L’ex vicepremier interviene contro il racconto che l’attuale leader del M5s ha fatto nel suo libro: dalle congiure draghiane per destabilizzare il partito alla rielezione del capo dello stato. “Al di là del vittimismo, peccato che oggi quei ‘draghiani’ siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo”

(ilfoglio.it) – Ci deve essere proprio qualcosa che non va tra l’attuale leader del M5s Giuseppe Conte e i protagonisti passati del Movimento. Dagli attriti con il fondatore Beppe Grillo a quelli con l’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, fino all’episodio di questa mattina con Luigi Di Maio, vicepremier nel governo Conte I e ministro degli Esteri nel secondo, che oggi ricopre la carica di rappresentante speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo.
Attraverso alcune storie su Instagram, Di Maio ha attaccato Conte: “Stamattina l’Onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del Presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del Presidente Mario Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso. Purtroppo, nel raccontarle, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l’ex Presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere più coinvolto in un contraddittorio”.
Ma facciamo un passo indietro. Domani uscirà il nuovo libro di Conte “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia” e stamattina, su alcuni giornali, sono uscite delle anticipazioni di diversi capitoli del libro che raccontano gli anni passati da presidente del Consiglio. In particolare, Di Maio fa riferimento all’articolo del Corriere e del Fatto Quotidiano, dove Conte ricostruisce le congiure che vedrebbero coinvolti l’ex premier Matteo Renzi, il dem Lorenzo Guerini, Di Maio e altri, “rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del Presidente della Repubblica”, scrive Di Maio.
L’ex premier racconta nel libro che i partiti, durante le trattative per scegliere il nuovo capo dello stato a inizio 2022, avessero raggiunto un accordo abbastanza ampio per eleggere l’ambasciatrice Elisabetta Belloni. Ma che, “non appena fu reso noto – scrive Conte nel suo libro – partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione”.
Ma ciò che ha spinto il rappresentate speciale Ue a rispondere è la ricostruzione pubblicata nell’anticipazione data al Fatto Quotidiano, che riguarda il tentativo di Mario Draghi di persuadere il fondatore Beppe Grillo per isolare proprio Conte e favorire Di Maio. Una trama di palazzo ben orchestrata che sarebbe divenuta pubblica solo dopo l’incontro tra Grillo e Domenico De Masi (morto il 9 settembre 2023), vicino al fondatore del M5s, che dopo aver mostrato il suo sdegno a Grillo, rivelò tutto. A quel punto, i rapporti tra Draghi e Grillo sarebbero terminati. Insomma, tutti contro Conte. “Peccato che oggi quei draghiani – denuncia Di Maio – siano tutti alleati nel cosiddetto campo largo. Sono gli stessi che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che gli attivisti del Movimento 5 stelle saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell’anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato “campo largo”. Di Maio ci tiene anche a sottolineare che è stato lui per primo a proporre “di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza – conclude Di Maio – è che nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme”.
Non si è fatta attendere la risposta di Conte, che durante la presentazione del suo libro si è detto sorpreso “che con tutto quello che succede in medio oriente Di Maio abbia avuto il tempo di leggersi la rassegna stampa di oggi”. E poi un invito: “Legga il libro e si farà un’idea migliore”.
Let the music play ..
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Ognuno ha il suo Mario Draghi
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Non leggo commenti dei falsi pentastellati. Come mai. Hanno paura che comincino a volare gli stacci?
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Non credo ci siano divergenze di giudizio sul soggetto in questione.
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ma quando uno è un giuda conclamato non gli conviene stare zitto e tranquillo a incamerare 15 mila euro al mese senza fare un tubo nel golfo grazie all’ineffabile venditore di condizionatori super mario?
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Ma quale Giuda conclamato: Di Maio è stato l’unico ad essere coerente.
I veri Giuda sono stati gli iscritti, che prima hanno votato l’adesione al Governo Draghi e poi hanno cambiato idea, ed invece di prendersi le proprie responsabilità come sarebbe giusto ed ovvio, le hanno scaricate tutte sull’incolpevole Di Maio, che ha fatto semplicemente ciò che la base gli aveva chiesto, ovvero buttarsi tra le braccia di Draghi.
Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, se è intellettualmente onesto. Altrimenti continui pure a giocare allo scaricabarile, ma sappia che questo lo rende un ipocrita.
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Guarda che non è giuda perché è entrato nel governo Draghi… ma per tutto il resto: ha tramato alle spalle di Conte, approfittando anche del fatto che Conte non conosceva i parlamentari, non essendolo lui, né essendo ancora il capo politico del m5s… poi ha creato il suo “partito FUORI dal M5S con 60 altri traditori ed ha annunciato con grande soddisfazione che dal quel momento il m5s (grazie a lui!!!) non sarebbe più stato il primo partito! Basta?
No, perché è pure corresponsabile, con Letta, del bel governo che ci ritroviamo.
Ps io l’ho sempre difeso, PRIMA.
Grandissimo, enorme, squallido tradimento.
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Aggiustetto, in poche righe hai detto tutto. 😏👍🏻
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Dimeglio ha ragione, come si fa a rifiutare un’offerta da due “padrini” di quella caratura?
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il bibitaro ha perso la capacità di vergognarsi, la dignità l’aveva già persa quando ha tradito milioni di elettori onesti…
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Quando non si ha pudore ecco che il GIUDA viene fuori
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