
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ora che il caso Sangiuliano-Boccia è finito come doveva finire, possiamo finalmente vomitare per questa fiera del tartufo, questo campionato del sepolcro imbiancato, quest’olimpiade dell’ipocrisia: per una settimana politici e commentatori che hanno riempito istituzioni, Rai, enti pubblici e parapubblici, persino i servizi segreti (ce l’ha detto […]
Dio, patta e famiglia
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ora che il caso Sangiuliano-Boccia è finito come doveva finire, possiamo finalmente vomitare per questa fiera del tartufo, questo campionato del sepolcro imbiancato, quest’olimpiade dell’ipocrisia: per una settimana politici e commentatori che hanno riempito istituzioni, Rai, enti pubblici e parapubblici, persino i servizi segreti (ce l’ha detto sabato Crosetto) di parenti, amanti, amici e compari, hanno lapidato ‘o Ministro ‘nnammurato per aver pensato di dare una consulenza gratuita alla gentildonna, senza che nessuno pronunciasse il fatidico monito: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. I giornalisti-storici, per trovare analogie fra presente e passato, sono ricorsi a quello remoto della coppia Mussolini-Petacci (che col caso in questione non c’entra nulla), per non dover citare casi ben più vicini e attinenti. Che però smentirebbero il negazionismo sui danni devastanti di Tangentopoli e della compianta classe digerente della Prima Repubblica.
Per esempio gli harem di Craxi e De Michelis, che sarebbero stati affari loro se non li avessimo pagati noi. Le sentenze definitive raccontano che Craxi, a una delle sue favorite, comprò “la stazione televisiva Roma Cine Tivù (di cui era direttrice generale Anja Pieroni, legata a Craxi da rapporti sentimentali) e un contributo mensile di 100 milioni di lire… Dispose l’acquisto di una casa e di un albergo (l’Ivanhoe, ndr) a Roma, intestati alla Pieroni”. Alla quale faceva pure pagare “la servitù, l’autista e la segretaria”. A spese sue? No, a spese nostre: coi soldi delle tangenti che incassava pilotando appalti pubblici verso chi lo foraggiava. De Michelis – raccontò la sua bella segretaria Nadia Bolgan – aveva uno staff di “una cinquantina di persone, molte delle quali donne incontrate di passaggio e senz’alcuna preparazione professionale; erano lì solo perché gli piacevano, e ciascuna pensava di essere la favorita dell’harem”. L’Avanzo di Balera, come lo chiamava Enzo Biagi, al crollo dell’impero lasciò un conto non pagato di 490 milioni all’Hotel Plaza di Roma, dove aveva occupato per anni una suite, che costava da 370mila lire al giorno soltanto per gli “extra”. Un altro “socialista”, Claudio Martelli, viveva in una splendida villa sull’Appia Antica (l’Appia dei Popoli, la ribattezzò Ottaviano Del Turco, anche lui poi condannato), fra quelle di Gina Lollobrigida e di Franco Zeffirelli, con servitù in livrea e guanti bianchi. Tutto ciò ovviamente non assolve Sangiuliano né tantomeno una destra che s’impiccia nelle vite degli altri al grido di “Dio patta e famiglia” e poi opta per il più pratico “Dio patta e famiglia”. Aiuta soltanto a lumeggiare il contesto contro i revisionisti del “si stava meglio quando si stava peggio”. No: si stava peggio.
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“In quei tempi De Michelis abita in un appartamento dal valore di un miliardo e mezzo di lire a San Samuele, con vista sul canal grande. A Roma invece dorme e riceve le sue amanti al Plaza, con una suite personale che gli costa 370 mila lire al giorno solo di extra. Quando il Plaza nel 1993 gli manda il conto degli ultimi tre anni ammonta a 490 milioni di lire. In un’intervista, alla domanda “Onorevole, è meglio comandare o fottere?,” lui risponde con un ghigno: “Non credo che una cosa escluda l’altra”.
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Portare rispetto a chi ha sempre dimostrato coraggio. Tanti fenomeni di oggi .. lasciamo perdere va’
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Con Beppe, nonostante tutto ✌️😎
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Cosa intendi con quel “nonostante tutto”??
Ma con cautela. Non vorrei che nello spiegarlo… facessi un torto al tuo beniamino, tanto da rendere contraddittorio il tuo incondizionato appoggio.
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Nonostante tutto
significa che l’ immenso lavoro fatto da Grillo, che parte da molto lontano, è anche punteggiato da qualche errore che sono disposto a perdonargli.
Oggi i fruitori di quel lavoro si permettono lussi fuori portata, completamente.
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Certi errori si possono perdonare quando il totale è fatto di grandi cose. E l’ irriconoscenza la trovo insopportabile, meschina.
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Beppe diede un colpo di volano a un malcontento che era nell’aria da anni, che riuscì a capitalizzare con il buon Casaleggio,e di questo, io da iscritto della prima ora, gliene sono grato, ma ora ergersi sul serio a “elevato” al di sopra di tutto e tutti, non sopportando che la base possa giudicare, confrontarsi o metter bocca su certe questioni, di cui lui si sente l’unico a poter dire l’ultima parola, be, caro giansenio, questo trovo veramente insopportabile oltre che dittatoriale, e se parli di irriconoscenza, dovresti riferirti alla sua nei confronti di un galantuomo che è riuscito a tenere in vita un movimento ormai in stato comatoso dopo l’esperienza con il “grillino” Draghi.
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Insopportabile e meschina tanto quanto il servilismo sentimentale privo di qualunque senso di equitá, non credi? Conte è ciuccio e infido, mentre all’Elevato si risciacqua ogni peccato. Perché? Ma è semplice: perché lo dici tu.
Il cartiglio Perugina “certi errori si possono perdonare quando il totale è fatto di grandi cose” naturalmente esclude Conte. Alla facciaccia dell’irriconoscenza, aggiungo io.
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Insomma, ubi maior minor cessat. Pur di abbattere Conte… sei disposto a tollerare i suoi errori (in realtà madornali e imperdonabili).
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Gae, chi è ora il fanatico? Sai quanto male ha fatto bepi al nostro Conte e al nostro M5S con tutti gli sputtanamenti a draghi nei confronti del primo? Eh? Lo sai? E ora ancora di più!! Essere il fondatore di qualcosa non ti da il diritto di massacrarlo quando ti fa più comodo! Io non dimenticherò mai Conte alla sera, davanti ad una telecamera, distrutto perché aveva in mano le sorti di una popolazione con una pandemia che stava mietendo morti a profusione!! O quando un deficiente di ministro ubriaco butto giù un governo fantastico solo per idiozia e delirio di onnipotenza! O quando all’uscita l’ultimo giorno da palazzo Chigi ci fu un tributo enorme con un’ovazione nei confronti di una persona eccezionale, con un’umanità straordinaria come pochi! Senza contare tutto il suo impegno, onestà, serietà e molto altro, il bepi dovrebbe averlo rispettato altroché!! E se molti non votano più movimento non è certo colpa di Conte! Diciamo che bepi ci ha messo moltissimo del suo per screditare la sua creatura affossandolo!! La costituente è un grande esempio di democrazia e bepi non la vuole! Ergo bepi è un despota!! Perciò con beppe sto per di palle!! Scusate il commento un po’ sopra le righe ma non se ne può più di leggere stronzate!!
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Gae scusami non era per te il mio commento ma per Giansenio!
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Moky, quello che scrivi lo trovo abbastanza condivisibile. Tuttavia noto una contraddizione: se Grillo ha prodotto danni e Conte gode di alto prestigio e popolarità, gli elettori avrebbero dovuto accordare fiducia al movimento nel 2022, visto che il dominus assoluto della linea politica era proprio Conte. Non più interferenze. Infatti ha deciso tutto lui fino ad ora, e i risultati parlano chiaro: il consenso è sceso e si profila una guerra interna.
Non ho mai affermato che i sei milioni di voti sono andati persi per colpa di Conte, e lo confermo qui e ora.
La cosa certa è che Conte non è stato in grado di impedire che se ne andassero, nonostante la sua presenza rassicurante.
Affermare, eventualmente, che senza Conte le perdite sarebbero state peggiori è solo una ipotesi senza fondamento, poiché basata su sondaggi. Per lo stesso motivo mi sentirei autorizzato a dire che con guida (esempio) Di Battista le perdite sarebbero state notevolmente minori.
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Alla fine, il caro Beppe si è fatto corrompere! Tiene famiglia, delirio di onnipotenza, demenza senile? Sta di fatto che è il principale responsabile del declino. Ora la parabola è nella fase finale: caduta libera!
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È una lotta tra capibranco, e tali sono, entrambi. Il più giovane ha “annusato” la debolezza del vecchio e, individuata la finestra giusta (legislatura verso la metà, eletti con lui, governo che scricchiola, elettorato adorante ecc) tenta il colpaccio.
È sempre stato così, dalle palafitte in poi,si può dire. Io vedo due problemi: il vecchio capo ha ancora energie e il fattore popolarità dell’ aspirante capo giovane che non coincide affatto coi voti che raccoglie. Anzi.
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Gian ti ricordo che il M5S come sondaggi, prima delle elezioni del ’22, era all’8/9%, Conte lo ha portato al 16% circa.. e comunque il danno prodotto da bepi e di maio con i restanti scappati di casa, è stato enorme e la gente prima di rifidarsi del M5S dovrà vedere come si comporteranno i nostri parlamentari.. purtroppo chi ha votato convintamente il M5S e poi si è visto tradito dalle persone a cui avevano dato fiducia, sono elettori moooolto severi e per ritornare a votare hanno bisogno di tempo e di fatti concreti.. guardati il video con Conte alla festa del Fatto..
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Tu hai ricordi di sondaggi veritieri riguardanti il movimento?
L’ ultima super media Agi-You trend prima delle elezioni 2018 dava il movimento sotto di quasi 5 punti (28/32.7) e il pd (guarda caso) sopra di 4 punti (22.8/18.8).
https://lavoce.info/archives/96690/i-risultati-delle-elezioni-del-2018-sono-stati-diversi-rispetto-a-quanto-previsto-dai-sondaggi/
Elettori molto severi, dici?
Dopo due anni ancora non si sono convinti?
Forse la colpa risiede nel simbolo, nome e mandati. Poi vedrai che l’elettorato si rianima..
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Volevo aggiungere una cosetta riguardo i dei milioni di voti persi: una frequentazione sufficiente mi permette di affermare che la cosa, presso molti, viene percepita come una sorta di liberazione, di purificazione.
Notevole, no?
Bella e ardimentosa impresa intellettiva, no?
Ecco, mai mi permetterei di ritenere pregiudicate le funzioni primarie di tali soggetti; però, senza impegno, una visitina di controllo .. dai.. per sicurezza, mica per altro..
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Un po’ per tutti ma in particolar Modo per Giansenio: io le poche volte che sono intervenuto nella discussione (faccio una fatica tremenda a digitare il mio pensiero) è stato quasi sempre per dire a tutti: guardate che abbiamo tutti ragione e tutti torto perché è giusto difendere il movimento degli inizi ma è ancora più giusto tentare di incidere nella realtà! Leggete per favore l’intervista sul sito infogno di oggi del sociologo spagnolo Gerbaudo, Dice molto meglio di me quello che cerco di dirvi la tempo terminata la fase di protesta e di movimento o ci si organizza a partito o si diventa evanescenti e liquefatti!Se il 99% della popolazione ,sfruttato dall’1% di mascalzone senza scrupoli, vuole cambiare rotta deve far prevalere la propria ideologia, e questo lo si può fare solo creando una nuova egemonia culturale: cioè agendo sui mezzi culturali ed educativi innanzitutto per far entrare nella mente di tutti che è nell’interesse di tutti cambiare rotta allo sviluppo per salvare il pianeta e l’uomo.
Una prima deduzione che possiamo trarre dall’insegnamento di Gramsci è che lui ha messo in piedi un metodo asettico che può essere utilizzato da qualsiasi classe dominante che vuole instaurare la propria ideologia. La vittoria della classe in questione(sia essa la classe degli sfruttati o quella degli sfruttatori )si otterrà attraverso un’ egemonia culturale e inculcando nel senso comune i propri principi come universali guidando così, democraticamente, la volontà generale! In questo senso, ha ragione la destra: Gramsci può essere di destra e di sinistra! Anzi, è dagli anni 80 che i neo liberali, con l’avvento di Reagan e la signora Thatcher al potere, si sono incuneati nei famosi think tank che contano :media, scuole, università e istituti culturali in genere riversando nelle tasche di questi pseudo intellettuali un mare di soldi, insomma si sono comprati i loro cervelli per effettuare un’egemonia culturale e convincere gli sfruttati di tutto il mondo che il loro sistema è il migliore e chi resta indietro è per colpa loro,perché vagabondi o incapaci!
Conclusione: il metodo Gramsci è valido per tutte le ideologie, ma moralmente applicarlo a favore dell’1% della popolazione, come fa la destra, o applicarlo per risolvere il i problemi del 99% della popolazione mondiale, come si auspicava Gramsci,non è proprio la stessa cosa!
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1% contro il 99%
E viceversa
Ho letto con attenzione. Credo che le forti divergenze sul modo di operare nascano dalle diversissime percezioni che si hanno su quell’ 1%. E mi riferisco alla aggressività, pervasività, capacità mimetiche, appoggi/collaborazionismi ecc
di quell’ 1%. Io ho una mia opinione al riguardo e per questo riesco a spiegarmi come mai gli ingressi/esclusioni dal campo largo siano temi non banali, tutt’ altro. Se vuoi dedicare un attimo di tempo ti propongo questo articolo che ho già postato altre volte. Fornisce alcune conferme a cio che hai scritto e anche le origini.
https://attivismo.info/il-memorandum-powell/
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Non puoi combattere contro le innamorate di Conte.
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Una riflessione su Maria Rosaria Boccia e il suo spirito di arrivista narcisa e manipolatrice (vedi il logo del Milano fashion week). Probabilmente il video non potrà piacere a tutti/e, ma tant’é:
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Si certo, manipolazione femminile + co9lionagine maschile. Senza quest’ultima non c’è manipolazione e Sangiuliano ha dimostrato più volte di essere proprio def1cente.
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Comunque, per gli smanettoni amanti dei vecchi anime, la Boccia è uguale uguale a Namino Shizuka. Eccola qua mentre manipola il ministro Kirita:
E mentre si fa conoscere al ministero:
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Qui invece è come vanno trattate le donne arriviste che cercano di sedurre il tapino di turno. Funziona con quasi tutti, a meno che non si chiamino Capitan Harlock:
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Travaglio qui con la chiusa dell’articolo “si stava meglio quando si stava peggio. No: si stava peggio”, sbanda di brutto.
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@Virgy
Si stava meglio o si stava peggio?
È presto detto: si stava uguale.
L’unica immensa differenza è che ai tempi della prima Repubblica noi non sapevamo pressoché NULLA degli intrallazzi dei politici, se non qualche anno dopo a danno già avvenuto e oramai ininfluente sul presente.
Poi è arrivato internet con i social…..
Adesso sappiamo tutto quasi in diretta ma non è cambiato nulla, ci si incazza solo un po’ di più quando si pensa alla propria irrilevanza.
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TROLL…TROLL…TROLL…TROLL…TROLL…..TROLL…
Trolleggiando …trollo… e non porto nulla… solo trolleggio…di concreto? Trolleggio! Ti sembra facile trolleggiare!
Sai quante balle balle bisogna raccontare per i soliti fessi ti seguano in una discussione inutile.
Se non trolleggio questi fanatici dicono cose serie… e bisogna essere preparati per rispondere…e così faccio perdere loro la pazienza ,il tempo e così desistono.
Unn compito difficile…non tutti sanno trolleggiare come me, qui di veri troleggiatori siamo in tre… e ci aiutiamo con “mi piace” ….
Beata te che sai fare il troll benissimo ,io per natura non ci riesco ,mi piace dire la verità e documentare…non riesco a fare l’ipocritya e il falso.
Ciaooo..troll…ciao!
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Di prima repubblica non ce n’è una sola . Io distinguerei quella iniziata nel dopoguerra fino agli anni settanta con quella continuata successivamente . Fermo restante gli episodi tremendi delle stragi e degli scandali e malcostume, nella prima parte vi era complessivamente una maggiore sensibilità verso le classi popolari ,molto probabilmente per la presenza del PCI e di una sinistra in gran parte degna di questo nome, ma anche della presenza nella dc di alcune personalità sinceramente popolari .La seconda parte è tutta un’altra storia.
Oggi , purtroppo siamo nella continuazione di quella seconda parte che da Craxi, DeMita, Forlani porta ai giorni nostri attraverso il berlusconismo e renzismo .
Quindi fare paragoni e dire era meglio prima o dopo non ha senso Stimo sempre inguaiati .
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totalmente d’accordo con Mokj Kukj
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio….
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Sul fatto che le amanti le pagavamo noi non saprei. Non credo che l’ammontare delle mazzette dipendesse dall’amante di Craxi, se non ce l’aveva quei soldi se li sarebbe intascati lui.
Le amanti/mogli/mariti/amici/parenti li paghiamo noi quando vengono “scelti” per incarichi pubblici solo per il loro status. Vedi ad es. la “quasi moglie” di B., in quale universo sarebbe mai approdata in parlamento se non avesse avuto una relazione sentimentale col nano?
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PUBBLCO COME COMMENTO PERCHÉ Come risposta non pubblica!
Una prima deduzione che possiamo trarre dall’insegnamento di Gramsci è che lui ha messo in piedi un metodo asettico che può essere utilizzato da qualsiasi classe dominante che vuole instaurare la propria ideologia. La vittoria della classe in questione(sia essa la classe degli sfruttati o quella degli sfruttatori )si otterrà attraverso un’ egemonia culturale e inculcando nel senso comune i propri principi come universali guidando così, democraticamente, la volontà generale! In questo senso, ha ragione la destra: Gramsci può essere di destra e di sinistra! Anzi, è dagli anni 80 che i neo liberali, con l’avvento di Reagan e la signora Thatcher al potere, si sono incuneati nei famosi think tank che contano :media, scuole, università e istituti culturali in genere riversando nelle tasche di questi pseudo intellettuali un mare di soldi, insomma si sono comprati i loro cervelli per effettuare un’egemonia culturale e convincere gli sfruttati di tutto il mondo che il loro sistema è il migliore e chi resta indietro è per colpa loro,perché vagabondi o incapaci!
Conclusione: il metodo Gramsci è valido per tutte le ideologie, ma moralmente applicarlo a favore dell’1% della popolazione, come fa la destra, o applicarlo per risolvere il i problemi del 99% della popolazione mondiale, come si auspicava Gramsci,non è proprio la stessa cosa!
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Ma a parte il gossip, le guerre tra capi-branco, il detto napoletano “chi è chiù bello ‘e lui, si trucca”, mettendo anche da parte gli errori del passato, dell’uno e dell’altro (ma su questo ci sarebbe molto da dire!), le domande terra-terra più importanti a cui occorre dare una risposta per eventualmente decidere da che parte stare sono due, una un po’ banale (ma rende l’idea): comprereste una macchina usata da Grillo?
Un altra più di sostanza: gli affidereste la responsabilità della guida del Paese? O anche semplicemente di dirigere una forte opposizione in Parlamento?
Se per un malinteso senso di riconoscenza si risponde a queste domande basandosi solo sulle buone cose da lui fatte nel passato, si finisce inevitabilmente per promuovere chiunque. Anche i peggiori hanno fatto ottime cose durante il loro governo, gli esempi nel passato recente non mancano: bastano per affidarsi ad uno e condannare l’altro?
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