
(Valeria Casolaro – lindipendente.online) – Doccia fredda per il governo Meloni: l’Italia rimarrà sotto procedura di infrazione europea, per non essere riuscita a portare il rapporto deficit/PIL al di sotto del 3%. Le manovre italiane, dunque, rimarranno sotto osservazione e l’Europa potrà chiedere correttivi quando lo ritenga necessario. Questo è il quarto anno di fila che l’Italia sfora i limiti imposti da Bruxelles: un problema per il governo, anche in vista delle elezioni del prossimo anno. L’esecutivo Meloni aveva fatto del rientro del deficit uno dei propri obiettivi di governo, come sottolineato numerose volte dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Proprio per questo non sono mai state messe in dubbio le regole imposte dall’Unione. Lo scaricabarile interno è comunque già partito, con il governo che ha già accusato il Superbonus, approvato dal governo Conte 2, come radice di tutti i mali.
La procedura era stata aperta nel 2024 e, ancora per quest’anno, i dati diffusi da Eurostat parlano chiaro. Eppure, la Manovra approvata dal governo lo scorso anno sarebbe dovuta servire proprio ad accelerare l’uscita dall’infrazione UE, tramite misure su fisco, welfare e imprese. Complice forse l’arrivo delle politiche del 2027, all’esecutivo sembra essere venuta la tentazione di alzare la voce e criticare nemmeno troppo velatamente i criteri europei. A dirlo, senza troppi giri di parole, è Giorgetti stesso: “faccio il medico in un ospedale da campo, non basta l’aspirina” ha dichiarato in conferenza stampa. “Tutto questo dibattito sull’uscita dalla procedura mi interessava molto fino al 28 febbraio 2026, ovvero il giorno prima dell’inizio della guerra in Iran, dopo mi ha interessato molto meno”, ha poi sottolineato il ministro, che però alla fine ammette: “che piaccia o no, queste sono le regole”.
Meloni rivendica i propri risultati e, anche a fronte della situazione attuale, parla di “risultato considerato da molti irraggiungibile”. Nel 2022, quando il suo governo è entrato il carica, il rapporto deficit/PIL era superiore all’8%. “Oggi lo abbiamo portato al 3,1%”, un risultato “migliore delle previsioni del governo stesso”. Per arrivare all’obiettivo, sostiene Meloni, “sarebbero stati sufficienti appena 20 miliardi di PIL in più rispetto ai 2.258 miliardi di PIL del 2025” al momento stimati (al ribasso, scrive Meloni) dall’ISTAT. Se anche le stime dell’ente fossero esatte, “fa arrabbiare” il fatto che “saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il Superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione, togliendo al governo margine di spesa da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al sostegno dei redditi più bassi”. Settori che, la premier sembra omettere o dimenticare, sono stati lasciati indietro per rincorrere gli obiettivi della NATO sul riarmo, con l’industria bellica che risulta l’unico settore a ricevere finanziamenti – proprio a scapito di salute, istruzione e redditi più bassi.
Ma no ooo..non è vero lo ha detto giorgino e gioggia…. i cittadini se ne accorgeranno però con i tagli alla sanità ai rimborsi ,ai bonus temporanei che spariranno,il prezzo del prodotti energetici,trasporti,merci ,carrello della spesa e stipendi fermi come pure le pensioni.
Grazie gioggia sei grande… gli italiani ti ammiorano e ti rivoterannoi sicuramente agevolati pure dalla nuova boiata elettorale.
Sarai l’orgoglio del pannocchia,di BiBi e Zely….
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Eh niente! Proprio non ce la fa ad ammettere i suoi fallimenti!
La batosta referendaria non le ha insegnato nulla. 😡😡😡
Giorgia Meloni: “Pronti a tutelare i diritti del Superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie. Sempre dalla parte delle imprese e dei cittadini onesti che si danno da fare per far crescere e migliorare l’Italia”. (17/09/2022)
https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/pronti-a-tutelare-i-diritti-del-superbonus-e-a-migliorare-le-agevolazioni-ediliz/488355316175282/
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