(estr. di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – […] La vicenda di Gaza ha dimostrato che non esiste una relazione direttamente proporzionale tra la diffusione delle democrazie occidentali e la difesa dei diritti umani. A una crescita del potere delle democrazie occidentali in Medio Oriente (Israele e Stati Uniti) ha corrisposto un genocidio. Questo è il paradosso morale più grande del nostro tempo: un Medio Oriente pieno di dittature rispetterebbe i diritti umani dei palestinesi molto più di un Medio Oriente pieno di democrazie occidentali. Infatti, se Gaza fosse sotto il controllo di Teheran, nessun palestinese verrebbe più ucciso. Invece, Gaza è sotto il controllo delle democrazie occidentali e questo causa un massacro quotidiano. […]

Nietzsche ha ucciso tutte le verità assolute e le certezze metafisiche. La tesi secondo cui le democrazie occidentali difendono sempre i diritti umani è una di quelle verità. Dopo aver appurato che le democrazie occidentali non vogliono proteggere i palestinesi da Israele, sono diventato un sostenitore della bomba atomica iraniana. È la teoria liberale che mi induce a tanto. È il liberalismo che mi spinge a sperare che l’Iran faccia presto a dotarsi dell’arma nucleare. Secondo la teoria liberale, un potere che distrugga tutti i contro-poteri diventa totalitario. Questo discorso si applica anche al Medio Oriente. Se l’Iran verrà sconfitto, il potere degli Stati Uniti e di Israele diventerà assoluto e ogni loro crimine sarà possibile (cosa che accade già oggi). Nessuno si opporrà più alla pulizia etnica in Palestina. Il progetto d’Israele è eliminare la resistenza palestinese per ripulire etnicamente la Palestina senza la minima opposizione.

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E qui arriviamo al secondo paradosso morale del nostro tempo: come ho spiegato ad Accordi e Disaccordi di Luca Sommi, un liberale, con riferimento specifico a questa guerra, non auspica la vittoria d’Israele e degli Stati Uniti, giacché la sopravvivenza dell’Iran garantisce l’esistenza di un contrappeso regionale allo strapotere americano e israeliano che procede per abusi e abomini. Il potere senza contro-poteri finisce sempre per corrompersi e compiere abusi di ogni tipo. Questa legge vale per le democrazie e per le dittature. Non è forse una democrazia occidentale che ha compiuto a Gaza uno dei più grandi massacri della storia universale? E non è stata forse la più grande democrazia occidentale ad armare quel massacro? E non sono state forse le democrazie occidentali a guardare la distruzione di Gaza senza muovere un dito? Per non parlare del linguaggio genocidario di Trump che ha minacciato la distruzione di un’intera civiltà: “Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”. Un linguaggio da “soluzione finale”.

[…] La bomba atomica iraniana renderebbe il Medio Oriente più stabile. Gli Stati Uniti e Israele non potrebbero più gestire i problemi con l’Iran usando le armi. Gli Stati Uniti sarebbero obbligati a porsi con l’Iran come si pongono con la Corea del Nord: niente più progetti di invasione. Se il mondo non è scandalizzato dalla bomba atomica di Netanyahu, perché dovrebbe scandalizzarsi per quella dell’Iran? La superiorità morale delle democrazie occidentali rispetto alle dittature era l’ultima verità assoluta dell’Occidente. Israele l’ha uccisa. In questo senso, Gaza è un’“opera nietzschiana”. Gaza insegna questo: un mondo migliore è un mondo in cui il potere delle democrazie occidentali è drasticamente ridotto e contenuto.