Meloni festeggia il record di durata del suo governo. Ignorando il divario tra la sua narrazione trionfalistica e la realtà del Paese

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Hai voglia a festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana. Anche perché, spente le luminarie di Bari dove oggi Giorgia Meloni celebrerà i suoi 1.413 giorni a Palazzo Chigi, superando il secondo esecutivo Berlusconi, cosa rimarrà di questo record si riassume in due parole: ben poco.
Meloni, è qui la festa?
Arrivata al potere al minaccioso grido di “la pacchia è finita” rivolto a Bruxelles, ha finito per ingoiare senza fare un plissé, tutti i diktat di quella stessa Europa che prometteva di voler combattere e riformare: dal nuovo Patto di Stabilità capestro che costerà al nostro Paese 13 miliardi all’anno per sette anni al folle Piano di riarmo europeo di Ursula von der Leyen al quale il governo Meloni ha deciso di aderire indebitando ulteriormente il Paese. L’elenco dei flop è lungo. Dalle riforme (della Giustizia, bocciata dagli italiani al referendum, dell’Autonomia, svuotata dalla Consulta, e del premierato, finito sul binario morto in Parlamento) all’economia (crollo della produzione industriale e del potere d’acquisto dei salari, tanto per cominciare).
Per non parlare della lotta all’immigrazione clandestina: tradita la promessa del blocco navale è arrivata la fallimentare campagna propagandistica dei Centri rimpatri in Albania. Poi ci sono i dati sull’occupazione, sulla carta positivi, se non fosse che a crescere è soprattutto il lavoro povero. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Arrivata a Palazzo Chigi promettendo una rivoluzione conservatrice, Meloni festeggerà oggi a Bari fingendo, come al solito, di non vedere il divario tra la narrazione trionfalistica della sua maggioranza e la dura verità dei dati economico-sociali che consegnano al suo governo, insieme al record di durata, anche quello dei fallimenti.
Vedi giooggia potrei anche essere d’accotdo con la tua longevità governativa e ti dare pure il voro se, siiii, seee..:
1)Dichiarassi ,anche se molto in ritardo, che sei ANTIFASCISTA.
2)Che in Palestina cìè un genocidio
3)Che vorresti denunciare Netanyhau alla Corte Suprema Internazionale.
4)Che riconoscesti Zelensky come nazista attorniatao da delinquenti che foraggiamo a scapito dei nostri interessi sociali
5)Che mandassi via due tra i tuoi mistri Nordio e Crosetto perchè deleteri alla Repubblica Italiana.
6)Che ripristinassi il RdC per le famiglie più povere e rilanciare l’edilizia con il Super bonus 110.
7) Rifinanzamento della scuola ,sanità pubblica ed abolizione della riforna irpef che ha aiutato i redditi più alti ritornando alla progressione.
Dopo questo avrai raccolto altre adesioni…anche da sinistra.
Poi mi sono svegliato…era un brutto sogno vero?
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A proposito di Palestina , da questa mattia sto leggendo”Tortura e Genocidio” di Francesca Albanese.
Ci vuole un certo coraggio,ipocrisia e malafede non ammetere quello che sta succedendo in Palestina.
Soprattutto il silenzio occidentale è vergognoso.
Che dio,se esiste, che fulmini tutti i sionisti, coloni e soldati.
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