L’annuncio della società malese che fornisce marchi come Durex e Trojan. Il conflitto sta facendo lievitare i costi delle materie prime usate del 25/30%: “Non abbiamo altra scelta che trasferire queste spese ai clienti in questo momento”

(Gianluca Modolo – repubblica.it) – PECHINO – La guerra in Iran renderà più costosi anche i preservativi. L’azienda malese Karex, la più grande al mondo per produzione di profilattici – produce un condom su cinque a livello mondiale – si appresta ad aumentare i prezzi fino al 30%, visto che il protrarsi del conflitto sta destabilizzando le catene di approvvigionamento e facendo lievitare i costi delle materie prime.
L’aumento del prezzo dei preservativi avverrà nei prossimi mesi, ha affermato l’amministratore delegato, Goh Miah Kiat, in un’intervista a Bloomberg. “L’azienda fa ricorso a una serie di prodotti di origine petrolchimica — come l’ammoniaca utilizzata per conservare il lattice, l’etanolo per l’imballaggio e la stampa, e l’olio di silicone per lubrificare ogni preservativo”, ha spiegato Goh. Dall’inizio della guerra, il costo dell’olio di silicone è aumentato di circa il 30% e i prezzi del lattice nitrilico sono raddoppiati. Secondo Goh, i costi di produzione per l’azienda sono aumentati di circa il 25-30% nel complesso dall’inizio della guerra. “Non abbiamo altra scelta che trasferire i costi ai clienti in questo momento”, ha raccontato in un’altra intervista, all’agenzia di stampa Reuters.
Per ora Goh non prevede che l’aumento dei prezzi inciderà sulla domanda, “poiché il mercato dei preservativi è praticamente immune all’inflazione. Nei periodi difficili, l’uso dei preservativi è ancora maggiore perché si è incerti sul proprio futuro”, ha affermato nell’intervista. Karex sta inoltre registrando un’impennata della domanda di preservativi, poiché, ha spiegato l’amministratore delegato dell’azienda, l’aumento dei costi di trasporto e i ritardi nelle spedizioni hanno lasciato molti dei suoi clienti con scorte inferiori al normale. “La domanda di preservativi è aumentata di circa il 30% nel 2026, e le difficoltà nelle spedizioni hanno ulteriormente aggravato la carenza”.
Fondata nel 1988, l’azienda malese produce circa cinque miliardi di preservativi all’anno per marchi come ad esempio Durex; ha propri brand come ONE Condoms e Carex; è proprietaria della società Pasante Healthcare, che fornisce preservativi al Servizio sanitario nazionale britannico; collabora con programmi di aiuto internazionali gestiti dalle Nazioni Unite.
Eeeeeeeeeeeeeeh già c’era calo della libido!! 😕
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Nel senso che essendoci la guerra bisogna fare più figli?
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