Come la gazzella della favola, ieri mattina Giorgia Meloni già sapeva che avrebbe dovuto correre più veloce della valanga provocata da Giovanni Donzelli e Andrea Delmastro, ma che era già troppo tardi. Immaginate ora il Pd come un ghiacciaio […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Come la gazzella della favola, ieri mattina Giorgia Meloni già sapeva che avrebbe dovuto correre più veloce della valanga provocata da Giovanni Donzelli e Andrea Delmastro, ma che era già troppo tardi. Immaginate ora il Pd come un ghiacciaio, un tempo gigantesco e solenne, assai ridotto ormai di superficie e non a causa soltanto del riscaldamento climatico. Un blocco immobile come le nevi eterne anche se sotto la superficie il lavorio delle correnti determina un lento scivolamento verso l’estinzione (e il congresso). Purtuttavia, nessuno in questo mondo incantato e sonnolento sembra lamentarsene. Anzi, il partito dominato come tutta la sinistra da quello sconfinato desiderio di sconfitta di cui parlava Nino Andreatta dopo avere pervicacemente cercato e subìto alle Politiche una pesante batosta elettorale a opera della destra, si accinge a consegnare prossimamente al nemico, e gratis, la Lombardia e il Lazio.
Purtroppo però l’altro giorno, a Montecitorio, qualcosa è intervenuto a turbare il lento e dolce naufragio. Per colpa delle accuse insensate di paraterrorismo rivolte al Pd da Donzelli, e dell’uso di intercettazioni riservate passategli dal coinquilino Delmastro, è venuto giù tutto. Grosso guaio per la premier costretta a fare i conti con lo sdoppiamento di ruolo da cui è visibilmente affetta la classe dirigente di FdI che continua a comportarsi da opposizione mentre è al governo. Con in più una buona dose di arroganza e di analfabetismo istituzionale (come ammesso dai Fratelli di più lungo corso). Tutto ciò senza contare lo scompiglio causato tra i banchi dem. Dove molti avevano l’espressione di chi si è svegliato di soprassalto per il rumore di un tuono o dello sbattere di una finestra. Non è che questo autogol della destra ci può rimettere in corsa per le Regionali? si è allarmato qualcuno. Non esageriamo, lo ha tranquillizzato il vicino di banco. Dopodiché, rasserenati, in parecchi hanno rimesso le lancette della sveglia sulle elezioni del 2032. Ed esposto il cartello si prega di non disturbare.
Padellaro è, come spesso accade, un indefettibile sostenitore del PD. È davvero certo del fatto suo quando definisce ” autogol” certe dichiarazioni ? Mi domando se vada mai a fare la spesa al mercato e parli con la ” ggente”.
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Quattro esponenti di primissimo rilievo del PD incontrano in carcere l’anarco-terrorista Alfredo Cospito al 41bis per sostenerlo e l’autogol è di Giorgia Meloni? Maddaiii, Padellaro, non ti sembra di aver girato un po’ troppo la frittata?
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Ma se bleffano sempre mica ammetterano mai, quelli del PD, e i fan alla padellaro, che hanno visto il terrorista per sostenerlo, ma, ovviamente, per sincerarsi delle condizioni di salute! io non lo ammetterei neanche sotto tortura. Che poi i sorelli d’Italia siano affetti da analfabetismo istituzionale, solo quello? Ma padella’! Datti na’ svejjhiata e ammetti almeno che quelli del PD, ridotti alla canna del gas, hanno fatto di tutto per cercare di sobillare le piazze contro gioggia! O anche tu sei un diverso giornalista! E credi alla falsa versione della banda dei quattro!
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Dell’affare Cospito- Donzelli etc.. alle persone comunne non frega nulla specialmente dopo aver ricevuto e letto la bolletta dell corrente che con gli stessi consumi di 15 mesi fa è lievitata da 100 a 350 euro, caro sor Padella.
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