
(di Michele Serra – repubblica.it) – Pestare un francese ebreo incontrato in autogrill — senza sapere chi è, cosa pensa, come vive, e senza tenere conto che con lui c’è un bambino di sei anni — solo perché indossa una kippah e reagisce agli insulti; e pensare che pestarlo significhi essere “dalla parte di Gaza”, richiede una buona dose di stupidità.
Ma la stupidità non basta. Bisogna lasciarsi possedere da quella specie di shining negativo, inconfondibile, che è il fanatismo, una specie di ossificazione del pensiero che devasta una minoranza di persone; però una minoranza così attiva, così rumorosa, così prevaricante, da guastare anche la vita degli altri.
Sarebbe interessante sapere chi sono gli autori del gestaccio. Non per punirli o biasimarli (non serve a niente: il fanatico gode dei propri torti, li considera prove sul campo della sua eccellenza morale, si sente vittima anche quando è prevaricatore), ma per capire meglio.
Cosa leggono, se leggono? A quali siti si abbeverano e in quali chat si autobenedicono? In quali stanze refrattarie al mondo rinforzano i loro precetti (in questo caso: ebreo uguale Netanyahu. Che è come dire: russo uguale Putin, arabo uguale terrorista, americano uguale Trump, italiano uguale mafioso, eccetera)?
Se il fanatico di destra (il fascista) è in qualche modo coerente con un pensiero di prevaricazione fisica e di sottomissione degli altri, come fa il fanatico “democratico”, che si ritiene portatore di solidarietà e uguaglianza e, non c’è bisogno di dirlo, pacifista fin dalla nascita, a bruciare bandiere, picchiare persone, sbraitare insulti e odio, senza sentire cigolare i suoi cardini? Non c’è risposta, e anche la domanda è inutile. Perché il fanatico, in ogni domanda, in ogni dubbio, legge solo cedimento e tradimento.
ma quale pestato che li ha minacciati lui di picchiarli fuori si vede nel video
"Mi piace"Piace a 4 people
certo che tra serra e gramellini frasi da far lacrimare il cuxo
ma “ben” vengano questi effetti collaterali dello sterminio in atto.
perchè non c’è nessuno che lo ferma il satana ebreo.
"Mi piace"Piace a 2 people
Questo ex giornalista è più stupido ancora di quanto pensassi. Anzi no, non stupido… fanatico, e rigido (jonny mandagli lo screen). Si beve tutte le cazzate della propaganda e le fa sue come se fossero la realtà. Ne aveva già dato prova sulla questione ucraina del resto.
Il video io l’ho visto due o tre volte perchè ormai è virale (lo hanno postato anche nel sito Eye on Palestine, sito palestinese su telegram, come esempio del supporto di cittadini semplici alla Palestina) e non c’è nessuno che nemmeno lo sfiori. Si vedono solo persone che lo rimproverano (Il primo nel video gli dice: qui non siamo a Gaza, siamo in Italia, Milano. Addirittura sorridendo. La cosa fa pensare ad un precedente atteggiamento scorretto), e che quando questo insiste (e offende anche) si uniscono varie persone che cominciano a scandire “free Palestine”. Quando le persone cominciano ad essere diverse il tipo se ne va offeso.
Recentemente Davide Colantoni rispondendo a Lerner che condannava la vicenda, ha fatto notare che ok, prendersela con un ebreo a caso è sbagliatissimo (magari questo è antisionista, cosa però che nel caso chiarirebbe subito, risolvendo la situazione), ma che le persone sono scioccate. Lui diceva che ormai non riesce più a carezzare la sua nipotina di 3 anni senza sovrapporre alla scena nella sua mente le immagini di bambini piccoli palestinesi feriti o uccisi, o comunque sofferenti. Diceva che ormai tutti vedono quotidianamente queste immagino (purtroppo non è vero: tutti quelli che hanno telegram possono vederle, gli altri le vedono col contagocce in confronto) e sono scioccati. E che è comprensibile che poi esagerino e la situazione degeneri. Se mostri sui media tante immagini di neri che usano violenza, poi le persone odiano i neri, anche quelli buoni, e non distinguono se non sono aiutati a farlo.
Rimane il fatto che il tipo (immagino sionista, non me ne frega niente se era ebreo: sionista. Sono due cose molto diverse, una è una razza, l’altra un’ideologia. Non distinguere, e molti faticano a distinguere in effetti, ma è colpa direi dell’informazione che cerca di eguagliare le due categorie per poter dare dell’antisemita a chi protesta, è sbagliatissimo. Io posso criticarti perchè sei fascista, non se sei italiano perchè in Italia c’è il fascismo), non è stato TOCCATO, per cui dire che lo hanno pestato è nella migliore delle ipotesi una minchiata, nella peggiore lucida propaganda filosionista.
"Mi piace"Piace a 4 people
Per tua norma e regola, non prendo ordini da chi è seduto al bar: mi hai forse scambiato per il tuo cameriere?
Inoltre, ciò che hai espresso è solo una tua legittima opinione, non certo una grave offesa razziale: nulla che valga l’attenzione di nessuno, per cui per favore evita di tirarmi in ballo per niente.
Hai ragione, il francese non è stato toccato fisicamente, però hai omesso di dire che gli hanno urlato più volte “assassini, tornate a casa vostra”.
Se questo configuri o meno il reato di aggressione lo stabilirà chi di dovere nelle sedi competenti, ma di certo è uno schifo, specialmente in presenza di un minore.
Ma facciamo finta per un istante che l’abbiano soltanto circondato urlandogli “free Palestine”: secondo te, questo è un comportamento a) lecito e b) degno di un Paese civile?
E, in generale: quanto ignoranti, intolleranti e polarizzati bisogna essere per prendersela col primo che passa, fosse anche solo col pensiero, solamente perché indossa la kippah? Eh, già, perché è inutile girarci intorno, fischiettando e facendo finta di niente: la causa scatenante è stata quella; se il francese fosse stato a capo nudo, probabilmente non sarebbe successo niente.
Se ti capitasse di venire circondato da un gruppo di teste rasate che urlano “viva il Duce” (ma senza toccarti), immagino che non avresti niente da ridire, no?
Un’ombretta per il signore, offro io.
"Mi piace""Mi piace"
Ordino? secondo te ti ordino di denunciarmi? Ti stavo prendendo in giro …. ma sei serio?
Nel merito: gli hanno detto anche assassini, è vero, il che tecnicamente è la realtà incontrovertibile (secondo loro no, ma netanyahu è un ricercato internazionale per questo), e io sarei stato fra quelli che glielo dicevano, fra l’altro al bar, casa mia. Anzi, assassini, rispetto a quello che fanno, è un complimento.
Come dici non è stato toccato, quindi parlare di percosse è un’attimino insensato. Diciamo che vedere bambini quotidianamente squartati non predispone al meglio rispetto a un gruppo etnico.
La causa scatenante non la conosci. Eri lì? Conosci i baristi? O ti basi sulla versione del tipo? Perchè nei due episodi simili già accaduti (a Napoli e mi pare in Spagna) dopo la denuncia vittimista di orribili discriminazioni razziali poi è venuto fuori che avevano cominciato i sionisti a provocare, avendo visto una scritta di sostegno a Gaza), e dopo aver amplificato il caso al massimo i media poi non hanno dato conto dell’archiviazione delle denunce.
Quindi come puoi affermare con sicurezza che sia stato contestato solo perchè aveva il cappellino?
Noto un’altra cosa: corri subito a difendere il sionismo appena qualcosa da loro noia, ma non corri mai (e neanche cammini) a criticare il genocidio, cosa per me assolutamente inspiegabile.
"Mi piace""Mi piace"
Perdonami, ma mi sento in imbarazzo a rispondere nel merito a qualcuno che non avrebbe problemi ad unirsi ad un branco capace di inveire anche contro un bambino, dandogli dell’assassino, qualunque colpa possa avere il padre, e giustificando questa porcheria con la pornografia dei bimbi squartati in cui quotidianamente si crogiola, anzi: se vuoi saperlo, mi fai proprio schifo.
A caldo, in quella situazione, dopo che magari è volata qualche parola di troppo, lo posso ancora capire, ma vedere qualcuno che, a freddo, con calma e a mente fresca, davanti ad un bianchino, prima li giustifica dicendo che hanno fatto bene, e poi rincara la dose aggiungendo che se fosse stato lì l’avrebbe fatto anche lui (ripeto: stiamo parlando di inveire contro un bambino, perdio), per il sottoscritto è un comportamento abietto, degno più di un animale che di un essere che voglia dirsi civile.
Un briciolo di vergogna, mai?
"Mi piace""Mi piace"
Un giornalista ha una facoltà prima di sentirsi in obbligo di sputare sentenze: può mettersi in macchina, raggiungere il luogo del delitto e magari intervistare gli impiegati che hanno assistito allo Shining (soprattutto il cassiere dell’autogrill) e avere così un quadro più chiaro dell’accaduto. Altrimenti, se ci si deve basare solo su dei video, da cui non traspare nessun pestaggio, bisogna limitarsi a descrivere solo uno degli innumerevoli incresciosi alterchi quotidiani, che solitamente nascono dalla maleducazione di tutti quelli coinvolti.
"Mi piace"Piace a 3 people
”Che è come dire: russo uguale Putin”: che è un po’ quello che sentiamo dire ai media da tre anni…
p.s. vale anche per i gatti russi, ovviamente.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Giusto per curiosità, ma secondo Michelino Nickelino Serra l’esclusione di Giargiev e del pianista non è fanatismo?
I gatti russi esclusi dai concorsi erano putiniani?
18 pacchetti anti-Russia contro 0 per Israele cosa rappresentano?
Ah, già, si fa prima così:
"Mi piace"Piace a 1 persona