
(adnkronos.com) – In autostrada, secondo i dati di oggi, sabato 7 marzo, del Mimit il gasolio in modalità self service sfonda i 2 euro al litro, salendo dai 1,983 euro al litro di ieri ai 2,009 di oggi, +1 euro e 30 cent per un pieno di 50 litri.
Se ieri la benzina era arrivata alla soglia di 1,8 euro solo in autostrada, Calabria e a Bolzano, oggi si aggiungono Basilicata, Sicilia, Trento e Valle d’Aosta. E quanto emerge dallo studio dell’Unione nazionale consumatori basato sulle medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit.
“Va bloccata immediatamente questa escalation con un’iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi – afferma il presidente Unc, Massimiliano Dona -, un intervento ragionevole e facilmente finanziabile che riporterebbe i prezzi ai valori più o meno di 12 mesi fa e frenerebbe l’impennata.
Insomma, non chiediamo la luna. Ma data la velocità con la quale si adeguano i carburanti alle speculazioni in corso, va fatto subito, in settimana, prima che questi rincari inneschino una reazione a catena sull’inflazione, altrimenti poi si rischia di dover intervenire come fece Draghi, con un abbattimento delle accise di 25 cent, 30,5 cent conteggiando anche l’Iva, ma che implicherebbe una perdita per l’erario di 1 miliardo al mese”.
Rispetto alle classifiche regionali dei carburanti più cari, per il gasolio vince Bolzano, seguito da Trento e dalla Sicilia, per la benzina la medaglia d’oro va a Bolzano, poi Calabria e Basilicata.
pompa magna
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Il titolo è allarmistico
mi sembra che le tariffe siano ancora accettabili
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Gianse’, 🤭😆
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Video estremamente interessante… Grazie, “zio J.”!
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