La ragazza ha raccontato di essersi svegliata nuda e in stato confusionale nel letto del 19enne. Il ragazzo: «Nessuna costrizione»

(di Luigi Ferrarella, Giuseppe Guastella e Francesca Morandi – corriere.it) – Violentata dal figlio 19enne di Ignazio La Russa a casa del presidente del Senato: è la denuncia choc fatta da una ragazza di 22 anni alla Procura di Milano che ha aperto un’inchiesta affidata al pm Rosaria Stagnaro e coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella. Abusi che sarebbero avvenuti dopo una serata in discoteca. Non c’è stata «nessuna costrizione», è la difesa di Leonardo Apache La Russa.
La denuncia
La storia di questa vicenda, così come l’ha raccontata la giovane, è simile al racconto di violenze sessuali che purtroppo si ripetono all’ombra della movida: serata in discoteca con gli amici, perdita di controllo di sé stessi e risveglio con la drammatica sensazione di aver subito un abuso sessuale. «È una questione delicata. Non rilascio dichiarazioni per rispetto della legge penale», afferma l’avvocato Stefano Benvenuto che, occupatosi in passato di procedimenti di rilievo come il dissesto Cit, assiste la giovane.
La serata in discoteca
È la serata del 18 maggio scorso, la ragazza 22enne, famiglia benestante milanese, esce a mezzanotte con un’amica per raggiungere una famosa ed esclusiva discoteca del centro a due passi dal Duomo. «Mentre ballavamo mi ero accorta della presenza di un mio compagno di scuola di liceo (…) Leonardo La Russa, figlio di Ignazio La Russa. Ci salutammo e da quel momento non ricordo più niente», tranne di aver bevuto due drink.
Il risveglio nuda nel letto
Il racconto riprende dal mattino dopo quando, intorno a mezzogiorno, si sveglia «in assoluto stato confusionale», «nuda nel letto con a fianco Leonardo La Russa», nudo anche lui. «Gli ho chiesto immediatamente spiegazioni del perché fossi lì in quanto non mi ricordavo nulla della serata», dichiara la ragazza. È «spaventata» e gli chiede «cosa fosse successo, come siamo arrivati a casa, dove fossimo». Leonardo, secondo la giovane, non si farebbe pregare: «Mi disse “siamo venuti qui dopo la discoteca con la mia macchina”» e mi disse che «aveva avuto un rapporto con me sotto effetto di sostanze stupefacenti» e che un suo amico, che stava dormendo (lei non lo ha mai visto) in un’altra stanza, aveva «avuto un rapporto con me a mia insaputa», dopo che entrambi l’avevano spogliata.
Il drink
Trema per lo choc, dal letto manda un messaggio all’ amica che l’aveva accompagnata in discoteca: «Non mi ricordo nulla, raccontami di ieri, sono stata drogata?». L’altra risponde: «Penso ti abbia drogata. Non mi ascoltavi, poi sei corsa via perché non ti ho più trovata», «stavi benissimo fino a prima che ti portò il drink», «ho provato a portarti via non riuscendovi». Sempre l’amica le racconta di averla notata «euforica», le dice che l’aveva vista baciare Leonardo.
Il bacio forzato
«Presa dalla vergogna», chiede di riavere i vestiti che «erano al piano di sotto». Descrivendo il grande appartamento su due piani, dice di essersi resa conto che era della famiglia La Russa perché «intorno alle 12.30 Ignazio la Russa si affacciò alla camera vedendomi nel letto. Se ne andò via». Quando si riveste, Leonardo la ferma: «Mi disse “pretendo un bacio, se no non ti faccio uscire”. A quel punto si avvicinò e mi baciò contro la mia volontà. Non dissi nulla per paura». Uscita, annota l’indirizzo del condominio e prende la metro.
I controlli alla clinica Mangiagalli
In lacrime telefona alla madre che a casa la convince a recarsi alla Mangiagalli, la clinica con servizio anti violenze, dove le vengono riscontrate un’ecchimosi al collo e una ferita ad una coscia. Risulta anche positiva alla cocaina assunta prima della discoteca. Parla con fatica tra «nausee e capogiri». Il giorno dopo Leonardo si fa vivo via Instagram: «Io per paura non risposi», dice. Ci vogliono una quarantina di giorni prima che la drammatica esperienza si traduca in denuncia, quelli necessari all’avvocato Benvenuto per rimettere insieme fatti e a depositare la querela.
«Nessuna violenza»
Adriano Bazzoni, l’avvocato milanese incaricato dalla famiglia La Russa, interpellato spiega di non voler per serietà parlare di un caso di cui al momento non ha cognizione di carte, ma, «in base a quanto ci state dicendo, sembra che la giovane si riferisca a una notte nella quale ad avviso di Leonardo non vi fu alcuna forma di costrizione: è stata d’accordo nel trascorrere il dopo discoteca con il mio assistito, liberamente andando con lui a casa sua, passando la notte e rimanendo con lui fino a mezzogiorno successivo, per poi salutarsi normalmente». Ma allora perché lo accuserebbe? «Leonardo è molto scosso ed esclude che la ragazza possa aver detto qualcosa del genere nei suoi confronti, così come esclude di aver avuto rapporti insieme ad una terza persona. Quanto a quello che la ragazza avrebbe consumato, non solo esclude di averglielo offerto, ma, qualora si vedesse attribuire questo tipo di condotta, si vedrebbe costretto a sporgere denuncia».
E adesso vediamo come va a finire …due pesi e due misure? Cirooooo!
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È un altro tentativo delle toghe rosse per farsi opposizione. Diavoli di comunisti, le studiano tutte per andare al giverno!
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Questi processi non arrivano mai al termine, sono capaci di tenere una sola udienza per la durata di una legislatura, poi si vede
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Già m’immagino l’epilogo social.
Ciro Grillo (un teppistello per definizione data dalla stessa madre) è sicuramente stato incastrato da Draghi (o dalla Cia, da Macron, da Berlusconi dall’aldilà, da Papa Giovanni XXIII, dal KKK, ecc.) per tenere a bada il condottiero senior del M5S e impedire a tale movimento di sanare i torti della società italiana, sottraendola all’abbraccio mortale dei poteri forti, ecc.
Il La Russa è invece un bieco violentatore di donne, di tutte quelle che il padre, bruttino forte, non c’è che dire, non s’è potuto permettere, ecc.
Che si può fare: è il tifo 🙂
A me, per, preme di più un altro aspetto di queste vicende. Com’è possibile che queste ragazze siano sempre tutte rimbambite dall’assunzione di droghe (precedenti i supposti fatti poi denunciati) al punto di non capire nulla? Non mi venite a dire che vengono drogate o ubriacate a forza perché non è vero: lo fanno per abitudine. Cioè sono avvezze a farsi e a bere ed in questo contesto che ci casca “l’incidente”.
Se non ti fai e non bevi ben difficilmente potranno forzarti, dato che quel forzare è in realtà (e quando accade veramente e non solo nel racconto) un semplice assecondare l’abitudine lasciando che vada da sola all’eccesso.
Questo non autorizza nessuno ad abusare di una persona in visibile stato di alterazione; ma autorizza noi a domandarci: che gioventù è questa?
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Sono disgustato dal figlio che si è dimostrato un donnaiolo, dal padre che non è riuscito a dare un educazione ma intanto si diverte al governo e dell’Italia perchè certamente il figlio non subirà conseguenze e tutto verrà dimenticato in una bolla di sapone…
Chissà quando questa dittatura mascherata con il nome di “repubblica” finirà
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Beh suo padre non è del M5S quindi per lo meno si evita di apparire come stupratore in prima pagina su tutti i giornali, con lui invece saranno garantisti, anzi mi aspetto che tirino fuori articoli per denigrare la ragazza.
Rimane il fatto che accusare di violenza sessuale qualcuno è facilissimo, Assange docet.
Puoi anche prendere una ragazza e pagarla per andare a letto con qualcuno e poi affermare dopo di non essere stata consenziente.
la russa è una persona abominevole, e avrà passato sicuramente molto di se stesso ai figli, per cui ritengo il fatto possibilissimo, però un dubbio è d’obbligo, visto che lo stupro viene così disinvoltamente usato per far fuori politicamente. Magari il padre ha mostrato qualche aspetto non abbastanza servile nei confronti del padrone, o si è messo a servirne di nascosto un altro …. tutto è possibile nei bassifondi dell’umanità.
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