Ci stanno trascinando in guerra. Continuiamo a farci del male, insomma. I fabbricanti di morte ringraziano.

(di Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Visto che in guerra la prima a morire è la verità, prendiamo con le pinze i racconti che ci arrivano da Kiev e da Mosca. Ci sono fatti, però, come quello rivelato ieri dal ministro degli esteri di Zelensky, a cui è difficile non credere, perché pure i più ingenui sanno che la guerra prima di tutto è un grande affare. A sentire il governo ucraino, dunque, le armi usate dai russi dispongono fino al 95% di tecnologie fabbricate in Occidente. La prova che quella in corso è una macelleria tenuta aperta – da una parte e dall’altra – da America, Europa e altri Paesi della Nato, peraltro senza nascondersi, visto che nessuna diplomazia muove un dito per discutere di pace.
Al contrario, da Washington a Roma il mantra è di inviare nuove armi, prolungando una strategia folle, a meno che qualcuno pensi davvero che l’Ucraina possa battere un Paese contro cui hanno fallito francesi e tedeschi (con molti italiani). Così, tra breve celebreremo i due anni di questo conflitto, con migliaia di morti e un costo altissimo. Basti pensare che Bankitalia prevede per quest’anno una crescita economica dello 0,6%, cioè la metà di quanto spera Palazzo Chigi. E in Europa non stanno meglio, a vedere le proteste in Francia e Germania. In questo quadro, solo i 5 Stelle ieri hanno fatto un casino per non infilare l’Italia in un nuovo campo di battaglia nel Mar Rosso, dove Meloni e Crosetto hanno spedito la marina nell’area dei ribelli Houthi, incredibilmente senza discuterne in Parlamento. Continuiamo a farci del male, insomma. I fabbricanti di morte ringraziano.
Concordo con l’autore! Se siamo arrivati al punto che vengono inviate le nostre navi nel golfo di Aden senza una discussione in Parlamento, è proprio un brutto affare!
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È un brutto affare anche per altri motivi: in una condizione di propaganda di guerra, le popolazioni sono tenute all’oscuro di quello che realmente accade e soprattutto di ciò che potrebbe o si progetta di far accadere, la possibilità di un allargamento dei conflitti in atto con la prospettiva di una guerra mondiale nucleare è tragicamente e follemente plausibile! Alcuni banali indizi : sembra che un importante imprenditore del Nord stia vendendo tutto il suo patrimonio per trasferirsi in Australia ed abbia iniziato a comprare/accumulare lingotti d’oro…..il denaro in banca non è più sicuro e chi sa, si appresta ad abbandonare la nave prima che affondi?
Il figlio di una mia amica, scuola per ufficiali in marina, è stato invitato a frequentare per alcuni mesi una base Nato…..lui ha rifiutato temendo che l’invito formativo possa nascondere una sorta di arruolamento per tempi futuri! Si sta iniziando a reclutare possibili risorse, giovani, in preparazione al misfatto che ,come un ospite indesiderato, tutti fanno finta di non vedere, quando in realtà esiste e risulta ingombrante? E quanto impegno della propaganda per inventarsi motivi e strumenti di distrazione di massa, atti a rimuovere l’ attenzione su ciò che letto e sentito come allarme/pericolo, potrebbe scatenare proteste! Questo silenzio ed immobilismo delle masse, questa omissione su chi già contesta e protesta, è il brutto affare preparatorio a quanto deve rimanere sconosciuto, ignorato, fino a 5 minuti prima che accada? Il belare degli agnelli destinati al macello disturba…..
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… e tutto questo gridare all’invasione russa? Come se, un esercito incapace di piegare l’Ucraina armata dalla NATO, fosse in grado di sconfiggere la NATO stessa! Si, ci stanno preparando alla guerra. Se l’Ucraina non sta vincendo, è chiaro che interverrà direttamente la NATO per farla vincere.
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Se la NATO interviene non regge più di una settimana a meno che non si arrivi ad una escalation nucleare ed allora “game over” per tutti NATO inclusa naturalmente….
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Ah, ecco: solo col nucleare i russi possono pareggiare i conti. Il divario tecnologico e di preparazione tra gli eserciti in campo è troppo forte e sbilanciato a favore della NATO. I russi sono tenuti in scacco da 2 anni da un esercito di falliti che conta solo alcune migliaia di specialisti e mercenari. Non ci si può dimenticare di questo. Altro che invadere Polonia o paesi baltici:verrebbero fatti letteralmente a pezzi solo con le armi tradizionali. I media mentono sapendo di mentire, quando propagandano che i russi minacciano l’Europa. Non hanno armi all’altezza, ma nemmeno preparazione sufficiente.
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Mah ,i russi saranno anche in scacco ma hanno occupato il quasi il 20 % del territorio ucraino. Quanto alla NATO ,si è rivelta poco più di una tigre di carta un armata brancaleone pronta a sciogliersi al primo “caldo”…
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