarsi la schiena dieci, undici, dodici ore al giorno per tre o quattro euro l’ora. Una scena che resta invisibile perfino a chi l’ha proposta. E nella stessa dichiarazione Vannacci si smonta da solo. Aggiunge infatti che senza migranti gli imprenditori “meccanizzeranno le aziende agricole”. Così gli italiani torneranno nei campi a fare un lavoro che nel frattempo faranno le macchine. Resta, in ogni caso, un modo solo per dimostrare di crederci davvero. Lasci il seggio da europarlamentare, lo stipendio, le diarie e l’auto blu, prenda un cestino e si presenti lui all’alba, sotto il sole, a raccogliere i pomodori. Lo aspettiamo nel campo, generale. Col cestino. Come trenta o quarant’anni fa.
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COGLI.NE!!!!!!!!!!! 🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬
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