Trump contro i media per l’Iran, ‘hanno perso la bussola, sono pazzi’

(ANSA) – NEW YORK, 18 MAG – Donald Trump attacca i media e la loro copertura della guerra in Iran: “hanno perso la bussola, sono diventati assolutamente pazzi”. Nel mirino del presidente sono finiti il “fallimentare New York Times, il China Street Journal (Wsj) e la corrotta e ormai irrilevante Cnn”.
“Se l’Iran si arrendesse e se l’intero esercito uscisse da Teheran, gettando le armi e alzando le mani al cielo, gridando all’unisono ‘mi arrendo, mi arrendo'” i media “titolerebbero che l’Iran ha riportato una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, e che non c’è stata nemmeno partita”, ha scritto Trump sul suo social Truth.
Larry C. Johnson ‼️
Dal 2001, gli Stati Uniti hanno perso più di 140.000 veterani a causa del suicidio, un numero superiore al totale dei caduti in combattimento americani in tutte le guerre successive al Vietnam.
Tra i 6.000 e i 6.700 veterani si sono suicidati ogni anno dall’inizio della Guerra al Terrore, e l’ultimo rapporto annuale del Dipartimento per gli Affari dei Veterani (VA) documenta una media di 17,6 decessi per suicidio tra i veterani ogni giorno. Alcuni ricercatori ritengono che persino questa cifra devastante sia sottostimata: l’America’s Warrior Partnership stima che il numero reale potrebbe essere più vicino a 24 veterani al giorno, tenendo conto della sottostima dei casi, con altri 20 che muoiono quotidianamente per “mortalità autoinflitta” come le overdose, per un totale combinato circa 2,4 volte superiore al conteggio ufficiale del VA.
‼️ Nel 2022, tre quarti dei suicidi tra i veterani hanno coinvolto armi da fuoco, la percentuale più alta in oltre 20 anni, il che significa che in media 13 dei circa 18 veterani che si suicidavano ogni giorno morivano per arma da fuoco.
🔴 La generazione di veterani successiva all’11 settembre porta un peso sproporzionato su questo fardello. Il tasso di suicidi tra i veterani di età compresa tra i 18 e i 34 anni è più che raddoppiato dall’inizio delle guerre, e il suicidio è ora la seconda causa di morte per i veterani post-11 settembre.
🔴 In particolare, tra i veterani che hanno prestato servizio in Iraq e Afghanistan, coloro che non sono mai stati impiegati in missione hanno un tasso di suicidi superiore del 48% rispetto a coloro che lo sono stati: questo suggerisce che la crisi non affonda le sue radici semplicemente nel trauma da combattimento, ma in qualcosa di più profondo legato all’esperienza del servizio militare, alla transizione alla vita civile e al senso di scopo che svanisce al termine del servizio. A ciò si aggiunge un profondo senso di ferita morale: il 73% dei veterani intervistati ha affermato che il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan ha influenzato negativamente il modo in cui percepiscono l’eredità americana nella Guerra al Terrore, una ferita di significato, non solo di memoria.
🔴 Le ricerche dimostrano che i veterani che hanno prestato servizio dopo l’11 settembre e che hanno riportato lesioni cerebrali traumatiche – una condizione che colpisce circa un quinto di tutti coloro che hanno prestato servizio – hanno registrato tassi di suicidio che hanno raggiunto un picco di 100 decessi ogni 100.000, cinque volte superiori al tasso generale della popolazione adulta statunitense. Per un Paese che per oltre due decenni ha chiesto alle proprie forze armate di farsi carico dell’intero peso della politica estera, mentre la popolazione civile è rimasta in gran parte immune da tali sacrifici, l’epidemia di suicidi tra i veterani rappresenta al contempo una catastrofe per la salute pubblica e un profondo momento di resa dei conti morale.
"Mi piace"Piace a 1 persona