Tanto ufficio, poca strada. Al mattino è il primo ad arrivare in Campidoglio, ma in periferia lo si vede poco. Già considerata persa la sfida dell’Anno Santo. L’inceneritore e il Giubileo 2025. Questi gli obiettivi di Roberto Gualtieri da sindaco di Roma […]

(DI VINCENZO BISBIGLIA – ilfattoquotidiano.it) – L’inceneritore e il Giubileo 2025. Questi gli obiettivi di Roberto Gualtieri da sindaco di Roma. Il resto, come accade da lustri ai primi cittadini di Roma, è un mero tentativo di mandare avanti la baracca, provando non tanto a lasciare il segno, quanto a non peggiorare le cose. Tagliato ormai il traguardo dei 15 mesi in Campidoglio, la cifra del sindaco dem sta tutta nel soprannome che gli hanno dato i falchi della sua maggioranza: “il cartonato”. Un appellativo che che non è affatto sinonimo di “assenteista”, anzi. Gualtieri è unanimemente riconosciuto come un grande lavoratore: il primo ad arrivare la mattina a Palazzo Senatorio, l’ultimo ad andarsene a tarda serata. Ma per molti, specie i consiglieri “di territorio”, quelli che stanno tutto il giorno in strada tra i comitati e i cittadini, è proprio quello il problema: lo vorrebbero di più nei quartieri, fra la gente, alle assemblee sindacali, in una città che dopo più di 40 anni si sente ancora orfana di Luigi Petroselli, uno che “sul campo” ci ha rimesso la vita, tanto per dire.
Il ragionamento dell’ex ministro dell’Economia invece è diverso: in una città di 3 milioni di persone, la più estesa d’Europa, dove i problemi non più “macro” ma “micro”, che ci vai a fare in periferia, dove non solo non ti votano ma alle urne non ci vanno proprio? Meglio stare in ufficio a provare a risolverle, le questioni. Punti di vista, ovviamente.
Fatto sta che il decisionismo di Gualtieri è iniziato e finito con la parola-tabù “termovalorizzatore”. È bastato un assaggio, appena arrivato, sull’impossibilità di governare i flussi che il sindaco ha subito virato rispetto gli intendimenti iniziali: se i rifiuti non possiamo riciclarli (bene), allora bruciamoli. L’impianto a sud della città, nella campagna pontina, e la maggioranza dei cittadini favorevole, hanno fatto il resto. Gualtieri, dunque, sarà ricordato come il sindaco dell’inceneritore? Forse, probabile. Ma anche – comunque vada – perché inaugurerà il Giubileo 2025 con la fascia tricolore al collo. Pochi giorni fa, il governo Meloni ha sbloccato il Dpcm che fornirà al Campidoglio la possibilità di spendere 1,8 miliardi di euro per 87 opere. A questi si aggiungono ulteriori 500 milioni di euro che riguardano i 335 interventi già definiti con fondi Pnrr per la realizzazione di “Caput Mundi”, la pianificazione sul fronte dei beni culturali che però è ancora al palo. La cifra complessiva degli interventi per il Giubileo sfiorerà i 4 miliardi con un secondo Dpcm. Sul colle capitolino stimano che, se va bene, il 10% delle opere previste sarà realizzato entro la chiusura della Porta Santa, il 6 gennaio 2026. A cominciare da progetti riciclati dagli anni 90, come il costosissimo tunnel sotto Piazza Pia.
E l’ordinaria amministrazione? L’altra croce tra le poche delizie della Capitale è la mobilità. Anche se, restando in tema, qualcosa si muove. Intanto la Metro C: la linea mantiene sempre una frequenza da trenino regionale (9-18 minuti), ma entro il Giubileo dovrebbero aprire la stazione Porta Metronia e Colosseo-Fori Imperiali. Inoltre, l’amministrazione ha ottenuto dal governo i fondi per continuare a scavare fino a Grottarossa, profondo nord della città. Certo, ci sarebbe stato da cambiare i treni sulle linee A e B, ma i ritardi hanno fatto sì che, nelle priorità della Hitachi Rail, la Capitale fosse sorpassata da Milano. Ecco dunque l’idea: aspettare che la fornitura dei nuovi convogli arrivi all’ombra del Duomo e – fatte le opportune verifiche di compatibilità con la rete – prendersi i treni milanesi “usati”.
Roma non è solo rifiuti e trasporti. Sempre in vista del Giubileo, la giunta Gualtieri ha scelto di “riqualificare” il sottopassaggio della Stazione Termini tra via Marsala e via Giolitti, che in realtà da tempo era diventato un ricovero fisso per decine di senzatetto. In una città che conta 16 mila senza fissa dimora ma il Comune mette a disposizione solo 400 posti notturni nei dormitori (rapporto Rhomeless di febbraio 2022), il primo atto di carità di un’amministrazione che ha riscosso le simpatie elettorali anche della Comunità di Sant’Egidio è stata quella di sfrattare i clochard prima dell’inverno.
Poi c’è lo sport. Una dettagliata inchiesta de IlPost.it del 7 gennaio spiegava come le uniche squadre professionistiche romane che hanno un posto dove disputare le loro partite in casa sono la Roma e la Lazio di calcio maschile. Dall’As Roma femminile traslocata a Latina alla Stella Azzurra di basket che gioca a Veroli, in provincia di Frosinone, passando per la Roma Volley femminile che fa l’A2 al PalaEur, un posto da 11.500 spettatori che riempirebbe giusto la Nba e che ha dunque costi spropositati: anche per questo motivo lo sport di squadra a Roma (tranne il calcio maschile) fallisce. Gualtieri riuscirà a risolvere il problema?
ma la colpa è della raggi…. romaniiiii…vi sta bene… pedalareeee!
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Gualtieri non è il mio sindaco
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Sinceramente mi aspettavo che il fatto quotidiano continuasse a fare 2 articoli su Roma al giorno come faceva ai tempi della Raggi,invece silenzio assoluto ,se ne esce ora dopo un anno e mezzo
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Condivido e aggiungo: nonostante tutto il rimpianto di allora per la perdita precoce del sindaco Petroselli, posso dire che l’azione della giunta Raggi ha ottenuto molti e importanti successi, dal sanare i bilanci delle partecipate Atac, Ama, evitando sprechi miliardari nel bilancio comunale, a cacciare dalle loro enormi ville abusive i Casamonica, a evitare il ricatto dell’amministratore delegato della Tim Flavio Cattaneo che voleva gratis le torri ex finanza dell’Eur, a ridare lustro ai parchi e agli enormi spazi verdi della città con contratti a gara tuttora in essere, a riasfaltare centinaia di chilometri di strade, e a questo punto chi più ne ha più ne metta, agendo per il bene della città nonostante tutto lo squallido mondo politico romano, regionale e nazionale, avvallato da campagne di stampa dedite alla disinformazione, l’avversasse con una veemenza mai vista prima e con pretestuosissime argomentazioni e, purtroppo, avendo contro anche parte del movimento politico da cui proveniva, leggi principalmente l’infingarda Lombardi nonché l’incerto Conte nel momento della sua ricandidatura a sindaco
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Politicamente, ho sempre voluto un gran bene a Virginia Raggi: una donna con le OO come due bocce e lasciata sola nella sconfitta. Difficile cancellare Conte e di maio festanti a Napoli, molto difficile.
Virginia aveva imboccato la strada giusta, con altri 5 anni avrebbe raddrizzato la barca. In troppi lo avevano capito, e tremavano. Tramavano.
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Quoto tutto.
Purtroppo i primi ad abbandonarla sono stati proprio i 5S e anche Conte che, per non rompere con Zingaretti, l’ha abbandonata al suo destino.
Averne di Raggi in Italia….
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I treni usati da Milano, porca zzozza. Se era la Raggi pe sto schifo l’appennevano a testa in giù.
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non sono romano, analisi impietosa, anche se coperta del solito velo pietoso. Come già scritto sopra sta nei romani confrontare la Raggi con Gualtieri, decidedete voi chi scegliere senza imposizioni di partito, mi raccomando usate tutti la ciclabile. Però rendetevi conto che avete perso l occasione e tempo, la Raggi non sarà stata la top, intesa come la migliore e non aggiungendo la prima vocale, ma è bene che facciate un esame di coscienza e la somma algebrica del passato.
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Posso solo dire” con Gualtieri si lavora bene”
Campagna elettorale x il sindaco di Roma.
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come non scordare gli endorsment di Conte per Gualtieri in piena campagna elettorale
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Molta intellighenzia romana contrastò Virginia, il pd di stampo dem hollywoodiano, compreso il signor gassman, che oggi si scandalizza per giarrusso nel pd. Ma anche altri, che oggi sono muti. Grandissimi 🤡🤡🤡
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Visto da molto lontano, e quindi da non romano: Virginia Raggi ottima, però scadeva 2 mandato e per statuto non poteva essere rieletta all’interno dei 5 s
Che fare? Conte non aveva potere dentro ai 5s, briglie sciolte avute solo dopo sentenza di giugno 2021.
Al tempo era Di maio che comandava.
Conte cosa poteva fare? Se non dire che al governo con Gualtieri si era trovato bene!!!
Cerchi di vincerle le elezioni giocando lealmente o????? Ditelo voi che conte blabla.
La raggi non poteva essere eletta dai 5s, o cambi lo statuto o accetti le sue regole.
Assecondi la sua lista civica o provi a vincere con pd.? Di maio ha optato per la seconda..
Questo io ricordo saluti
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Non ho capito il senso del tuo intervento. Fammi capire: Virginia Raggi NON ha corso per un secondo mandato da sindaca 5*?
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Le scuse son tutte buone quando ad usarle è il solito ciarlatano venditore di fumo, ma i grulli abbondano come polli senza testa.
Le 00 le hai o non le hai e lo scudiero non le ha, a solo quelle targate PD.
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Egregio cagliostro dal mio punto di vista tu vivi in un altro mondo. Fai il politico non l’imprenditore. Tu devi mediare tra molteplici interessi e sai che non possiedi la verità.
La verità è fare il bene dei cittadini.
Uno senza 00, come dici tu non cede sul mes, propone alternativa (pnrr) e sedendosi attorno al tavolo senza urlare convince francia e germania e porta a casa la fetta più grossa.
Fetta che ne beneficia l’intero paese.
Tu ragioni che : le cose sono nere o bianche e ogni volta devi sposare o il nero o il bianco.
La mia vita mi ha insegnato che se vuoi vivere assieme devi ascoltare, ascoltare, ascoltare e poi decidere.
Saluti
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Giansenio la raggio ha corso si per il secondo mandato da sindaco ma come lista civica. Lei non poteva essere eletta sotto i 5s essendo al terzo mandato. I 5s la potevano certamente appoggiare, molti lo hanno fatto, altri (penso alla lombardi… No) ma non potevano i 5s candidarla. Il gruppo dirigente capitanato da di maio ha sposato la soluzione vincente( gualtieri). Conte era presidente del consiglio, non capo dei 5s.
Cosa doveva fare? Se la raggi voleva continuare da sindaco e il pd non voleva che si fa? Tu sei al governo con il pd. Devi mediare, poi decidere. Politicamente hanno fatto la scelta giusta perché ha vinto gualtieri. Poi che a molti 5s non sia piaciuto è un’altra storia. Infatti gli eventi futuri sono andati con conte e 5s da soli, di maio con il pd.
Importava gestire roma o morire con la raggi? Onestà vuole che la raggi dovesse essere difesa fino all’ultimo, ma andavi contro lo statuto.
Ve la prendete con conte invece che con grillo e nel caso si è sentito molto molto poco. Le regole non le ha fatte Conte. Lui le ha rispettate.
Saluti
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Non mi riferivo a te, ma a mr tentenna sancho panza il bradipo leader dei penultimatum, un ominicchio che al posto delle 00 tiene solo un marchio PD, sicuramente la sua formazione di azzeccagarbugli lo aiutano nel posizionarsi su poltrone più visibili, un classico leccaculi che una ne azzecca 100 ne sbaglia, a me basta sentirlo difendere le sanzioni che lui stesso dice di aver sollecitato, i suoi voti al governo draghi e il suo sostegno al governo (Z)alenski per farlo considerare un ominicchio senza spina dorsale, e le quattro parole di circostanza di uno che si professa leader d’opposizione fanno semplicemente schifo, ma siamo in democrazia, una democrazia LGBT dove uno può prenderlo dove e quando vuole nel fondoschiena.
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Ecco chi difende mr tentenna sancho panza il bradipo leader dei penultimatum e amico di (Z)elensky
https://twitter.com/AZgeopolitics/status/1622595103486275584
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