Il filosofo ed ex parlamentare dem interviene sullo scambio tra Giorgia Meloni e Donald Trump: «Con un signore puoi anche permetterti di dire una cosa del genere, di fare una battuta, ed è anche divertente, in astratto. Ma con una signora mai»

Il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, durante gli incontri della "Repubblica delle Idee", Bologna, 16 giugno 2017. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

(di Sara D’Ascenzo – corriere.it) – Come sempre, prova a sgusciare.
Massimo Cacciari, che cosa ne pensa di quello che il presidente Trump ha detto della presidente Meloni sulla famosa foto scattata al G7?
«Non ne so nulla».

Ma come? Non si parla d’altro. Ha detto che la premier lo avrebbe implorato per fare quella foto.
«Ma davvero?».

Nel fondo della cornetta si avverte qualcosa che potrebbe essere una risatina. Poi il professor Cacciari torna serio.
«Trump è un villano, con una signora non ci si comporta così. La mia solidarietà a Giorgia Meloni».

Forse anche con un signore, presidente del Consiglio di una nazione alleata alla tua, non si fa così. Che dice?
«No, beh, con un signore puoi anche permetterti di dire una cosa del genere, di fare una battuta, ed è anche divertente, in astratto. Ma con una signora mai».

Lei come se la sarebbe cavata?
«Ah, beh, io avrei detto: “Sono stato onorato di fare una foto con Giorgia Meloni”, anche se non è vero… Diciamo che non è tra le mie priorità… Ma mai avrei usato le parole di Trump che si qualificano da sole e che sono volgari, ma che per me finiscono lì, montarci un caso serve solo ad alimentarle».

E della reazione di Giorgia Meloni che cosa ne pensa?
«Io non avrei nemmeno risposto, perché di fronte a frasi del genere, in un momento storico come questo, alle persone di buonsenso dovrebbe solo cadere la lingua. Sia a chi le riceve, sia a chi è chiamato a commentarle come me, sia a chi è costretto a occuparsene come voi. Stiamo parlando di una battuta volgare che non merita la nostra attenzione».

Ma non ci vede una sottovalutazione politica dell’Italia? Trump ha offeso la premier ma anche il Paese che guida. Un Paese alleato.

«Ma quale sottovalutazione, non c’è nessuna sottovalutazione di nessun governo, né italiano, né europeo, né cinese, né arabo, perché quell’interlocutore con questa battuta si qualifica da solo».

Ci sono state molte reazioni indignate in Italia: Tajani ha annullato la visita negli Stati Uniti e il presidente Sergio Mattarella ha espresso la sua solidarietà alla premier. Non è esattamente senza conseguenze.

«Siamo in un momento drammatico, in cui nel mondo ci si massacra. In Ucraina ci sono migliaia di morti, in Palestina muoiono di fame, il Libano viene bombardato senza sosta. Tiriamo tutti il fiato: queste sono str… rispetto a quello che centinaia di migliaia di persone stanno vivendo adesso nel mondo».

Pensa che possa essere una tattica quella di Donald Trump per destabilizzare avversari e alleati allo stesso tempo?

«Ma quale tattica, ma non scherziamo per piacere. Io ci vedo solo un uomo che dice cose per lo più a caso e questa volta le ha dette molto più pesanti del solito, ma come si fa… Il problema è che continuiamo ad amplificarle, anche adesso io e lei con questo nostro parlarne. Tiriamo una riga e non pensiamoci più: è stato volgare, peggio per lui»