
(DI NATASCIA RONCHETTI – ilfattoquotidiano.it) – Salviamo il servizio sanitario nazionale. È l’appello firmato da esponenti di peso del mondo della scienza, della sanità e dell’economia, dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi al farmacologo Silvio Garattini. Tutti concordi nel chiedere un piano straordinario che porti all’8% del Pil la spesa sanitaria e una maggiore valorizzazione del personale. “Dal 1978, data della sua fondazione, al 2019 il Ssn in Italia ha contribuito a produrre il più marcato incremento dell’aspettativa di vita, da 73,8 a 83,6 anni, tra i Paesi ad alto reddito – si legge nell’appello –. Ma oggi il sistema è in crisi: arretramento di alcuni indicatori di salute, difficoltà crescente di accesso ai percorsi di diagnosi e cura, aumento delle diseguaglianze regionali e sociali”. Tra le criticità da sanare c’è il forte sottofinanziamento del servizio, al quale “nel 2025 sarà destinato il 6,2% del Pil, meno di 20 anni fa”, scrivono i firmatari dell’appello. Specifiche risorse, poi, “devono essere destinate a rimuovere gli squilibri territoriali” che “l’autonomia differenziata rischia di ampliare”.
non importa a nessuno , siano un propolo schiavo di una legge elettorale che non permette a nessuno di schiodarli , se la sono fatta e qualcuno l ha pur votata!
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A mio modesto avviso ritengo che lo stato comatoso in cui versa il SSN sia uno degli esempi che più esprimono quello che io chiamo il fessofurbismo italico.
Il fesso-furbo io lo definisco come quell’individuo che ritiene di essere furbo, ma è semplicente un fesso.
Un esempio: consideriamo coloro che lavorano a qualsiasi titolo nelle strutture sanitarie private, medici, infermieri, amministrativi ecc ecc.
Queste persone quando sentono un politico dire che la sanità privata funziona e quindi bisogna potenziarla, voteranno quel politico; così facendo tutelano il proprio posto di lavoro ( il furbo).
Provare a spiegare loro che i costi per la collettività sono più alti, che quindi estromettono dal”accesso alle cure coloro che si trovano in stato di indigenza; che le strutture sanitarie private sono distribuite in modo disomogeneo sul territorio rendendo difficoltoso l’accesso alle cure per chi vive nei piccoli centri, che la sanità privata non ha interesse a curare le malattie rare; provare a spiegare loro che a non avere risorse sufficienti per potersi curare nelle strutture private potrebbero essere i propri familiari, gentori, fratelli, figli, nipoti è fatica sprecata; non ci arrivano ( il fesso).
Un altro esempio può essere dato da coloro che evadono le tasse: lo sai che se evadi sottrai risorse anche alla sanità pubblica e che se ti ammali poi devi andare a sostenere costi più alti presso le strutture private?
Che me frega intanto mi metto questi in tasca e poi, caso mai, ne riparliamo
Hai messo in conto la possibilità che in futuro i tuoi figli non abbiano la possibilità di evadere e si ritroveranno a dover ricorrere alle strutture private? Dopo che tu hai contribuito allo sfascio delle strutture pubbliche?
Tutto ciò per dire che lo sfascio del SSN non è una causa, ma un effetto.
Il problema è culturale prima di tutto e, numeri alla mano, irrisolvibile.
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Dopo due anni di commediavirus, invece di potenziare la sanità per “l’emergenza” l’hanno tagliata e presto sparirà quasi del tutto quella pubblica. Si sono fatte rivoluzioni per meno.
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Non la si può far sparire perchè il diritto alla salute è sancito dalla nostra costituzione; la si può però rendere inutilizzabile che è quello che stanno facendo.
Per certi versi è quello che succede con la nostra costituzione, prendiamo ad esempio l’art 54 mettici assieme Santanchè e vedi che esce fuori.
Si sono fatte rivoluzioni per molto meno? Può darsi, ma in passato.
Consideriamo l’epidemia di covid alla quale tu accenni; quale insegnamento più evidente di questo avrebbe dovuto esserci per potenziare il SSN?
Come invece vedi, non solo non si è fatto niente, ma ci si allontana sempre di più da ciò che andrebbe fatto.
Senti aria di rivoluzione da qualche parte?
Io no
Vuoi un altro esempio che puoi constatare giornoper giorno se leggi infosannio?
Stasera, prima di andare a dormire, prendit 5 minuti e conta i commenti che sono stati fatti su questo articolo e conta i commenti relativi all’articolo di Travaglio sul nulla, scusa volevo dire sulla Boschi,
Conta i commenti sulle dichiarazioni fatte da Augias su Conte.
C’è un altro post “la coesione sociale non è mai stata così a rischio”
Prova a contare il numero dei commenti e trai pure le tue conclusioni.
Le mie sono che le rivoluzioni, adesso in Italia, non si fanno né per molto meno, né per molto più.
Ognuno è libero di commentare gli articoli che più gli interessano, ma il numero di commenti ti fa capire l’interesse che si prova verso un determinato argomento.
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Il fatto è che su Infosannio scappano fuori decine di articoli sulla sanità e purtroppamente oramai la questione è chiara fino alla noia.
Quel che servirebbe, è per l’appunto, una rivoluzione. Non un pò di commenti a spizzico che non fanno molto effetto.
Poi se esci non trovi una manifestazione pacifista nemmeno a pagarla, mentre è pieno per le feste di paese. E siamo a rischio III GM.
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