Nel 2020 Delmastro rivendicava, dall’opposizione, l’impegno affinché il governo Conte II non toccasse la misura. La leader di Fratelli d’Italia, nel 2022, rilanciava: «Siamo pronti a tutelare i diritti del superbonus». Mai è stata dichiarata guerra al bonus oggi definito sciagurato

(Stefano Iannaccone – editorialedomani.it) – «Ho presentato un emendamento in cui chiedo al governo di prorogare il Superbonus 110 per cento sino al 2025. Fratelli d’Italia dalla parte di imprese e famiglie!». Il post (con tanto di foto personale), datato 27 novembre 2020, porta la firma Andrea Delmastro, all’epoca deputato di Fratelli d’Italia all’opposizione del Conte II.

Sulla propria pagina social annunciava, quindi, una proposta ad hoc per dare seguito alla misura introdotta dall’esecutivo. Per la serie: chi lo ha introdotto, non pensi di toglierlo. Con la sottolineatura della bontà della stessa per famiglie e aziende. Un modo per mettere in guardia l’esecutivo da eventuali ripensamenti.
Anche sul Superbonus, dunque, il partito Giorgia Meloni ha fatto un’inversione a U: ieri, giovedì 22 aprile, la presidente del Consiglio lo ha definito «la sciagurata misura della sinistra e del Conte II» che non avrebbe consentito di far scendere sotto il 3 per cento il rapporto deficit/Pil. Lasciando l’Italia in procedura di infrazione.
Peccato che la presa di posizione rinneghi dichiarazioni ed emendamenti, che portano la sua firma oltre che quella di dirigenti di spicco di FdI.

Il video di Meloni per il Superbonus
Quella di Delmastro non era infatti una fuga solitaria. Anzi: nel tempo Fratelli d’Italia ha sempre perorato la causa del Superbonus. Anche attraverso la sua leader. «Siamo pronti a tutelare i diritti del superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie», scriveva Meloni, nel settembre 2022, sul sito personale, postando un video-elogio al Superbonus: «È una misura nata con intenti lodevoli. Rinnovare il nostro patrimonio edilizio in funzione della transizione ecologica».
Da lì partiva la critica alle successive modifiche fatte alla norma. Ma nessun anatema scagliato verso la presunta “devasta conti pubblici”.
C’era al contrario il riconoscimento all’iniziativa avviata dal governo Conte II e la rivendicazione del suo partito di voler essere vicino alle famiglie e alle imprese. Proprio come faceva Delmastro due anni prima. Solo alla fine di quel video, Meloni parlava di voler conservare l’impianto del bonus, con il ritocco per portarlo all’80 per cento.

Donzelli per il bonus
La galleria di posizioni pro-Superbonus è del resto lunga. Agli atti c’è una dichiarazione dal responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, rilasciata nel novembre 2021, alla trasmissione Rai Agorà, e rilanciata dal sito del partito: «Fratelli d’Italia è favorevole al mantenimento del Superbonus, ma è un provvedimento che va sicuramente migliorato così come vanno semplificate le procedure per accedervi. Mettere tetti, limiti e cavilli scoraggia le persone, rendendo la misura accessibile solo a una minoranza di tecnici e caparbi». Un endorsement alla misura.
Insomma, nonostante fosse all’opposizione, Fratelli d’Italia non hai manifestato dubbi sul Superbonus. Agli atti non ci sono barricate e ostruzionismo parlamentare, bensì emendamenti per proroghe e salvaguardia della misura. Oggi diventata capro espiatorio perfetto per l’auto-assoluzione sui conti pubblici.
Questo post è la dimostrazione di certi stron2i che bazzicano su info… per denigrare il 110 di Conte che poi sarebbe di Fracarro… a fan… dovete andare!
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Finché ha fatto comodo andava bene! Ora il capro espiatorio è solo e soltanto il SB110%! Ma intanto per anni hanno lavorato e pagato tasse, incentivato l’occupazione, diminuito la CO2 e fatto risparmiare tante famiglie! I farabutti con le ville che ne hanno usufruito, quelli sarebbero da supertassare oggi perché da ricchi e votanti di destra ne hanno approfittato! Purtroppo la manovra è stata 20 volte rimaneggiata e soprattutto danneggiata!
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è vero, veri farabutti anche se io avrei cambiato l’obbligatorietà per il cappotto, visto che siamo un paese al “caldo”…cccc
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Ciao Mokj! Il discorso sulle ville è piuttosto complesso, proverò a riassumere:
nessuna villa è stata ristrutturata con il 110%, perché le categorie A8, A9 e A1 erano escluse dal superbonus con alcune eccezioni.
In particolare A1, appartamenti di lusso, potevano usufruirne solamente per le parti comuni (cappotto, per intenderci) perché in caso contrario avrebbero potuto frenare i lavori per il resto del condominio.
A9, castelli e dimore storiche, ne potevano usufruire a patto che fossero, almeno in parte, aperte al pubblico, misura a tutela del patrimonio artistico e culturale.
A8 sono escluse da ogni tipo di vantaggio fiscale, infatti sono difficilissime da vendere (a parte gli immobili super lusso che non conoscono crisi di mercato). Tuttavia i criteri di valutazione sono così ambigui che molte A8 sono in realtà classificate A7. Da qui la polemica sulla villa di 18 stanze della Meloni che secondo la legge ha tutte le ragioni ma in realtà ha un solido fondamento, basta pensare che una casetta a schiera di 80mq con 30mq di giardino e box pertinenziale è automaticamente classata A7, esattamente come la villa della Meloni.
Si dovrebbe intervenire quindi con l’introduzione di altre categorie tra A7 e A9, tipo A7a, A7b etc., ma questo vorrebbe dire riformare il catasto, operazione lunghissima e pericolosa dal punto di vista elettorale (con numerose ragioni, tra l’altro), cosa che in piena pandemia era logicamente improponibile. Come vedi, il problema non sta nella legge scritta male o nella presunta facilità di frodi, ma appunto nel classamento degli immobili. Ti darò ancora uno spunto: gli uffici tecnici dei comuni sono affetti da carenza cronica di personale, cosa che rende i controlli estremamente difficoltosi.
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Ciao Kayo, il mio commento ovviamente è stato superficiale mica ho tanto tempo in questi giorni di scrivere papiri che poi non scrivo quasi mai.. Era un sunto.. Beh i castelli sono vincolanti tra l’altro però, so di ville che sono state restaurate ma non conosco la classe in catasto.. Comunque case singole sarebbe stato giusto o escludere o vagliare bene.. Ma come hai detto tu gli uffici preposti sono intasati e le pratiche ferme..
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Ho preso il tuo commento più che altro come spunto per chiarire il discorso “ville” su cui marciano tanti soggetti, chi per ignoranza chi per malafede. Se quella che hai visto ha ristrutturato con il 110 vuol dire che non paga neppure l’IMU (o ILIA che dir si voglia), quindi immagina tu quanto soldi perde l’orario… per il resto come stai, tutto bene?
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Grazie Kayo, tutto bene, ma siamo un pò sotto pressione abbiamo le comunali a Venezia e c’è un gran da fare! E…. Speriamo bene 🤞🤞🤞🤞🤞.. Spero anche tu bene.. 🥰
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