In 350 a Nova, l’evento sul programma. “Non chiudiamoci nelle segreterie”

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Nell’albergo sulla Gianicolense dove nel parcheggio appare una Ferrari e nella hall gli stranieri sembrano più che benestanti, l’avvocato invoca “un programma radicale di impronta progressista”. Giuseppe Conte lo scandisce a mezzogiorno dentro un sala senza il simbolo del M5S, “una scelta presa per farvi sentire più accolti” spiega alla platea di circa 350 persone, “composta per il 70 per cento da non iscritti” come certifica la coordinatrice romana Linda Meleo. Ed è il punto cruciale dell’assemblea a Roma per Nova, la costituente dei Cinque Stelle che tra ieri e oggi riunirà in 102 luoghi sparsi per l’Italia 16.500 persone: in maggioranza non iscritti al M5S, che dovranno aiutare Conte e i suoi a costruire proposte che poi “porteremo in dote al tavolo con gli altri partiti progressisti”, spiega il leader.
Il M5S vuole allargare i suoi confini, includendo mondi molto differenti tra loro. Così in sala esponenti della Confcommercio e dell’Unione Inquilini siedono accanto a figure della Cgil e di Usb. Ma c’è anche la Rete dei Numeri pari – che unisce centinaia di associazioni e gruppi – assieme ad associazioni ambientaliste e animaliste e a rappresentanti degli albergatori e della polizia. Le Politiche si avvicinano. E magari anche le primarie. Quindi bisogna cercare contatti e voti, ovunque. Al punto che, finito l’intervento per lanciare i lavori, Conte al Fatto la butta lì: “Stiamo studiando il modo di far votare anche i non iscritti sul testo finale con le proposte di programma. Certo, ci sono aspetti tecnici da valutare, a cominciare dalla gestione dei dati”. Ma l’idea c’è. E se venisse tradotta in pratica, sarebbe un’altra novità assoluta per il M5S. Mentre su ogni parete già domina la scritta Nova. Così un paio di 5Stelle sussurrano: “Ci faccia caso, Nova sta venendo spinto come secondo logo”. Quindi? “Quindi, se Beppe Grillo creasse davvero problemi sull’attuale simbolo, questa scritta potrebbe caratterizzarci”. Suggestioni, per ora. Di sicuro nell’albergo tanti sono venuti a fiutare l’aria. Funzionari di area Pd, ex 5Stelle come l’ex ministro Riccardo Fraccaro e veterani della sinistra come Alfonso Pecoraro Scanio e Loredana De Petris. Sui pannelli delle sale, i temi in discussione: dal “ripudio della guerra” al “diritto all’abitare” al comparto “salute, cannabis ed elettromagnetismo”.
Eccola, la radicalità su cui insiste Conte, “perché quando torneremo a Palazzo Chigi dovremo cambiare le cose”. Da qui l’esigenza di Nova: “Per essere alternativi alle destre non possiamo chiuderci nelle segreterie di partito. Ora bisogna costruire i programmi con la gente”. Sembra un riferimento anche alla necessità delle primarie. Non a caso Paola Taverna ribadisce: “Noi siamo disponibili a farle, certo”. Nell’attesa Conte cita papa Leone XIV e le sue parole contro il riarmo: “È la figura più lucida a livello internazionale”. Ma che ne pensa l’ex premier dei centristi che in contemporanea a Roma si ritrovano all’evento di Demos? “Il M5S non è settario né chiuso verso altre formazioni politiche, ciò che conta sarà un programma condiviso”. Però dai capannelli filtrano cattivi pensieri: “Un pezzo del Pd vorrebbe davvero sostituirci con Forza Italia. E chissà qual è il ruolo di Silvia Salis”.
I cronisti invece chiedono della legge elettorale, e Conte è netto: “È una follia parlarne, dovremmo pensare a tutt’altro”. Però anche Dario Franceschini ha detto che sarebbe meglio contribuire a scriverla… L’avvocato controbatte: “Le priorità sono altre. Ci confronteremo con gli altri partiti su cosa fare in commissione, ma è chiaro che non basta introdurre le preferenze, quando è tutta la cornice che non funziona”. L’ex premier ringrazia Meleo e gli altri due motori dell’evento, i consiglieri comunali Paolo Ferrara e Daniele Diaco. C’è anche Virginia Raggi, sorridente: “Questa riunione è un passo avanti, finalmente si discute”. Conte fa gli ultimi saluti, ma prima conferma quanto anticipato dal Fatto: “L’evento finale della costituente sarà a settembre, a Milano”. Perché bisogna parlare anche al Nord. Con o senza simbolo.
Eeeeeeh… da quando!
Nova e le Pleiadi: bellissimo!
🌟🌟🌟🌟🌟🌌
"Mi piace"Piace a 2 people
Ottimo, tutto perfetto. Ormai la strategia di Giuseppe è chiara anche a chi è fornito da spesse cataratte …e lo è da mesi, almeno per chi osserva la politica senza paraocchi. Solo gli “itaglioti”, professionisti dell’analisi politica, continuano a brancolare nel buio.
Il dado è tratto: usare il potere del popolo per trasferire su di esso la responsabilità della scelta politica, evitando al tempo stesso di offrire alla protosfera mediatica bersagli facili per attacchi preconfezionati.
Lo stesso schema con cui è stato archiviato il dis-Elevato Beppe , oggi dis-Agiato, con una raffinatezza politica tutt’altro che banale.
Molto significativo anche il continuo richiamo al termine “progressista”, ormai chiaramente contrapposto a “riformista”, così come l’insistenza sull’aggettivo “radicale”.
Giuseppe, ben sapendo quanto Matteo & Co. detestino la “torta alle mele”, farà in modo che da Nova emerga una linea programmatica costruita e reclamata dal popolo, tale da rendere proprio la torta alle mele il suo pilastro identitario. Così Matteo e i suoi seguaci ( anche dentro il PD )finiranno per autoescludersi (vedi Madia), senza costringere il grande Giuseppe (e la piccola Elly) a esporsi direttamente con epurazioni o proscrizioni o aut-aut degne delle più illuminate democrazie russe e cinesi.
De Carolis, ottima penna, è ormai da anni una perfetta cartina tornasole per misurare il clima interno: uno strumento usato da Conte Giuseppe, richiesto esplicitamente per questa funzione e gentilmente fornito da Travaglio.
"Mi piace""Mi piace"
Il tuo punto di vista è interessante.
"Mi piace""Mi piace"
Grazie Davide,quando vuoi, curioso di sapere come la vedi tu.”Mi casa es tu casa”😉.Buon giornata dalla Milano,rigorosamente nerazzurra.👋
"Mi piace""Mi piace"
Premetto che sono un elettore del Movimento e appartengo al gruppo territoriale della mia città. Detto questo, trovo Conte molto scaltro e sempre più scafato nei comportamenti e nelle dichiarazioni. Da persona intelligente, nel giro di pochi anni ha imparato molto velocemente come muoversi nell’ambito della politica e dentro il movimento. Sono molto critico sulla sua gestione verticistica e personalizzata della politica, sia all’interno che all’esterno del movimento. Detto questo, lo ritengo un ex PdC di cui non mi sono mai dovuto vergognare. Uno dei pochissimi, purtroppo. Un saluto dalla Sardegna
"Mi piace""Mi piace"
Idealisticamente, sulla gestione verticistica del potere, sono d’accordo con te.
Nella pratica(nella situazione attuale)con il Movimento all’opposizione avere più “bocche da fuoco” sarebbe stato utile. Figure alla Gattuso, come i vari Dibba del primo M5S, avrebbero probabilmente inciso di più, anche sul piano propagandistico e nel recupero di voti potenziali. Soprattutto presso quell’elettorato che, oggi come ieri, pende dalle labbra degli “urlatori” capaci di fondare nuovi partiti con la stessa frequenza con cui una gallina fa le uova.
Detto questo, io voto M5S perché voglio vedere Giuseppe “Baggio” Conte al governo. Per questo motivo sono favorevole a una gestione verticistica del potere: non mi interessa tenere Conte confinato all’opposizione. Sarebbe come chiedere a Roberto Baggio di fare pressing e chiusure difensive: significherebbe snaturarne il talento.
Parallelamente, i vari “Gattuso” del primo Movimento ,che tanto bene hanno fatto all’opposizione , se domani dovessero vincere le elezioni con il 51%, si perderebbero nei meccanismi del potere al 1000% nel giro di 2 giorni. Invece di entrare a Palazzo Chigi, rischierebbero di finire nei bagni, per palese inesperienza. E lo hanno già dimostrato, che senza papà Giuseppe, non saprebbero allacciarsi i lacci delle scarpe da soli.
Inoltre, una gestione verticistica riduce in maniera significativa , pur non eliminandolo del tutto, il rischio di correnti interne, che nella scorsa legislatura hanno contribuito alla disgregazione del Movimento e al continuo traballamento dei governi Conte I e Conte II. Quella dei 60 fuoriusciti con la fine del governo Draghi è stata solo l’ultima frattura.Senza Conte o senza una figura verticistica equivalente , il M5S oggi non esisterebbe più.
Una figura verticistica tiene unite le truppe,mantenendo la proporzionalità di forza politica data dalle urne: nel periodo 2018/2021 (Conte1/2 prima di Draghi) secondo dati certi,sommando Camera E Senato hanno lasciato il gruppo parlamentare M5S…98 parlamentari…non proprio noccioline…ma il 29% in termini percentuali riferito alla forza totale del Movimento.
Ciò significa che la forza del movimento all’epoca pre-draghi era del 20% circa,non del 30/33% presa alle elezioni.
Troppa democrazia interna (uno vale uno), troppe teste ( calde e fintamente pensanti),troppa indipendenza non sempre porta a buoni risultati e rende inutile politicamente il suffragio preso alle urne.
IL 33% Croce e delizia preso alle urne era frutta di un “mischione” in cui era presente di tutto di più…frutto della propaganda del Beppe e di Casalaggio.
Sia ben chiaro… io li ho sempre votati dal 2013, ma più per gioco piuttosto che per fede e con vinzione, non avevo nessun “grillo per la testa..e nessuna aspettativa”…sapevo benissimo cosa sarebbe successo se fossero andati al governo…fortunatamente è Spuntato dal nulla Giuseppe…un vero colpo di Kulo.
Può un movimento tenere all’interno una fronda no vax e Parlamentari come Sileri. NO.
… e non voglio entrare nella polemica senzqa dare ragione a uno o all’altro.
E ci sono almeno un altra dozzina di questioni su cui il movimento si sarebbe spaccato come un cristallo se si fossero dovute affrontare codeste questioni.
Semplicemente non si può mettere l’olio assieme all’acqua. Conte ha preso decisioni,condivisibili o meno,ma ha fatto chiarezza nel movimento.
In questa legislatura il Ms5 ha perso solo 6 parlamentari(profughi) non 98.
Bisogna riflettere sulla compattezza data da una figura verticistica
Infine, la gestione verticistica ha anche un pregio fondamentale: attribuisce responsabilità chiare. Se un domani un eventuale governo Conte dovesse fallire, io non darei la colpa alla Maiorino o alla Castellone che, sinceramente, non saprei nemmeno riconoscere per strada, anche se le sento spesso nominare 😄.
In quel caso, semplicemente: via Conte. Morto un Papa se ne fa un altro. A meno che non si voglia governare con i cardinali… ma ogni cardinale, prima o poi, finirà inevitabilmente per costruirsi la propria lobby da soddisfare.Giggino docet.
A buon intenditor, poche parole.
Naturalmente, sono soltanto opinioni personali…le mie.
Saluti.
"Mi piace"Piace a 1 persona
in moderazione
"Mi piace""Mi piace"
Carlen, offri come al solito molti spunti interessanti. Se ci pensi, ormai il passaggio dalla prima alla seconda repubblica, politicamente è coinciso con la trasformazione dei partiti dal sistema diffuso in quello verticistico. Questo denota uno scarico di responsabilità (tipico italiota) verso uno illuminato che decide per tutti, così gli altri smettono di pensare e si accodano. Conte deve formare e selezionare una classe dirigente con idee di spessore. Per dire del livello pre movimento, i primi ragazzi che Grillo ha portato dentro la scatoletta di tonno (gli scappati di casa) erano dei giganti in fatto di idee ed entusiasmo rispetto ai brontosauri. Il sistema politico clientelare mafioso ha vacillato seriamente sotto il virus della novità, ma ha saputo reagire e fagocitate (a edicole e TV unificate, oltre che con le poltrone) davanti a chi si è dimostrato capace di guidare seriamente il Paese, facendo riforme che davano ai poveracci e toglievano l’osso e la polpa ai soliti predatori. Sappiamo com’è finita poi, la restaurazione grazie alla complicità di chi si è venduto per una poltrona o dell’ego da prima donna del papà di Ciro. Conte è stato la scialuppa di salvataggio del Titanic, ora però deve lavorare per cercare di recuperare quanti più naufraghi possibili. Perché nell’elettorato del movimento la differenza è tutta li. Recuperare i tuoi naufraghi, non cercarne invano altri o peggio, imbarcando il Renzi che ti buca la scialuppa pur di vederti affondare insieme.
"Mi piace""Mi piace"
Ps: ad agosto del 2025 vedevo nell’inguardabile campionato italiano di calcio scudetto tra Napoli e Milan, Inter vecchia e scoppiata internamente dopo le scorie della stagione precedente. All’inizio ci avevo preso (come l’anno precedente con il Napoli di Conte), ma sulla distanza mi sono sbagliato. Avevo scordato che avete il vero fuoriclasse non in campo, ma dietro la scrivania come Presidente. Si potrà dire tutto il male possibile di gente come Moggi e Marotta, ma di certo che non ne capiscano di calcio. Ovviamente saluti dalla Sardegna.
"Mi piace""Mi piace"
Caro Davide, la coperta è sempre troppo corta.
Tu tendi a coprirti la testa, io i piedi: le idee e l’entusiasmo sono tipiche caratteristiche giovanili, che se non sono “messe a terra”, rimangono validissime solo su Narnia:tramutarle in realtà è di solito molto difficile…in alcuni casi utopico.
Ma sostanzialmente sono sulla tua stessa lunghezza d’onda.
Raccolgo la sottile provocazione calcistica…solo in parte…altrimenti andremo avanti per settimane😄😉:accostare Moggi a Marotta anche solo minimente mi sembra improponibile: il primo sappiamo come vinceva…Noi l’anno scorso l’abbiamo perso per diversi motivi…non ultimo il famoso mancato rigore a Bisseck contro la Roma: se questa è Marottaleague…andiamo bene.
Ma per prevenire eventuali sommosse “sannite”😄 ci tengo a precisare…Onore al Napoli,rispettato avversario, per lo scudetto meritato dell’anno scorso. Sono interista non giuventino,la sportività prima di tutto.
Concludo con forza Cagliari molto sentito per una sua vittoria Domenica prossima a San Siro: Giuve e Bilan fuori dalla Champions uniti al DOUBLETE appena conquistato renderebbe la “mia” stagione STraordinaria.
👋
"Mi piace"Piace a 1 persona
PS: il paragone tra Moggi e Marotta era solo sulla competenza calcistica ,😉
"Mi piace""Mi piace"
Allora scusami Davide😉, ma sarà l’abitudine a dovermi difendere 15 volte al giorno dagli attacchi concentrici del “rumore del nemico” che mi ha fatto sospettare un pochino di te.🙇♀️😄
Il tifo è una brutta bestia e una bruttissima ossessione… infatti a parte l’Inter, mi è rimasta un pochino di sanità mentale che mi ha permesso di non parteggiare per nessuno: ne Putin,ne Trump,ne Biden,ne Zelensky…e la lista continuerebbe per ore.
Buona serata
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il “de carognis” mette subito in chiaro, come suo costume, il disprezzo verso i 5 Stelle già dalle prime righe. E, come mio costume, lo salto a piè pari per cercare un’altra fonte di informazione. Tutto sommato, però, la sua è anche una forma di onestà intellettuale: mette subito sull’avviso quei malcapitati lettori che si ostinano a seguire gli scappati di casa. 😄
"Mi piace"Piace a 4 people
“una scelta presa per farvi sentire più accolti” spiega alla platea di circa 350 persone, “composta per il 70 per cento da non iscritti”
Bellissimi i preparativi. Adesso serve assai un mega sondaggio. Prima no. Chissà come mai..
"Mi piace"Piace a 1 persona
Poi in fatto di comunicazione ..Un minuto dopo la vittoria del Sì al referendum il presidente lanciava le primarie, senza un programma.
Oggi dice questo👇https://infosannio.com/2026/05/16/da-conte-preavviso-di-sfratto-a-meloni-c-citando-il-papa-presto-tocchera-a-noi/
Si presume che il “toccherà a noi” sia riferito alla coalizione.
Lui conosce già i risultati? Sa già che i temi usciti dal sondaggio dei cento tavoli e presentati come programma al tavolo della coalizione saranno accettati dagli altri partiti ?
Complimenti al chiaroveggente!
"Mi piace"Piace a 1 persona
“..Un minuto dopo la vittoria del Sì al referendum il presidente lanciava le primarie, senza un programma.”
Ovviamente hai sentito la stampa che ha riportato ciò che gli conveniva, non lui.
"Mi piace"Piace a 2 people
"Mi piace"Piace a 2 people
😆🤣😂😆🤣😂😆🤣😂
"Mi piace"Piace a 2 people
ec vittoria del NO, pardon.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Da molto tempo leggo commenti agli articoli di De Carolis ( del Fatto, lo sottolineo) che parlano di Conte e dei 5stelle, come vergati da un avversario malevolo, forse piddino o renziano, chissà…
Ammetto che mi sono sforzato più volte, anche in questo articolo, a trovare i segnali di tale convinzione. Ma non colgo nulla di tutto ciò. Questo non esclude che a De Carolis non piacciano i “grillini”, ora “contiani”.
Ma non traspare negli articoli. Forse qualcuno/a conosce personalmente De Carolis e lo sa. Io no.
"Mi piace"Piace a 2 people
Sì, oltretutto Il Fatto è spudoratamente contiano. Quindi la penna che segue più assiduamente il partito di conte è difficile che possa avere un’avversità ideologica per il democristiano pugliese. Ma i contiani sembra che abbiano prosciuttoni sugli occhi e manie di persecuzione. Anche su questo blog ogni volta che qualcuno azzarda critiche al loro beneamato viene accusato di essere un Troll
"Mi piace"Piace a 3 people
Diciamo che ultimamente si sta dando una regolata, Paolo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Condivido , sembra che sia meno acido!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Presidente Conte, progressista è una parola polisemica.
Tutti siamo progressisti rispetto a chi lo è di meno…
C’è un “popolo di sinistra”, deluso dalla deriva del PCI, PDS, DS, PD, che si è rifugiato nell’astensione, in attesa di poter votare per un partito autenticamente di sinistra.
Il M5S potrebbe essere questo partito, perché al di là delle parole con le quali si autodefinisce, conta la testimonianza di ciò che ha fatto, che fa e che intende fare.
Presidente Conte, lei ha fatto tutte cose di sinistra, tranne qualche obbligata concessione alla Lega, durante il suo primo governo.
Quando ascolto Ricciardi, ma non solo lui, io sento discorsi di sinistra…
Lei stesso, pur essendo un democristiano, è pur sempre un democristiano di sinistra…
Nella stesa DC c’era la sinistra democristiana che non si vergognava di chiamarsi tale.
Francamente non capisco la pervicacia con la quale lei ostina a volersi chiamare progressista.
Ha forse paura di allontanarsi dal cosiddetto Centro?
Il Campo Largo è già ricchissimo di centro, e di estremo centro.
Nel solo Partito Democratico, un modesto pantheon del trasformismo, un piccolo Gotha rovesciato che accoglie tutto il moderatismo, e i cascami di tradizioni un tempo nobili della politica, c’è un po’ di tutto, e tutto rigorosamente né di sinistra e né di sinistra.
Il Campo Largo senza il “popolo di sinistra” non vincerà.
Presidente Conte, non si lasci coinvolgere nella ibridazione opportunistica dei suoi alleati.
Abbia il coraggio di osare!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Etu, semplicemente lui si attiene alla scelta degli iscritti operata nello scorso congresso, Nova.
Il quesito presentava varie possibilità di scelta ed è stata preferita la denominazione “progressisti indipendenti”.
In pratica lui “rispetta” la nostra scelta…😉
"Mi piace"Piace a 3 people
Carissima Anail, poiché io credo che Conte sia un leader, anzi un grande leader, credo anche che se avesse voluto…il congresso avrebbe votato diversamente.
Il leader, infatti, non è chi va a rimorchio della base, ma chi è capace di orientarla e guidarla, dando un senso, (una direzione) anche alle incertezze e alle contraddizioni dei militanti.
Limitarsi a prendere atto del risultato delle votazioni, è un comportamento notarile che tu, generosamente, preferisci definire corretto.
Io escludo che Conte abbia rinunciato alla sua professione di avvocato, e a molto altro, per fare il notaio…
E assolutamente non voglio pensare che si sia sobbarcato tanta fatica per fare da cespuglio al PD.
"Mi piace""Mi piace"
Beh ma “progressisti INDIPENDENTI” ha proprio QUELLO scopo…mentre il Pd si autodefinisce di CENTROsinistra🙄
D’altronde, per chiarire che siamo di sinistra, anche se qualche 5s è ancora allergico all’aggettivo, è fondamentale il partito europeo in cui siamo posizionati: LEFT.
Più chiaro di così…
✌🏻😊
"Mi piace"Piace a 3 people
❤❤❤
"Mi piace"Piace a 1 persona
Come ha detto Anail, è stata la base a scegliere la dicitura “progressista indipendente”. Questa opzione consente al M5s di mantenere la sua caratteristica di forza trasversale, in grado di intercettare l’elettorato sia di centro-destra che di centro-sinistra. Tant’è che si è appropriato anche di tematiche tradizionalmente di destra, come la sicurezza e il taglio delle tasse.
Ciò detto, pur non essendo di sinistra, il M5s ha realizzato misure di sinistra (Rdc, decreto dignità, salario minimo regionale), che avrebbero dovuto realizzare i partiti che si identificano con la sinistra.
"Mi piace"Piace a 2 people
Infinite grazie per avermi chiarito le idee.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Partecipato ieri.. Interessante momento di condivisione e coesione.. Vedremo come riusciranno ad accorpare e scegliere tutte le proposte migliori di tutti i 16.500 partecipanti! Io c’ero 🥰
"Mi piace"Piace a 3 people
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻 Brava Mokj💕
"Mi piace"Piace a 1 persona
Esiste la memoria abbastanza durevole?
https://www.fanpage.it/politica/matteo-renzi-con-il-mio-no-ho-distrutto-il-movimento-5-stelle/
"Mi piace"Piace a 3 people
Grandioso pezzo di 💩!
Assolutamente non affidabile.
"Mi piace"Piace a 2 people
Ciao Anail! Ho sentito tutte le 3 ore dell’intervistato con Conte che hai postato giorni fa, ti ringrazio, la ho trovata veramente interessante. A parte tutte le considerazioni che si possono fare su di lui come politico, il profilo che emerge è quello di una persona equilibrata, cortese, educata e di notevole spessore umano e culturale.
Direi che, considerato il panorama politico di questo paese, per me potrebbe essere anche sufficiente questo.
"Mi piace"Piace a 3 people
Concordo. A mio marito e me sembrava di avere Conte nel nostro soggiorno, anche perché ci siamo collegati a YouTube per vedere il video dalla tv…3 ore piacevolissime, che ci hanno permesso di rinnovare la grande stima in questa persona così gentile, seria, sincera, colta e dallo spessore umano davvero notevole.
È stato così interessante e coinvolgente che lo consiglio a tutti… ai “seguaci”, ma anche, e forse soprattutto, ai dubbiosi.
Eccolo:
"Mi piace""Mi piace"
Renzi è inaffidabile e quindi non farà parte della coalizione.
Conte: “C’è anche un problema di vedere che cosa si costruisce al centro, che consistenza avrà, che AFFIDABILITA’ avranno gli interlocutori”.
E’ un chiaro riferimento a lui.
"Mi piace""Mi piace"
Dalle parole di Conte mi pare di capire che una aggregazione di centro è bene accetta, purché gli esponenti siano affidabili.
Se Renzi sottoscrive un programma comune diventa affidabile? Ci sono già le premesse per potere ritenere chi è affidabile o meno? Il pd è affidabile (evidentemente il fatto che Schlein voti con la destra non è un discrimine)?
Mah. Cmq il presidente vuole proposte radicali. Lo si potrà constatare dal confronto tra il programma del partito di Conte con quello degli altri componenti (il pd ha già un programma?) per poi produrre, per sintesi, quello di coalizione. Vedremo quali saranno le proposte di governo radicali .
"Mi piace"Piace a 1 persona
e cerrtooo solo i programmi possono unire,non le persone!
Ma dovrà essere sottoscritto quantyo concordato e alla prima ca@@ata tutti a casa!
Evitare di blindare i provvedimenti con il voto di fiducia è il primo passo verso un cambiamento radicale.
"Mi piace""Mi piace"